Home Territorio Raviscanina / San Gregorio Matese. Antenna in paese, s’ha da fare?

Raviscanina / San Gregorio Matese. Antenna in paese, s’ha da fare?

A frenare il progetto non solo il "no" dei cittadini ma adesso anche la Sovrintendenza

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La proposta avanzata dall’Amministrazione comunale di Raviscanina guidata dal sindaco Ermanno Masiello, di installare un’antenna della Wind-Tre in località Pallara subisce una inaspettata battuta d’arresto.

Dopo il disappunto mostrato da una fetta di cittadinanza e la conseguente costituzione di un comitato avverso al progetto, per il rischio che le emissioni di onde nuocerebbero alla salute, ora ad esprimere giudizio contrario è la Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento. L’ente, in una lettera inviata al Comune di Raviscanina, indica i motivi per cui il progetto sortisce effetti negativi sul territorio: in tal senso, la Sovrintendenza sottolinea che la zona in questione è sottoposta a vincolo paesaggistico, è limitrofa al borgo medievale di Sant’Angelo di Rupecanina, e, infine, insiste su un’area ad alto rischio idrogeologico per la presenza di un monumento funerario romano sottoposto a vincolo archeologico e di agglomerati rustici-residenziali d’epoca romana e necropoli.
La vicenda e il progetto dell’Amministrazione, teso a migliorare la vivibilità del piccolo centro, non sufficientemente coperto da segnale digitale, va dunque complicandosi.
I timori di alcune settimane fa, relativamente alle emissioni nocive dell’antenna, hanno trovato supporto e ragione nel documento dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) che mostra un elenco di 120 comuni italiani individuati per la sperimentazione della rete 5G su cui, in Europa e nel resto del mondo, insorge la polemica sui rischi per la salute trattandosi di frequenze non ancora “certificate” o su cui vi sia una precisa letteratura tecnico-scientifica.
Nel frattempo gli operatori telefonici si stanno garantendo postazioni in attesa che le date 2020-2021 rendano ormai effettivo l’utilizzo del nuovo sistema di comunicazione e connessione.
Il territorio matesino che ci interessa, vede coinvolti dall’elenco in questione, oltre a Raviscanina anche San Gregorio Matese e Letino, luoghi dove l’esigenza comune è “connettersi”, non restare isolati e nel caso degli ultimi due consentire anche al piccolo turismo in transito di avere i servizi necessari, ma anche qui l’allarme è per la salute pubblica.
A San Gregorio Matese, all’interpellanza del gruppo di Minoranza CivicaMente San Gregorio, il primo cittadino Giuseppe Carmine Mallardo ha risposto con un altro documento che “fin quando non saranno chiarite le problematiche inerenti all’incidenza sulla salute dei cittadini, non vi sarà alcuna autorizzazione”. Rassicurazioni per tutti, e posizione netta da parte della fascia tricolore.

 

 

 

2 COMMENTI

  1. C’è grande confusione e disinformazione.
    La rete radiomobile che attualmente è in funzione è il 4G. L’attuale Progetto, prevede la copertura dei comuni che fino ad oggi, erano rimasti sprovvisti di rete radiomobile a causa della scarsa densità abitativa. Quindi l’allarmismo che si sta diffondendo è ingiustificato. Il 5G non è ancora disponibile e non lo sarà prima del 2024.

  2. Quindi la popolazione di questi comuni deve restare fuori dal mondo?
    La sovrintendenza farebbe bene a dettare le linee guida per la realizzazione delle stazioni radio base invece di dire no a prescindere.

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