Home Scuola “Ambiente che nutre” a Piedimonte Matese. E l’uomo, come ricambia?

“Ambiente che nutre” a Piedimonte Matese. E l’uomo, come ricambia?

Legambiente e Coldiretti insieme per proporre una riflessione sulle possibilità del territorio e sulla necessità di fare rete tra associazioni, scuole, enti: fare in modo che i nostri giovani restino e investendo sui luoghi da dove sono nati

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A Piedimonte Matese, per la prima volta, grandi e piccoli a parlare di Ambiente.
Da Legambiente (circolo del Matese) e Coldiretti Caserta l’iniziativa Ambiente che nutre che ha concentrato in una mattinana, nella cornice di Piazza Carmine, studenti di tutte le età ed esperti di tutte le età per fare il punto in un territorio che gode della salubrità di aria e acqua, di buon cibo a “km 0” ma al contempo fa i conti con pessime abitudini alimentari e con l’incapacità di scegliere il prodotto di casa per la tutela della propria salute.
Non solo: da più parti si leva anche nel territorio matesino l’allarme “inquinamento” che ha di fatto inserito i giovani degli istituti superiori locali nella globale lotta del Fridays for Future. Sensibilità che di fatto ci appartiene, “attivata” su più fronti già da gruppi spontanei o organizzati a tutela del territorio (Collettivo 1 maggio 1934 a Piedimonte Matese; Associazione Uniti per Alife ad Alife; alcuni Forum dei Giovani, in particolare quello di Piedimonte Matese; la Pastorale giovanile della Diocesi di Alife-Caiazzo con il Catecumenato crismale).
Una giornata di festa che ha visto insieme più mani al lavoro per la riuscita dell’evento: un grazie particolare al Forum della Gioventù di Piedimonte Matese, al RotarAct con sede al Liceo Galilei e al movimento Fridays For Future Matese.

La Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione e la provocazione di Roberta Civitillo, mamma e insegnante, protagonista della festa Ambiente che nutre.
Buona lettura.

Di Roberta Civitillo

È possibile nutrirsi in modo sostenibile?
Lo scorso 7 giugno, in occasione dell’evento Ambiente che nutre, curato da Legambiente Matese e Coldiretti Caserta, e tenutosi in piazza Cappello a Piedimonte Matese, giovani studenti delle scuole primarie hanno passeggiato tra stand gastronomici e dimostrativi, che hanno promosso la semplicità e la genuinità dei prodotti e delle tradizioni culinarie nostrane. Questa manifestazione, unita a un convegno sul tema, diretto dal presidente del Circolo Legambiente Matese, Bernarda De Girolamo, fa riflettere sull’importanza della nutrizione in rapporto all’ambiente.

Un antico detto dice che la Terra nutre e guarisce. Come una madre fa con i suoi figli, la Terra è garante della nostra vita.  Il primo bisogno umano a cui questa provvede è il nutrimento. Tuttavia negli ultimi tempi il concetto di nutrizione è stato soppiantato da quello del piacere dell’alimentazione, incentrato soprattutto sull’aspetto degustativo di cibi complessi ed elaborati, che, senza dubbio, allietano il palato;  tuttavia questi, spesso, non solo non soddisfano il bisogno di nutrirsi, ma procurano anche danni all’organismo: è il caso di prodotti in scatola e bibite zuccherate. Alle problematiche alimentari si aggiungono i danni all’ambiente: l’alto consumo di alcuni prodotti, unito ai cambiamenti climatici limita sempre di più la varietà delle colture, compromettendo gli ecosistemi.

Un altro detto, in piedimontese, dice: ‘na mamma campa centu figli, centu figli nun campanu ‘na mamma. A chi affidare, quindi, la difesa di Madre Terra se un’intera umanità non riesce a tutelarla? Senza dubbio alle mamme. Quelle stesse mamme che selezionano cibi sani e sostenibili per i loro figli e nutrono i loro figli di valori sani, di princìpi e soprattutto di tradizione.

È vero che sono cambiati i ritmi e le dinamiche quotidiane rispetto ai tempi di una volta, quando la mamma massaia riusciva a garantire quel passaggio dal produttore al consumatore, che, ancora oggi, sopravvive negli orticelli dei nonni, ma che diventa sempre più una rarità.È impensabile, in molti casi, che le mamme con i loro ritmi frenetici riescano oggi a garantire un impegno così diffuso nella pratica in cucina; spesso, infatti, si mangia fuori.

Allora quali sono le possibili soluzioni? Come nell’educazione, così nella nutrizione c’è bisogno di un’azione sinergica, di un’unione di forze. Anzitutto, siamo fortunati a vivere in un paese in cui la cucina è cultura e spesso arte. La ricerca di cibi di qualità e sostenibili deve essere sempre più diffusa nella ristorazione, che, come già accade, deve prediligere l’utilizzo di materie e prodotti del territorio. Allo stesso tempo, come prevede l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, bisogna attuare politiche che favoriscano la produttività agricola e la sicurezza alimentare. Contemporaneamente noi genitori, insieme alle agenzie formative, dobbiamo farci carico della sensibilizzazione affinché le nuove politiche siano accolte, sposate, ma soprattutto dobbiamo farci promotori delle stesse buone pratiche alimentari e della difesa continua dell’ambiente.

Nel video le parole della prof.ssa Bernarda De Girolamo, presidente del circolo matesino di Legambiente e Dirigente del Liceo Statale G. Galilei di Piedimonte Matese

 

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