Home Territorio Piedimonte Matese. Raccolta differenziata, niente più buste appese ai cancelli? Chissà

Piedimonte Matese. Raccolta differenziata, niente più buste appese ai cancelli? Chissà

Dai soldi della Tari la copertura per i nuovi obiettivi di "igiene urbana". La Città si prepara al nuovo rispetto alla raccolta differenziata

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Il “porta a porta”- così come sperimentato in questi anni a Piedimonte Matese – ha i mesi contati. È l’ultimo anno di applicazione del sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta” per scadenza – quinquennale – del contratto stipulato tra il comune e l’allora Termotetti srl nel 2015 fino al 2020. Lo ha  ricordato il sindaco nel consiglio comunale di fine maggio. Sempre in materia – a giorni – saranno notificate le bollette Tari con la conferma delle aliquote per la copertura integrale dei servizi di igiene  urbana (spazzamento e lavaggio, raccolta dei rifiuti solidi indifferenziati e raccolta differenziata) .

Nuovo contratto: il sindaco di Piedimonte Matese, Luigi Di Lorenzo, ha annunciato che l’amministrazione si metterà all’opera per costruire il nuovo sistema operativo che sarà dell’ipotesi di gara che dovrà essere attivata per l’affidamento.
In quest’ottica cui ha invitato i consiglieri comunali a presentare suggerimenti, soluzioni, idee per riorganizzare il servizio sarà necessario un esame  approfondito degli aspetti positivi e negativi  emersi dall’applicazione del contratto come impostato: ritiro dei sacchetti e delle buste (uno degli aspetti più critici) delle frazioni di rifiuto tramite il porta a porta, unificazione del servizi (spazzamento lavaggio e raccolta), la questione irrisolta o meglio non ottimizzata della cosiddetta “isola ecologica” , la piattaforma logistica per la raccolta degli ingombranti o comunque per quelle tipologie di rifiuti che non sono prelevate a domicilio.
Ma il tema più complicato rimarrà quello della riscossione essendo una delle entrate più consistenti ma con ampi settori di evasione/elusione.

Il costo complessivo che nel 2019 dovrà essere coperto dalle  bollette che saranno notificate è  di 2.481.297 di cui 118.000 euro come quota da pagare alla provincia. È l’importo  contenuto nel piano finanziario relativo alla Tari approvato dalla maggioranza  con l’astensione delle minoranze. Il piano (4.570 utenze domestiche e 860 non domestiche) oltre alle cifre da incassare per coprire i servizi al 100% (già prima del dissesto)  prevede obiettivi di igiene urbana, di riduzione della quantità dei rsu, obiettivi economici e sociali. Il servizio è gestito tramite affidamento esterno dall’impresa Nova ecology srl.

 

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