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Federica Maria Creta, musicista del Matese. “Dietro le corde di un’arpa c’è molto di più”

È lei a firmare l'evento "Ove giacea somma bellezza" organizzato dalla Biblioteca diocesana "San Tommaso d'Aquino" in programma venerdì 12 luglio in Episcopio a Piedimonte Matese

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Federica Maria Creta, 24 anni, una laurea triennale in Lingue e letterature straniere e una magistrale in dirittura d’arrivo, matesina doc. La sua passione “ritrovata” è per l’arpa, strumento musicale insolito, ma “dalle molteplici possibilità, diversamente da come si pensi”, come lei stesso rivela.
È lei la curatrice dell’evento Ove giacea somma bellezza  organizzato per domani sera (12 luglio 2019) dalla Biblioteca diocesana “San Tommaso d’Aquino”.

Le sue frequentazioni in Biblioteca, per motivi di studio, le hanno messo nel cuore e nella mente questa idea, discussa e confrontata con il Direttore Luigi Arrigo, da cui è venuto fuori l’evento che sarà presentato nella suggestiva cornice del cortile interno dell’Episcopio.
“Un evento che mette insieme le mie due più grandi passioni, la poesia e la musica, con la chiara volontà di abbattere concetti standard che spesso impediscono alla musica di esprimere totalmente la sua bellezza e la sua verità”.
Di cosa si tratta in particolare? Federica ha voluto che accanto alle corde dell’arpa vi fosse il flauto, “un binomio poco in uso e poco conosciuto, ma un gran potenziale espressivo”. Con lei infatti si esibirà il flautista Tommaso De Sisto, mentre la voce narrante i versi dei poeti romantici sarà quella dell’attore teatrale Emilio Salvatore.

Federica Maria Creta studia arpa da circa 6 anni con il M° Nicoletta Sanzin, ma il suo approccio con la musica è ben più lontano, come lei stessa racconta: “Con una mamma e un papà musicisti – Giuseppe maestro di tromba e Annunziata di canto – non potevo essere al di fuori di questo mondo; e così dopo diversi approcci con il violino, la chitarra, e la tromba, mi sono fermata sull’arpa, prima per gioco, poi con crescente passione: uno strumento che diversamente da ciò che si pensa, si concede per essere esplorato su più fronti offrendo a chi ne pizzica le corde la possibilità di esprimersi con una molteplicità di generi e sentimenti impensabili”.

La predilezione della giovane arpista di Gioia Sannitica è per la musica del francese Claude Debussy (1862-1918), ma non esclude dalla sua formazione e dai suoi interessi il jazz. Poi provando a trascinarla su un tema più moderno, chiama in causa i Beatles, “ma non per tradizione di famiglia, come spesso accade…”.
La sua formazione classica (è stata alunna del Liceo Statale G. Galilei di Piedimonte Matese) la porta naturalmente a cercare, indagare, imparare e trasformare in arte, per questo motivo, nel patrimonio della musica contemporanea italiana sceglie Angelo Branduardi ed Edoardo Bennato, generi diversi uniti dalla passione per il nuovo, per ciò che è solitamente fuori dagli schemi comuni e standardizzati del mercato musicale.

Tra le curiosità dello spettacolo di domani sera, uno spaccato su Dante Gabriel Rossetti, noto più come pittore che come poeta, noto più come esponente del romanticismo inglese che per le sue origini italiane.
Federica, che ne ha fatto oggetto di studio per la sua prima tesi di laurea ha scelto di inserire in scaletta quei versi che per un non casuale legame con le sue origini italiane richiamano Dante e il Dolce Stil Novo. Eccezione poi, nello spettacolo di domani, sarà l’inserimento dei versi di Ludovico Paterno, poeta nato nel 1533 a Piedimonte Matese.

Federica, giovanissima, con i piedi per terra. Sa bene quanto la musica oggi paghi difficilmente i suoi artisti, in termini di visibilità come in termini professionali, “è bello però che nonostante questa consapevolezza anche da parte di molti miei coetanei, si continui a studiare musica con gran serietà e ad amarla”. Ciò che fa dei nostri giovani già dei campioni nelle scelte e capaci di gran maturità è la risposta ad una universo (artistico) di per sè poco rassicurante per coloro che vi decidono di accedere. “Il mio futuro… Intanto termino gli studi in Lingue, poi proverò a coniugare questi con la musica e magari ne viene fuori qualcosa di nuovo o inaspettato…”.

Ragazzi che non temono di sperimentare ed inventarsi, e lo fanno contando sulla cultura (dunque sui libri…).

“Ove giacea immensa bellezza”, l’evento artistico della Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino

 

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