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Caiazzo. La Fiera della Maddalena ritorna, la parola al sindaco Giaquinto

Dal 20 al 22 luglio la città di Caiazzo rivivrà uno degli eventi più caratteristici della sua cultura e della sua tradizione: "un evento identitario per la comunità", così il sindaco Stefano Giaquinto

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Lo storico appuntamento con la Fiera della Maddalena. Mercante in fiera si avvicina. Dal 20 al 22 luglio prossimo, la città di Caiazzo rivivrà uno dei momenti topici della sua tradizione, un evento capace di generare un’atmosfera di familiarità, rievocazione di una cultura contadina in cui si fondono componenti religiose, linguistiche, gastronomiche, artistiche. “Un evento identitario per la comunità, un appuntamento che intendiamo valorizzare come merita”, sono le parole del sindaco, Stefano Giaquinto, il quale sottolinea l’intenzione da parte degli amministratori di riconoscere alla Fiera quel valore aggiunto da cui l’anima del Caiatino trae maggior vigore.
Per i caiatini e gli ospiti saranno “tre giorni con attrazioni a portata di tutti, all’insegna della scoperta, della fede, del divertimento, dell’arte e dell’artigianato”. La kermesse prevede una novità, ossia “la presenza di un carro di grano realizzato da maestri artigiani di Foglianise“. Per questa edizione si auspica una partecipazione massiccia di visitatori, “un’occasione per conoscere la nostra città, le sue tradizioni, le eccellenze, gli usi e i costumi, un’esperienza da condividere con amici e familiari. Vi aspettiamo!”. Questo l’invito che il Primo Cittadino rivolge entusiasticamente a quanti non vorranno mancare a un evento che rappresenta uno spaccato significativo di Caiazzo e dell’Alto Casertano (scarica il programma completo).
Un po’ di storia…
La Fiera della Maddalena risale alle origini dell’epoca cristiana, quando alla giurisdizione della diocesi di Caiazzo appartenevano trentasei casali dai quali successivamente si sono originati i comuni di Piana di Monte Verna, Alvignano, Formicola, Ruviano, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Pontelatone, Dragoni, Villa Liberi, Baia e Latina. In quel contesto, il 22 luglio era il giorno stabilito dai signori e dalla chiesa di Caiazzo per la riscossione delle tasse e la consegna del raccolto.
Era abitudine di fittuari e coloni avviarsi alcuni giorni prima del 22 a piedi oppure con carri, portando con sé bestiame e prodotti agricoli oggetto della cessione. Coloro che arrivavano in anticipo erano soliti fare una sosta davanti alla Porta Vetere, uno dei quattro punti di accesso alla città caiatina. Si sistemavano con il loro carico sulla collinetta di San Giovanni, dove davano vita ad un’intensa e vivace attività di scambio.
Per questa edizione è previsto un calendario ricco di eventi, che oltre a garantire maggiore visibilità al centro storico caiatino, fungeranno da volano per lo sviluppo turistico di Caiazzo e dintorni, com’è nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale promotrice della kermesse.

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