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Sant’Angelo d’Alife e Raviscanina. Arriva il fuoco del Morrone

La fiaccola in onore di Celestino V, partita da Sulmona, fa tappa nei comuni matesini che, secondo la tradizione, accolsero il Papa del "gran rifiuto"

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Il cammino di Celestino V, vissuto oggi con il passaggio del fuoco del Morrone, in alcuni luoghi-simbolo, quest’anno toccherà anche i territori matesini che hanno ospitato il Santo durante la sua vita: Raviscanina e Sant’Angelo d’Alife.

Il fuoco che prende il nome dal monte dove Celestino visse da eremita, partirà da Sulmona il 16 agosto, giungendo a Raviscanina lo stesso giorno alle 2 di notte per poi raggiungere Pietravairano e fare rotta a Sant’Angelo d’Alife il 18 agosto, prima di una nuova tappa a Raviscanina.
Una fiaccola che simboleggia come sia presente e viva la testimonianza del santo ai giorni nostri.

Pietro di Angelerio degli Angeleri, poi detto Pietro da Morrone, da un suo famoso eremo sopra Sulmona, eremita e fondatore di un ordine religioso di regola benedettina, salì, con lo stupore di tutti, alla cattedra di Pietro. Papa Celestino V fu definito un pontefice di transizione, a causa dell’età avanzata, ma già in odore di santità, designato per far sopire gli scandali della Chiesa. Il suo pontificato fu breve, dal 29 agosto al 13 dicembre del 1294 momento in cui rinunciò spontaneamente resosi conto di non avere l’energia per tenere il timone della barca di Pietro. Si ritiene che sia lui ad essere nominato da Dante quando parla di colui che per viltà (dei natali o d’animo) fece il gran rifiuto. Prima di andarsene donò alla chiesa la perdonanza, ovvero la gratuita indulgenza a chi visitasse, con cuore sincero, la chiesa di Collemaggio.

L’urna con il corpo di San Celestino V nel pellegrinaggio a Raviscanina 2011

L’accoglienza della fiaccola è uno dei tanti memoriali del Santo in questi territori che ne hanno accolto la memoria storica-spirituale, dedicandogli una statua, iscrizioni, convegni e accogliendo le spoglie mortali come accaduto nella peregrinatio del 2011 in cui furono nuovamente coinvolte le comunità di Sant’Angelo d’Alife e Raviscanina.

Il fuoco di Celestino raggiungerà, il 17 agosto, il Convento Santa Maria delle Vigne a Pietravairano, da dove proseguirà per la Chiesa di San Bartolomeo il 18 agosto, a Sant’Angelo d’Alife accolta da don Mario Rega, dal sindaco Michele Caporaso e dalla presidente della Pro Loco Daniela Lusoli, a nome dell’intera comunità.

Il 19 agosto, proseguirà per Vairano Patenora dove sorge anche l’Abbazia cistercense di S.Maria della Ferrara, dove secondo la tradizione, il santo studiò e dove si conserva un rarissimo ritratto di lui nella Cappella dello Spirito Santo mentre celebra il funerale di Malgerio Sorel, cardinale francese che viveva in quel luogo.

Il giorno seguente il fuoco raggiungerà Casaluce dove si erge un castello gotico donato ai Celestini e che per secoli ha ospitato il noviziato dell’Ordine.

La Fiaccola ritornerà a Raviscanina il 21 e 22 agosto, dove ad accoglierla ci sarà il parroco don Armando Visone e il Sindaco Ermanno Masiello e l’intera cittadinanza.

Nei luoghi di passaggio e sosta del Fuoco del Morrone, sono previsti manifestazioni e festeggiamenti, e rievocazioni per celebrare l’evento, di cui daremo notizia dettagliata in seguito.
A sostegno dell’iniziativa del passaggio tra i comuni matesini, anche il Parco regionale del Matese nella persona del presidente Vincenzo Girfatti.

Al termine della sosta sul territorio, la fiaccola proseguirà per Ferentino (Lazio), poi passando per il Castello di Fumone, tornerà al Morrone.

 

 

 

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