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VIDEO E FOTO. San Sisto, festa di “comunità”. L’intronizzazione del Patrono e l’inizio del novenario

Ad Alife, il 1 agosto alle 12.00, ogni anno la statua del Patrono viene solennemente intronizzata; a partire dalla sera ha inizio il novenario. Come ogni anni, centinaia gli alifani che accorrono per la preghiera comune

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La festa di San Sisto I, papa e martire, comincia da una parola: comunità.
Questo il tema scelto dal Parroco della Cattedrale, don Pasquale Rubino, per vivere il tempo del novenario che prepara alle celebrazioni solenni in onore del Patrono did Alife e della Diocesi in programma il 10 e 11 agosto.
Sarà infatti la parola comunità il filo conduttore delle riflessioni – nelle omelie – su cui si alterneranno le voci di più sacerdoti: comunità per dire casa, confronto, sogni e progetti comuni, crescita che si arricchisce dei doni e delle diversità di cui ciascun alifano è portatore, ma soprattutto responsabilità.
Riflessione che parte da una domana di fondo per la Parrocchia di Santa Maria Assunta della Cattedrale: ci sentiamo famiglia? Lì dove la famiglia è luogo di carità, di rispetto, di attenzioni reciproche ai bisogni di ciascuno, di risposte alle domande di senso, di luogo dove maturano “i figli” destinati al mondo…

Ieri mattina, il primo dei momenti più attesi: l’intronizzazione del Santo Patrono alla presenza di centinaia di alifani, molti dei quali, seppur residenti fuori città, giungono appositamente ogni anno per l’occasione che puntualmente si ripete alle 12.00 del 1 agosto.

L’immagine della comunità che cresce e si edifica, durante tutto il novenario si farà esperienza visibile attraverso la scelta del parroco di coinvolgere nelle celebrazioni diverse categorie di cittadini: associazioni, politici, forze dell’ordine, gruppi parrocchiali, e i fedeli tutti, convocati non solo ad esprimere la comune devozione al Santo, che indica l’unica strada e cioè quella del Vangelo, ma a crescere nella consapevolezza di un impegno forte per il bene comune di Alife. “Siamo chiamati ad “edificare la comunità”, camminando insieme, coinvolgendoci in un’opera di rinnovamento della mente e dei cuori”, così il parroco don Pasquale Rubino.

Nell’omelia, a partire dalla Sacra Scrittura della messa votiva di San Sisto, il riferimento ieri mattina è tornato costantemente agli uomini di Dio chiamati a guidare, da pastori il suo popolo, dal Figlio Gesù, a Pietro prima guida della Chiesa, fino a San Sisto buon pastore “secondo il cuore di Dio” a cui il Parroco ha legato tre verbi “Camminare, edificare, confessare” per descrivere la sua azione di testimone nelle strade dell’Urbe, devenendo poi modello di santità per gli alifani.
Agli stessi verbi, ai medesimi impegni, don Pasquale ha richiamato la comunità parrocchiale perché si ponga nel mondo, attraverso la singolarità di ciascuno, come guida  per ogni fratello.
Un richiamo che ci paice tradurre nella responsabilità del fare, dell’esserci per qualcuno: il servizio trasparente dei politici per i cittadini; la cairtà sincera e incondizionata tra amici e vicini di casa; la cura appassionata e competente dei catechisti per i loro ragazzi; la formazione intelletturale e umana degli insegnanti ai loro alunni.
Il Vangelo? Nulla di più semplice…

 

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