Home Chiesa e Diocesi Raviscanina. Il Grest, racconto di una “Bella storia” attraverso il teatro

Raviscanina. Il Grest, racconto di una “Bella storia” attraverso il teatro

L'esperienza estiva della parrocchia Santa Croce di Raviscanina si chiude con lo spettacolo teatrale ispirato all'Esortazione "Christus vivit" di Papa Francesco, curata dall'Ufficio di Pastorale Sociale diocesano

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Annamaria Gregorio*

“Voi siete l’adesso di Dio!” Questo il titolo della rappresentazione teatrale, inserita nella grande festa del GrEst della parrocchia di Raviscanina, tenutasi sabato scorso 3 agosto, a conclusione delle due settimane dedicate agli oltre 100 bambini e 50 animatori, coinvolgendo tutta la comunità.
Il parroco don Armando Visone sa come rendere tutti attivi e responsabili, per dare un significato all’estate ed animare il paese. Ogni anno chiede sempre la collaborazione degli Uffici diocesani, sia Missionario che di Pastorale Sociale, per formare animatori e bambini attraverso forme nuove, instaurando così quella sana sinergia fra Parrocchia e Diocesi che arricchisce e rende migliore il lavoro di ciascuno facendo comunione.
Come animiamo? Attraverso il laboratorio teatrale! In questi anni le adesioni sono cresciute e i bambini imparano, in pochi giorni, messaggi importanti per la loro vita. Due anni fa, fu la volta della performance sulla testimonianza di Santa Teresa di Calcutta; lo scorso anno hanno messo in scena le parole del Papa della Gaudete et exultate. Stavolta, per raccontare una Bella storia, si è dato vita ad una esibizione ispirata all’Esortazione di Papa Francesco, Christus vivit, scritta per tutte le nuove generazioni, il 25 marzo scorso.

In accordo con il Parroco e tutti gli animatori, questa performance è stata il filo conduttore della serata, una sorta di “contenitore”, in cui si sono alternati i piccoli attori del laboratorio teatrale, curato dall’Ufficio di Pastorale Sociale; i coristi del laboratorio di Canto, curato da Mariagrazia Nassa e i dinamici ballerini del laboratorio di Ballo, curato da Gemma Vendettuoli. Preziosa quest’anno la partecipazione dei seminaristi Fratel Alex, Fratel Jorge e Fratel Joseph dei Legionari di Cristo, con cui si è iniziato un cammino di collaborazione. Un’intera serata, quella del 3, iniziata con la Santa Messa vespertina rigorosamente all’aperto, sul luogo che ha visto in questi quindici giorni vivere centinaia di ragazzi, provenienti anche dalle vicine parrocchie di Pratella, di Ailano e di Sant’Angelo d’Alife. Tutto per raccontare in modi nuovi, colorati e multimediali che “Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: lui vive e ti vuole vivo!”, come recita Francesco nell’introduzione alla sua Esortazione.

E dal piccolo Samuele nell’Antico Testamento, passando per l’adolescente Maria di Nazareth e di suo figlio Gesù ragazzo nel Nuovo Testamento, arriviamo alla testimonianza di vita del venerabile Carlo Acutis, per dire a tutti che una strada è possibile. Una piccola comunità in fermento, mamme, papà, nonni, collaboratori, commercianti, che nel segno della Parrocchia accolgono, partecipano e ti fanno sentire “in famiglia”. Un ringraziamento particolare va al Parroco, per il suo puntuale invito a crescere insieme. E per concludere, un desiderio:
“Cari giovani, sarò felice nel vedervi correre più velocemente di chi è lento e timoroso. correte attratti da quel volto tanto amato, che adoriamo nella santa eucaristia e riconosciamo nella carne del fratello sofferente. Lo spirito santo vi spinga in questa corsa in avanti. La chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Ne abbiamo bisogno! e quando arriverete dove noi non siamo ancora giunti, abbiate la pazienza di aspettarci”. (CV, 299). Alla prossima!

* Direttore ufficio Pastorale sociale Diocesi di Alife-Caiazzo

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