Home Territorio Verso il Parco Nazionale del Matese. Ascolto e confronto le priorità

Verso il Parco Nazionale del Matese. Ascolto e confronto le priorità

Il confronto sul costituendo Parco Nazionale del Matese si fa ancora più interessante. Lo scorso 30 settembre a Gallo Matese si è svolto ancora un incontro informativo, in cui si è discusso anche della possibile nuova perimetrazione del territorio afferente al Parco

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Veduta di Letino, nel cuore del Parco del Matese

È un’azione imperterrita, quella condotta da Parco del Matese guidato dal presidente Vincenzo Girfatti in sinergia con la Consulta del Matese rappresentata da Vincenzo D’Andrea. L’idea di impostare e coltivare il dialogo con cittadini, associazioni e istituzioni locali per fornire una corretta informazione in vista del Parco Nazionale prende piede sempre più. Quale sarà il destino dei luoghi che arridono al Matese? I comuni che sorgono e si sviluppano nel cuore del territorio matesino chiedono concretezza e ascolto, alla luce della deludente esperienza vissuta con il Parco Regionale.

È questo il caso di Letino e Gallo Matese ad esempio, la cui estensione si esplica in toto all’interno del Parco, e per i cui amministratori rimanere nel Parco Nazionale è di vitale necessità per l’ambiente e gli abitanti. Al fine di ribadire l’importanza della sensibilizzazione, il sindaco di Letino, Pasquale Orsi, promuove un incontro con la cittadinanza per domani, 9 ottobre. Presso la Sala consiliare della Casa comunale, alle 21.00, ci si incontrerà per raccogliere eventuali curiosità o incertezze relativamente al costituendo Parco Nazionale, e ciò data “la volontà dell’Amministrazione comunale di voler ascoltare tutte le varie esigenze, al fine di non commettere l’errore passato con il Parco Regionale”, così il Primo Cittadino nel comunicato. (Nella foto a destra).

Lo spirito di collaborazione e la volontà di “evitare gli errori del passato” restano i motivi trainanti della campagna, come ribadisce il presidente dell’Ente Parco, Girfatti, nel corso dell’incontro avvenuto a Gallo lo scorso 30 settembre. All’intervento dal tono se si vuole provocatorio del sindaco Antonella Delli Carpini, sui rischi in cui comuni come quello da lei guidato incorrerebbero se il Parco Nazionale mantenesse le sembianze di quello Regionale, l’avvocato Girfatti ribatte confermando che si lavorerà alla realizzazione di una “programmazione effettiva“, cosa mai esistita in passato. Il primo aspetto da chiarificare è la “nuova perimetrazione del territorio“,  per la quale Grifatti auspica l’intervento da parte di tutti i soggetti interessati, in primis i comuni, e soprattutto alla luce delle recenti polemiche relative a Capriati al Volturno, il cui territorio comunale rientra “al 100% nel Parco Nazionale”.

L’avv. Vincenzo Girfatti

La compartecipazione è dunque elemento sostenuto anche da Francesco Imperadore, presidente della Comunità Montana del Matese e Vincenzo D’Andrea della Consulta del Matese, i quali insistono sulla necessità di “tener conto delle criticità del territorio“, considerato che con molta probabilità il Parco Nazionale nascerà in primavera, con l’obiettivo di “salvaguardia del territorio, conservazione delle specie animali e incremento del turismo sostenibile”.
La zonizzazione rimane però il problema su cui si concentra l’attenzione di tutti. Franco Panella, presidente della sezione CAI di Piedimonte Matese, illustra ai presenti i confini della nuova perimetrazione, inviata lo scorso 10 settembre dal Ministero dell’Ambiente, che per ora rappresenta solo “un canovaccio” su cui bisognerà lavorare per definire un progetto da proporre ai vertici ministeriali. La divisione del territorio in quattro zone la dice lunga anche sui cosiddetti “usi civici“, ossia sui diritti dei cittadini che abitano i luoghi indicati sulla mappa, diritti da tutelare nel rispetto del paesaggio e di chi lo vive e la cui gestione spetta alle amministrazioni comunali.

Video di Fernando Occhibove

 

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