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Le storiche pergamene dell’Archivio vescovile di Caiazzo nelle pagine di un nuovo importante volume

Il prossimo 30 ottobre, a Caiazzo, presso Palazzo Mazziotti, si terrà la presentazione del volume "Le Pergamene dell'Archivio Vescovile di Caiazzo (1309-1343)", il sesto di una serie avviata nel 1983, curato dalla dottoressa Laura Esposito

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Verrà presentato il 30 ottobre a Caiazzo, presso Palazzo Mazziotti, alle 10.00, il volume Le Pergamene dell’Archivio Vescovile di Caiazzo (1309-1343).
Il testo, dato alle stampe ad aprile 2019, edito da Giannini e Figli, raccoglie 259 pergamene che fanno riferimento alla parentesi temporale che va dal 20 giugno 1309 fino al 15 gennaio 1343. “Il presente volume costituisce la continuazione dell’edizione delle pergamene dell’Archivio vescovile di Caiazzo”, si legge nell’Introduzione a firma della dottoressa Laura Esposito, curatrice del testo, “iniziata nel 2005 (durante l’episcopato di Mons. Pietro Farina, ndr) con l’edizione del II volume che raccoglie i documenti relativi al regno di Carlo I d’Angiò”.

È un lavoro complesso quello che ha portato alla redazione del VI volume, nuovo tassello di un mosaico che va ricomponendosi, grazie alla volontà di diversi vescovi della Diocesi di Alife-Caiazzo. Fu durante l’Episcopato di mons. Angelo Campagna che venne pubblicato il primo volume nel 1983, quando le due Diocesi, Alife e Caiazzo, erano “ancora distinte e unite in persona episcopi“.

Nelle pagine che fanno da preludio all’opera, il vescovo mons. Valentino Di Cerbo ripercorre le varie tappe in cui si è articolato lo studio del materiale pergamenaceo, che “prosegue su iniziativa della Diocesi di Alife-Caiazzo e in collaborazione con l’Archivio di Stato di Napoli“. “Un percorso di rinnovata passione per il nostro territorio e di più profonda attenzione alle sue radici storiche e religiose”, questo il senso precipuo da attribuire al volume, secondo mons. Di Cerbo, grazie al quale è stata data al lavoro di ricerca una significativa impronta, uno dei segni della “Carità culturale della Diocesi di Alife-Caiazzo”.
Alla nota del vescovo Di Cerbo seguono le considerazioni del dottor Paolo Franzese, direttore dell’Archivio di Stato di Napoli e la Prefazione a cura della dottoressa Carolina Belli, funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, i quali saranno presenti alla cerimonia di presentazione del volume.

A presenziare l’evento, curato dall’Archivio della Diocesi di Alife-Caiazzo, anche, mons. Orazio Francesco Piazza, amministratore apostolico; il dottor. Gabriele Capone, sovrintendente ai Beni Architettonici e Librari della Campania; la curatrice del testo, la dottoressa Esposito, il dottor Luigi Arrigo, direttore dell’Archivio diocesano e il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto.

Dopo la presentazione in palazzo Mazzioatti, sarà possibile visitare la mostra Hoc instrumentum scripsi ego presso l’Archivio storico diocesano in piazza Santo Stefano Menicillo, e anche in questo caso prendere parte, da vicino, all’esperienza tra le antiche carte e il digitale che la Diocesi di Alife-Caiazzo mette a disposizione di esperti o semplici curiosi.

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