Home Territorio “Educare alla vita”, ritorna la proposta per i giovani del territorio

“Educare alla vita”, ritorna la proposta per i giovani del territorio

Il Movimento per la Vita "S Gianna Beretta Molla", organizza la seconda edizione del Corso "Opinion leaders", in collaborazione con la diocesi di Alife-Caiazzo, ASL Caserta, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e il Centro Culturale Regionale "San Paolo Festival della Vita"

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Il Movimento per la Vita “S Gianna Beretta Molla” di Piedimonte Matese, con la collaborazione del Servizio per la Pastorale Giovanile; il Centro per la Famiglia “Mons. Angelo Campagna“; la Biblioteca “San Tommaso d’Aquino” e l’Ufficio Comunicazioni Sociali – Clarus della diocesi di Alife-Caiazzo, l’ASL Caserta (Educazione alla Salute Ospedale /Distretto S.15 Piedimonte Matese); il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”; il Centro Culturale Regionale “San Paolo Festival della Vita” organizza la nuova edizione del Corso per “Opinion Leaders“.

Il Corso si rivolge agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado e per ogni Istituto verranno scelti 20-30 alunni, i quali saranno coinvolti in un biennio di formazione che li porterà a maturare come promotori di cultura, capaci di “leggere” e interpretare il linguaggio dei media (Fonte Wikipedia). Agli incontri sono ammessi a partecipare massimo 150 ragazzi, selezionati grazie all’ausilio degli insegnanti tra quelli ritenuti maggiormente capaci di persuadere e abili nella divulgazione di messaggi e strumenti mediatici, “messaggeri” di vita, positivi e propositivi. (Leggi il programma completo del Corso)

Finalità del Progetto
  • Formare un gruppo stabile di giovani “opinion leaders” che, adottando metodologie di “peereducation”, diventino promotori di una nuova cultura della vita, partendo dal concepimento, evidenziando tutte le sfaccettature etiche, bioetiche e morali dell’arco esistenziale e dei comportamenti dell’uomo, fino alla gestione della sofferenza e la dignità della morte naturale.
  • Prevenzione dei comportamenti a rischio giovanile che vadano a ledere, per se e per gli altri, il diritto alla vita.
  • Coinvolgimento del territorio in una “nuova cultura diffusa” alle tematiche della tutela della vita e alla solidarietà.
  • Sviluppo di “prodotti per la comunicazione” (opuscolo, CD, sito internet, ecc.) che possano essere divulgati nelle scuole e nel contesto sociale (campagna pubblicitaria, partecipazione a eventi giovanili, conferenze, partecipazione a pubblici dibattiti, ecc.).
  • Organizzazione di “eventi” su temi preordinati (giornata della vita, creatività, concorso europeo, concorsi artistici, ecc.) anche con supporto di patrocini e sponsorizzazioni pubblici e/o privati.
 Modalità

Tempi: Il progetto si articola in 2 annualità. Avrà un taglio prevalentemente formativo secondo metodiche di autoapprendimento assistito, ma si cercherà anche di favorire l’applicazione pratica di quanto appreso. Gli incontri formativi sono previsti a cadenza quindicinale, di pomeriggio, al di fuori dell’orario scolastico per max 120 minuti ad incontro. A ciò si aggiungeranno, in alternativa, degli “stages di convivenza” di tre giorni per un’esperienza di condivisione e formazione “intensiva” .

Modalità di lavoro: sono previste lezioni per il gruppo plenario e/o sessioni di lavoro per sottogruppi, e secondo il metodo di “peereducation” sono previste anche forme variabili di sostegno agli “opinion leaders”.

Contenuti degli incontri: sono previsti incontri formativi teorici su tematiche di tutela della vita in nesso con l’adolescenza e la sua vulnerabilità; incontri di sostegno e accompagnamento al lavoro degli studenti; incontri operativi miranti all’elaborazione di prodotti “culturali”; periodici incontri di verifica con i docenti referenti delle scuole coinvolte.

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