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Ospedale Civile di Piedimonte Matese, non abbassare la guardia sul futuro

In attesa che si pronunci il Consiglio dei Ministri sulla fine del commissariamento della sanità campana, il Comitato civico Art.32 che si sta muovendo a tutela del presidio di Piedimonte Matese fa sapere che lavorera affinché la richiesta di potenziamento della struttura "non sia dimenticata"

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Se la Sanità campana va verso la fine del Commissariamento – in attesa del pronunciamento del Consiglio dei Ministri – cresce l’attesa per il futuro dell’Ospedale Civile di Piedimonte Matese, al centro negli ultimi mesi di tensioni e polemiche (sulla fine del Commissariamento leggi qua). Una richiesta in particolare: la promozione della struttura quale DEA di I livello; l’area matesina per ubicazione e popolazione necessita di servizi potenziati, di attenzione, di garanzie.
Siamo tornati a parlarne con il Comitato Civico Art. 32 che da qualche mese tiene alta l’attenzione sul caso e lo scorso 18 novembre ha partecipato all’incontro promosso dalla Comunità Montana del Matese con il Presidente della Regione Vincenzo De Luca.

“All’incontro in Regione del 18 novembre il Presidente De Luca, pur riconoscendo le difficoltà del nostro territorio in relazione all’assistenza ospedaliera, asserì che non avrebbe cambiato una virgola del Piano Ospedaliero perché ciò avrebbe potuto compromettere l’uscita della Regione dal Commissariamento della Sanità.
Si impegnò, però, con i Sindaci della Comunità Montana, a procedere, con idoneo iter, alla promozione a Dea I Livello del nostro Presidio subito dopo che ciò fosse avvenuto”.
Queste le dichiarazioni a distanza di qualche giorno dalla recente Conferenza Stato-Regioni che ha avviato l’iter della fuoriuscita dal Commissariamento.

“Il Comitato, pertanto, segue costantemente il procedimento di uscita dal Commissariamento ed essendo quello di ieri un passo decisivo verso questo traguardo è molto soddisfatto del risultato ottenuto. A questo punto manca solo il Decreto del Consiglio dei Ministri, che dovrebbe essere emanato entro la fine dell’anno. Ovviamente il raggiungimento degli obiettivi del Documento Programmatico è ancora lontano e la strada da percorrere lunga e complessa. Non bisogna dimenticare, infatti, che dopo l’uscita dal Commissariamento il potere per modificare il Piano dipenderà da organi collegiali e non dalla firma di un unico soggetto. Ci auguriamo che il Presidente, come promesso, si faccia promotore e sostenitore del rilancio dell’Ospedale AGP di Piedimonte Matese e si attivi in tempi brevi per la promozione (anche in termini di risorse economiche e professionali) dello stesso, al fine di garantire efficienza ed efficacia delle cure ospedaliere anche ai cittadini del nostro territorio”.

Il Comitato pertanto si dice disposto a non mollare e a monitorare quanto potrebbe accadere nei prossimi mesi: “Finché ciò non avverrà il Comitato, vigile ed attento, porrà in essere tutte le azioni necessarie affinché la problematica non sia dimenticata e si metterà a disposizione per discutere soluzioni praticabili e concrete già individuate”.

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