Presepi viventi, occasioni per riportare Betlemme quanto più vicina possibile e con essa la straordinaria esperienza della nascita di Gesù.
Sono occasioni per fare vicino il Natale, e calarlo quanto più possibile nella vita comune dei luoghi, dei borghi, delle persone che li abitano…
Esperienza che riproduce il lontano oriente e lo fonde con la tradizione locale fatta di mestieri, di cibi, di sapori per dire l’unicità di un grande evento e la sua universalità, ma anche l’essere del Natale un evento di tutti, non solo geograficamente collocato nella terra terra in cui Dio si è incarnato…
Un presepe vivente da guardare e da vivere: è questa la sfida puntuale di chi l’organizza. Non solo emozione e bellezza per chi ne osserva la cura della rappresentazione ma anche clima di famiglia e di gran collaborazione tra figuranti e manovalanze impegnate per settimane alla sua realizzazione.
Prata Sannita
A Prata Sannita nasce così l’idea del Presepe vivente a cura della parrocchia di San Pancrazio, guidata da don Arnaldo Ricciuto. Dopo il successo di ieri sera, oggi (28 dicembre) si replica tra i vicoli del borgo storico con l’intento di dare vita all’antico abitato e soprattutto mostrarlo al gran numero di visitatori che come ogni anno ne percorrono le stradine e si immergono nei suoi angoli più bui resi diversi dalla suggestione di luci e scenografie naturali (con il patrocinio di patrocinata dal Comune, dal Parco Regionale del Matese e dalla Comunità Montana Zona del Matese).
Pontelatone

Non mancherà il folklore e la tradizione locale: durante la serata si potranno degustare alcuni dei prodotti tipici locali, tra cui vino “Casavecchia” di Pontelatone, zuppa di fagioli, zuppa del contadino, pane cotto con broccoli, pizze fritte, formaggi, zippoli, ‘vrole ecc.. (con il patrocinio di Regione Campania, Comune di Pontelatone, Unpli).
Castel di Sasso
