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Piedimonte Matese. La Giornata della Memoria all’Istituto Alberghiero

Lo scorso 25 gennaio, i ragazzi dell'Istituto matesino hanno assistito alla proiezione del film "Aquile Randagie", e visitato la mostra allestita dal professore Ranieri Vitagliano, confrontandosi sulla tematica della Shoah

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Dal film “Aquile Randagie”

Giacomo Venditti – Sabato scorso, 25 gennaio 2020, gli studenti dell’Alberghiero di Piedimonte Matese hanno concluso una settimana intensa, coinvolgente ed emozionante, dedicata alla Giornata della Memoria, con la visione del film Aquile Randagie. Infatti, nell’arco della settimana, i ragazzi hanno partecipato ad attività in classe sulla tematica della SHOAH ed, al termine, hanno visitato la mostra, all’interno della scuola, allestita, organizzata e presentata in modo magistrale dal professore Ranieri Vitagliano.

La giornata conclusiva di sabato, con la visione del film, ha messo in evidenza un aspetto importante nel contesto della tematica dello sterminio degli ebrei: il rispetto della vita. Infatti, i giovani scoutisti, protagonisti del film, hanno lottato per tener in vita la loro associazione e, in seguito, hanno rischiato le loro vite per salvarne altre.

La conclusione del film, poi, ha rappresentato questo aspetto in modo più nitido quando gli scout hanno salvato la vita anche al militare tedesco che aveva deciso della sorte di molte persone, mandandole nei campi di concentramento. Quale messaggio migliore poteva essere mai trasmesso ai giovani di oggi, se non quello di amare il prossimo, di rispettarlo e di lottare per la sua vita?

 Aquile Randagie: la trama 

Si facevano chiamare Aquile randagie i ragazzi del gruppo di scout di Milano, Monza e Parma che svolgeva attività giovanili clandestine durante il periodo del fascismo. Una legge (la n. 5 del 9 gennaio 1927), una delle cosiddette Leggi Fascistissime, aveva decretato infatti lo scioglimento dei Reparti scout nei centri inferiori a 20.000 abitanti, e l’obbligo di inserire l’acronimo ONB (Opera Nazionale Balilla) nelle insegne dei rimanenti. Papa Pio XI fu costretto a dichiarare sciolta l’Associazione Scoutistica Cattolica Italiana (ASCI) il 24 gennaio dello stesso anno. Il 9 aprile 1928 tutto lo scoutismo fu dichiarato soppresso dal Consiglio dei ministri.

Tanto bastò per dar vita al gruppo ribelle delle Aquile randagie, che seppur decimato nel 1940 quando molte delle Aquile vennero richiamate nell’esercito, ciò non limitò l’attività negli anni successivi, pur a fronte di imprevisti e attentati subiti dagli stessi.
Le Aquile procedettero spedite fino a subire una trasformazione repentina nel settembre 1943. Nel giorno 8 infatti, con la firma dell’armistizio e la creazione della Repubblica Sociale Italiana (RSI) nella Penisola vennero promulgate leggi sulla consegna alle autorità nazi-fasciste dei prigionieri di guerra.

Come reazione a tutto questo, il 12 settembre 1943 nasce l’O.S.C.A.R. (Opera Scout Cattolica Aiuto Ricercati) – tra i cui membri c’erano molte Aquile, la cui attività consisteva principalmente nell’espatrio di ebrei, renitenti alla leva e ricercati politici in Svizzera. Tra le principali attività dell’ente ribelle, vi era la continua fabbricazione di documenti falsi, ottenuti grazie anche alla collaborazione di timbrifici e contatti nelle questure. (Fonte cinematographe.it).

 

 

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