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Banca Capasso Antonio, una storia dal segno “più”

Banca Capasso Antonio chiude in positivo il suo 107esimo bilancio, confermandosi una certezza per il territorio altocasertano, matesino e non solo

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“Il 2019 lo conferma: c’è una banca al sud che chiude i bilanci in utile, ogni anno, ininterrottamente, da prima che iniziasse la guerra del 1915-’18. E c’è una famiglia del sud che da sempre controlla quella banca. Dimentichiamoci la Popolare di Bari e gli Jacobini che sotto gli occhi distratti di controllori e soci hanno governato e succhiato milioni di euro fino allo schianto. La faccia pulita, non l’unica, del credito meridionale è un piccolo gioiello perso nelle terre dei Sanniti, ai piedi del Massiccio del Matese, provincia di Caserta”. Si tratta di Banca Capasso Antonio, che ha sede ad Alife e filiali a Piedimonte Matese, Pietramelara e Faicchio; la sua esistenza e la sua attività rappresentano una sicurezza per il territorio altocasertano, matesino e non solo.

L’articolo del Corriere della Sera, cui facciamo riferimento, ripercorre la storia dell’Istituto di credito, la storia di una famiglia, che dal 1912, anno in cui la Banca fu fondata da Antonio Capasso, pone alla base del suo operato la preoccupazione “di assecondare e favorire lo sviluppo del territorio di cui siamo parte”. Un marcato senso di appartenenza e un’imperterrita attenzione verso i clienti permettono a Banca Capasso di essere amata e stimata dal territorio che serve. Al di là dell’impeccabile gestione patrimoniale, Banca Capasso si fa promotrice anche di diverse iniziative mirate alla formazione dei giovani, come le varie Borse di Studio destinate agli studenti, e alla realizzazione di eventi culturali. (Leggi qui per approfondire)

Oggi la Banca è gestita da Salvatore, bisnipote di Antonio, conta 26 dipendenti e continua a consolidare la propria operatività che poggia su salde fondamenta, come prova la chiusura in positivo del bilancio del 2019. Per l’Istituto matesino si tratta del 107esimo resoconto che porta “il segno più”, dato che apre le porte a un nuovo scenario di ulteriore miglioramento per la Banca e conferma la fiducia da parte di chi a essa affida le sue risorse finanziarie. (Fonte corriere.it)

 

 

 

 

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