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Piedimonte Matese. Una grande donna per un grande uomo, il dibattito

Il Comitato per le Pari Opportunità del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, promotore del progetto dedicato alla "pari opportunità", fa tappa alla Biblioteca comunale di Piedimonte Matese, il 20 febbraio alle 17.00

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Presso la Biblioteca comunale di Piedimonte Matese l’incontro conclusivo del progetto itinerante, promosso dal Comitato per le Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, giovedì prossimo, 20 febbraio alle 17.00. Si tratta dell’incontro di carattere letterario intitolato Accanto ad un grande uomo c’è sempre una grande donna: un invito rivolto principalmente ai giovani, nel tentativo di sensibilizzarli al tema delle “pari opportunità”, intento che, del resto, è alla base del progetto ideato dal Comitato.

Partendo dal libro scritto dalla giornalista Nadia Verdile, Michelina Di Cesare – il coraggio della libertà, edito da Pacini Fazzi, si snoderà il dibattito, moderato dall’avvocato Nicoletta De Balsi, che vedrà intervenire, accanto all’autrice, dottoressa Giovanna Sasso, psicologa-psicoterapeuta cognitivo comportamentale, terapeuta EMDR, la dottoressa Raffaella Altieri, assistente sociale del centro Aurora di Piedimonte Matese, il professore Costantino Leuci, docente presso il Liceo Galilei di Piedimonte Matese e l’avvocato Francesca Della Ratta membro del CPO. Presenzieranno l’evento anche l’avvocato Olimpia Rubino, presidente del Comitato Pari Opportunità, e l’avvocato Raffaele Pannone, presidente dell’Associazione Avvocati di Piedimonte Matese.

 Michelina Di Cesare. IL LIBRO 

Sbandati, partigiani, criminali. Chi furono le brigantesse e i briganti che nel meridione della neonata Italia, all’indomani dell’unità o dell’annessione, misero sotto scacco un intero paese, una nuova nazione? Raccontare la loro storia vuol dire narrare la storia di popoli che furono al centro di disegni politici che di loro non tennero conto ma che di loro si servirono per creare, o stabilizzare, una nuova classe dominante. […]

Per le donne fu ancora più difficile e complesso. Chi erano le brigantesse? Cosa hanno rappresentato in quel decennio di lotte le loro menti, i loro corpi, le loro armi?
Michelina Di Cesare (Caspoli, 28 ottobre 1841 – Mignano Monte Lungo, 30 agosto 1868), nacque poverissima a Caspoli, oggi in provincia di Caserta. Giovane vedova, conobbe Francesco Guerra, ex soldato borbonico, disertore verso l’esercito italiano e poi capo di una banda di briganti e ne divenne la compagna; con lui visse in clandestinità e condivise il comando della banda fino alla cattura e all’uccisione. (Fonte pacinifazzi.it)

 

 

 

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