Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Chiesa e Diocesi»Papa all’udienza: “Vicinanza” a malati e medici del Coronavirus Covid-19
    Chiesa e Diocesi Papa Francesco News

    Papa all’udienza: “Vicinanza” a malati e medici del Coronavirus Covid-19

    Redazione26 Febbraio 2020Nessun commento

    M. Michela Nicolais – Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza ai malati del Coronavirus e agli operatori sanitari che li curano, come pure alle autorità civili e a tutti coloro che si stanno impegnando per assistere i pazienti e fermare il contagio”. È l’appello lanciato dal Papa, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana che, come di consueto, concludono l’appuntamento del mercoledì in piazza San Pietro con i fedeli. È la terza volta che Francesco interviene pubblicamente sul Covid 19. Durante l’udienza generale del 12 febbraio scorso aveva elevato una preghiera “per i fratelli cinesi che soffrono questa malattia così crudele. Che trovino la strada della guarigione il più presto possibile”. Una preghiera anche dopo l’Angelus del 26 gennaio: “Il Signore accolga i defunti nella sua pace, conforti le famiglie e sostenga il grande impegno della comunità cinese già messo in atto per combattere l’epidemia”. Chiedersi “cosa significa spiritualmente il deserto, per tutti noi, anche noi che viviamo in città”, l’invito al centro della catechesi odierna, all’inizio del cammino quaresimale che comincia oggi, Mercoledì delle Ceneri, e che tra quaranta giorni ci porterà a celebrare la Pasqua, “cuore dell’anno liturgico e della fede”.

    foto SIR/Marco Calvarese

    “La Quaresima è il tempo propizio per fare spazio alla Parola di Dio. È il tempo per spegnere la televisione e aprire la Bibbia. È il tempo per staccarci dal cellulare e connetterci al Vangelo”,

    il triplice imperativo del Papa. “Quando ero bambino – la testimonianza fuori testo – non c’era la televisione, ma c’era l’abitudine di non ascoltare la radio in Quaresima: è deserto”. Poi il riferimento, sotto forma di denuncia, alla temperie del nostro tempo: “Viviamo in un ambiente inquinato da troppa violenza verbale, da tante parole offensive e nocive, che la rete amplifica”.

    “Oggi si insulta come se si dicesse: ‘Buona giornata’”,

    il monito a braccio: “Siamo sommersi di parole vuote, di pubblicità, di messaggi subdoli. Ci siamo abituati a sentire di tutto su tutti e rischiamo di scivolare in una mondanità che ci atrofizza il cuore”. “E non c’è by pass per guarire questo, soltanto il silenzio”, la proposta a braccio per una Quaresima come occasione per una “santa ecologia del cuore”. Oggi, invece, “fatichiamo a distinguere la voce del Signore che ci parla, la voce della coscienza, la voce del bene”. La Quaresima, allora, può diventare un tempo “per rinunciare a parole inutili, chiacchiere, dicerie, pettegolezzi, e dare del ‘tu’ al Signore”.

    “Digiunare non è soltanto dimagrire: digiunare è andare proprio all’essenziale. È cercare la bellezza di una vita più semplice”,

    la puntualizzazione del Papa a proposito di una delle tre pratiche quaresimali. “Come il pane, più del pane ci occorre la Parola di Dio, ci serve parlare con Dio, ci serve pregare”, la proposta: “Perché solo davanti a Dio vengono alla luce le inclinazioni del cuore e cadono le doppiezze dell’anima. Ecco il deserto, luogo di vita, non di morte, perché dialogare nel silenzio col Signore ci ridona vita”. “Proviamo di nuovo a pensare a un deserto”, l’invito ai 12mila in piazza: “Il deserto è il luogo dell’essenziale. Guardiamo le nostre vite: quante cose inutili ci circondano! Inseguiamo mille cose che paiono necessarie e in realtà non lo sono”.

    “Quanto ci farebbe bene liberarci di tante realtà superflue, per riscoprire quel che conta, per ritrovare i volti di chi ci sta accanto!”,

    esclama Francesco: “Anche su questo Gesù ci dà l’esempio, digiunando. Digiunare è saper rinunciare alle cose vane, al superfluo, per andare all’essenziale”.

    “Anche oggi, vicino a noi, ci sono tanti deserti. Sono le persone sole e abbandonate”. Nell’ultima parte dell’udienza, il Papa si sofferma sul deserto come “luogo della solitudine”. “Quanti poveri e anziani ci stanno accanto e vivono nel silenzio, senza far clamore, marginalizzati e scartati!”, l’appello:

    “Parlare di loro non fa audience.

    Ma il deserto ci conduce a loro, a quanti, messi a tacere, chiedono in silenzio il nostro aiuto. Tangi sguardi silenziosi che chiedono il nostro aiuto”. Preghiera, digiuno, opere di misericordia: è “la strada nel deserto quaresimale”, perché “nel deserto si apre la strada che ci porta dalla morte alla vita”. “Entriamo nel deserto con Gesù, ne usciremo assaporando la Pasqua, la potenza dell’amore di Dio che rinnova la vita”, assicura Francesco: “Accadrà a noi come a quei deserti che in primavera fioriscono, facendo germogliare d’improvviso, dal nulla, gemme e piante. Coraggio, entriamo in questo deserto della Quaresima, seguiamo Gesù nel deserto: con Lui i nostri deserti fioriranno”.

    Fonte Agensir

     

    coronavirus Papa Francesco

    Articoli correlati

    Giornate di Preghiera per il Carcere di Carinola: solidarietà e sostegno ai detenuti

    16 Febbraio 2026

    La Quaresima di Leone XIV: “disarmare il linguaggio in politica e nei media”

    14 Febbraio 2026

    Con Te… che Passione! Disponibile online il cammino quaresimale delle Diocesi dell’Alto casertano

    14 Febbraio 2026

    Leone XIV: “costruire una nuova unità del continente europeo”

    11 Febbraio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Articoli recenti
    picks

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    Redazione18 Febbraio 20260

    Nei giardini vaticani, nel giorno in cui la Chiesa celebra la Vergine di Lourdes apparsa…

    Come leggere la pienezza della legge di Cristo?

    18 Febbraio 2026

    Vivere online: non è un mondo virtuale, è il nostro mondo

    18 Febbraio 2026

    Clarus, una veste nuova nel segno della continuità

    18 Febbraio 2026
    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026

    Sessa Aurunca, 2 febbraio 2026. Festa della Presentazione al Tempio, Giornata della Vita consacrata

    2 Febbraio 2026
    New Comments
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    • angelo papale su Civiltà transumanti. Il film di Anna Kauber in anteprima nazionale a Piedimonte Matese
    • Domenico su Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

     

    Caricamento commenti...