Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Chiesa e Diocesi»Trasfigurazione, la domenica della bellezza. Commento al Vangelo della II domenica di Quaresima
    Chiesa e Diocesi

    Trasfigurazione, la domenica della bellezza. Commento al Vangelo della II domenica di Quaresima

    Redazione7 Marzo 2020Nessun commento
    Di Padre Fabrizio Cristarella Orestano
    Comunità Monastica di Ruviano

    Clicca per visitare il sito del Monastero

    Trasfigurazione, Santuario Madonna della Grazia, Alife

    II domenica di Quaresima
    Gen 12,1-4a; Sal 32; 2Tm 1,8b-10; Mt 17, 1-9

    È la domenica della Trasfigurazione!

    Se domenica scorsa Gesù si è mostrato come Colui che lotta nella nostra lotta, come Colui che ci dona la sua vittoria nelle nostre lotte, oggi Gesù ci mostra sul suo volto l’esito della nostra storia con Lui, delle nostre lotte e soprattutto dell’opera della grazia in noi; per Matteo il volto di Gesù brillò come il sole; quel volto è promessa di luce per i nostri volti; per Matteo Gesù si mostra avvolto di vesti candide come la luce; quelle vesti sono promessa per noi: saremo rivestiti di luce (cfr Is 60,1).

    La tradizione delle Chiese d’oriente definisce la Quaresima  tempo di “radiosa tristezza” e in questa domenica  l’accento va posto sul “radiosa” …

    La Trasfigurazione non è un momento di “trionfo” di Gesù, non è un momento in cui, stanco della kenosi (dell’abbassamento) mostra la sua divinità; il trionfo terreno è sempre stato aborrito da Gesù (e non lo avrebbe voluto neanche a beneficio consolatorio dei tre discepoli più intimi), la volontà di rinnegare la kenosi si era già rivelata come tentazione quando nel deserto satana gli aveva suggerito di mettere alla prova Dio con un gesto sovrumano come quello di volare dal pinnacolo del Tempio.

    La Trasfigurazione (o, come dice il testo greco, la Metamorfosi) è mistero di rivelazione, è rivelazione della vocazione dell’uomo! Una vocazione di luce, di bellezza che l’uomo riceve definitivamente in Cristo Gesù! E’ Lui la benedizione promessa a tutte le genti; è Lui, figlio di Abramo e Figlio di Dio, l’adempimento di quell’antica promessa fatta ad Abramo nell’ora di quella primordiale chiamata: Vattene dalla tua terra … in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra (cfr Gen 12, 1ss).

    La cosa straordinaria del mistero della Trasfigurazione è che questa luce, questa benedizione, questa bellezza sono tutte in un uomo! E’ nell’umanità di Gesù che splende Dio, è nell’umanità di Gesù che ci è narrato e consegnato Dio e la sua luce.

    Scrive Paolo che Dio abita una luce inaccessibile (cfr 1Tm 6,16) ma, sul Tabor, quella luce si è fatta accessibile all’umanità perché è nell’umanità di Gesù che essa splende.

    La Trasfigurazione però non è neanche una bella emozione da gustare, come pensa Pietro nella narrazione dell’evangelo di oggi. Questi certo capisce una cosa: “è bello!” ma dovrà capire che quella bellezza promessa non può essere estraniamento dalla storia e neanche dal “brutto” della storia che è il dolore. Pietro dovrà capire che non è una bellezza a basso prezzo! La Trasfigurazione è annunzio del Regno e della sua bellezza ma che non può restare chiuso nelle tende sul Tabor come Pietro sogna; il Regno attraversa la storia e deve portare la luce di Dio al cuore del dolore del mondo. Scendere dal Tabor per andare a Gerusalemme sarà proprio questo: portare la bellezza del Regno al cuore della passione, cioè al cuore delle sofferenze dell’uomo, dei suoi “inferni”, della sua morte. Si dovrà scendere dal Tabor per conquistare la bellezza della luce e della libertà e questo sarà a caro prezzo; si dovrà scendere dal Tabor per ricevere un dono e per far spazio al dono si dovrà imparare a perdere se stessi.

    Scendendo dal monte i tre si sentono dire che non si può parlare di quella luce se non dopo che il Figlio dell’uomo sia risorto da morte, cioè non prima che abbia portato quella luce di bellezza fino al cuore del dolore e della morte … solo dopo che il Figlio dell’uomo avrà gridato il suo lacerantissimo “perché?” (cfr Mt 27,46), dopo che sarà disceso negli “inferi”, dopo che sarà disceso nel sepolcro, comune meta di ogni figlio di Adam.

    Il Padre lì sul monte della bellezza dice l’ultima sua parola che conferma quanto aveva già detto al Giordano nel giorno del Battesimo: Questi è il Figlio mio, l’amato, in cui mi sono compiaciuto. Ascoltatelo! Sintesi straordinaria questa di tutto il cammino dell’Alleanza, cioè di tutta la ricerca amorosa di Dio nei confronti dell’uomo: il figlio amato ci ricorda Isacco (Prendi tuo figlio, il tuo unigenito, l’amato, Isacco … e offrilo in olocausto cfr Gen 22,2); la compiacenza di Dio ci ricorda che è il Servo sofferente (Ecco il mio servo: io lo sosterrò. Il mio eletto in cui mi compiaccio cfr Is 42,1); il comando dell’ascolto ci conduce poi alla radice di tutta la fede biblica: una permanente richiesta di ascolto su cui si fonda l’Alleanza (Sh’mà, Israel … ascolta, Israele cfr Dt 6,4). Quell’antico Sh’mà ha ora però una convergenza inimmaginabile, l’ascolto richiesto è un ascoltare Lui, il Figlio amato, il Servo, Colui che è la compiacenza di Dio: Gesù!

    Come la luce della bellezza, così anche l’ascolto ora riposa su un uomo, sull’uomo Gesù. Ascoltare Lui compie l’antico Sh’mà come ci vien detto dal colloquiare di Gesù con Mosè ed Elia che avevano tracciata la strada dell’attesa; Mosè che aveva detto Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. Ascoltatelo (cfr Dt 18,15); Elia che la sapienza di Israele afferma che dovrà tornare per preparare la via al Messia (cfr Mal 3, 23-24). Mosè ed Elia che rappresentano la rivelazione di Dio che Israele custodisce nella sua Alleanza. Ora, però, l’Alleanza passa per Gesù; anche ciò che Mosè ed Elia rappresentano è comprensibile in pienezza solo attraverso Gesù, attraverso la sua umanità.

    Matteo ci dice che al termine della manifestazione luminosa tutto torna come prima e che i tre discepoli non videro più nessuno se non Gesù solo. Resta solo Gesù e neanche più ammantato di luce … resta Gesù e basta. E’ quel Gesù quotidiano, vorrei dire ordinario, che bisogna ascoltare con coraggio; è quel Gesù “e basta” che bisogna avere il coraggio di seguire per strade che devono attraversare il dolore, l’inferno e la morte.

    Nella passione quel Gesù racconterà incredibilmente la bellezza e porterà il Regno al cuore del dolore del mondo! Chi ha il coraggio di obbedire alla voce del Padre, ascoltando il Figlio amato, parteciperà con Lui e per Lui alla straordinaria impresa di trasformare il mondo portando la bellezza di Dio ed il suo Regno al cuore dell’uomo ma partendo dall’abisso del dolore. Il Centurione, dinanzi alla croce del Figlio dell’uomo, dinanzi al suo grido inarticolato ed alla sua morte riconoscerà paradossalmente quel bagliore del Regno … capirà che l’orrore della morte è stato abitato dalla bellezza di Dio: Davvero costui era il Figlio di Dio! (cfr Mt 27,54).

    L’Evangelo di oggi si chiude con un silenzio carico di domande, di attese … i tre discepoli scendono in silenzio … il quotidiano non è il Tabor: quando si intravede e si gusta la bellezza di Dio, bisogna subito andare alla vita per portare il Regno al cuore del mondo.

    Dal Tabor si scende in silenzio, “ruminando” le parole dell’Evangelo e della promessa e puntando con coraggio, con Gesù, verso Gerusalemme. A Gerusalemme la luce del Regno, che sul Tabor sfolgora sul volto di Cristo, sarà donata ad ogni uomo! La via  sarà quella della croce ma la meta è la pace gioiosa della Pasqua! Ricordiamo sempre che la Quaresima non è un riposo, è cammino! La Pasqua è ingresso nel riposo ma un riposo che “rilancia” il pellegrinare … fino alla “terra promessa” del suo ritorno!

    Intanto, allora, buon cammino.

    Articoli correlati

    Leone XIV, primo anno di pontificato: il Papa che governa abbassando la voce

    8 Maggio 2026

    Il Papa a Pompei, ventimila fedeli in piazza. Il Rosario, spinge lo sguardo sui bisogni del mondo

    8 Maggio 2026

    Un anno con Papa Leone. Venerdì 8 maggio il documentario su Tv2000

    7 Maggio 2026

    Papa in Angola, su Clarus la testimonianza del vescovo Sanombo

    7 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...