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    Home»Chiesa e Diocesi»Coronavirus. Tutte le disposizioni per le parrocchie della Diocesi di Alife-Caiazzo
    Chiesa e Diocesi Primo Piano

    Coronavirus. Tutte le disposizioni per le parrocchie della Diocesi di Alife-Caiazzo

    Redazione9 Marzo 2020Nessun commento

    Come anticipato ieri sera, giunge il Comunicato a firma del vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza e del cancelliere vescovile Mons. Alfonso Caso sulle disposizioni da osservare nella Diocesi di Alife-Caiazzo rispetto a quanto già disposto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e successivamente dalla Conferenza Episcopale Italiana (scarica il testo in pdf).

    Orazio Francesco Piazza
    Vescovo di Sessa Aurunca
    Amministratore Apostolico di Alife–Caiazzo

    Prot. 04DV/2020

    DISPOSIZIONI IN MERITO AL DPCM DELL’8/03/2020
    EMERGENZA COVID -19

    In ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8/03/2020 per il contenimento della diffusione del Covid -19, art. 2 comma v che prescrive “la sospensione delle cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri” dall’8 marzo al 3 aprile 2020;

    facendo seguito al Comunicato della Conferenza Episcopale Italiana–Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali (CS n. 11/2020) nel quale si chiarisce che: “l’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”;

    con il presente si dispone che sull’intero territorio della diocesi di Alife-Caiazzo fino alla data del 3 aprile 2020:

    1. Le Sante Messe feriali e festive sono sospese. Il singolo sacerdote può celebrare secondo la forma liturgica della “Messa senza popolo”. Lì dove possibile, tali celebrazioni possono essere trasmesse tramite i mezzi di comunicazione sociale.
    2. Le Esequie devono essere celebrate esclusivamente nella Cappella del Cimitero alla presenza degli stretti congiunti, tenuto conto di quanto rubricato dal Capitolo IV del Rituale delle Esequie e garantendo parimenti il divieto di assembramento di persone e la distanza prescritta (DPCM 08/03/2020).
    3. È opportuno rinviare gli altri sacramenti (scelta consigliata). Se non differibili, sono celebrati senza Messa in forma strettamente privata, a porte chiuse e con la presenza del solo nucleo familiare fatto salvo il divieto di assembramento di persone e con la distanza prescritta (DPCM 08/03/2020).
    4. Ogni forma di preghiera pubblica, ivi compresi l’Adorazione Eucaristica comunitaria, il Santo Rosario comunitario, la Via Crucis comunitaria è sospesa. Si invitano i fedeli alla preghiera familiare presso le rispettive abitazioni.
    5. Le Chiese ed i luoghi di culto restano aperti per la preghiera personale assicurando il divieto di assembramento di persone e la distanza prescritta (DPCM 08/03/2020).
    6. Tutte le manifestazioni esterne, ivi comprese processioni, cortei, fiaccolate, feste patronali con raccolta di offerte liberali sono sospese.
    7. Il sacramento dell’Unzione degli Infermi è garantito con le dovute precauzioni sanitarie.
    8. La Comunione e le visite agli ammalati, compiute dai Ministri straordinari della comunione sono sospese. In caso di necessità e per il Viatico è interessato il parroco con le dovute precauzioni sanitarie.
    9. La benedizione e le visite quaresimali alle famiglie sono sospese.
    10. Catechesi, attività oratoriali, convegni, aggregazioni formative, attività caritative ed ogni altro esercizio pubblico di culto di Parrocchie, Confraternite, Movimenti ed Associazioni ecclesiali sono sospese.
    11. Si ricorda l’obbligatorietà delle suddette prescrizioni con annesse responsabilità civili e penali.

    Siamo chiamati, con la dovuta cura, alla responsabilità personale e collettiva per contribuire alla tutela della salute pubblica. Le restrizioni liturgiche e ministeriali, ritenute dalle Istituzioni necessarie, creano non poche sofferenze nei sacerdoti e nei fedeli, ma l’amore di Dio, che è speranza amorevole e paterna, chiama a vivere questo momento come segno quaresimale di carità.

    Tutti, sacerdoti, religiosi e fedeli laici, nel vivere questo periodo di prova, dobbiamo offrire una consapevole testimonianza nel collaborare in questo difficile impegno. La prova mostra il volto del nostro vissuto nella fede, speranza e carità. Come “pietre viventi” dell’edificio spirituale della Chiesa di Cristo, valorizziamo questo tempo intensificando la meditazione della Parola di Dio per consolidare la vita spirituale, in un dialogo confidente con Dio, uno e trino; alimentiamo il desiderio del cibo eucaristico con la comunione spirituale.

    In quest’emergenza, ogni Presbitero, guida della Comunità, è chiamato ad essere unito nella carità pastorale facendo percepire al Popolo di Dio, con una quotidiana attenzione, il sostegno spirituale e l’amorevole cura. Quanto richiesto è Quaresima da vivere nella preghiera, con il digiuno e la carità, dono ai fratelli, per la tutela della salute di tutti.

    Affidiamo, nella preghiera intensa e profonda, a Dio, Provvidenza della nostra vita, alla Madre nostra Maria e ai santi Patroni, i malati e gli operatori che si prodigano per affrontare questo difficile momento.

    Ci confortano le parole del Signore Gesù Cristo, nostra unica speranza: non abbiate timore, io sono con voi sempre!

    Piedimonte Matese, 09 marzo 2020

                                                                              + Orazio Francesco Piazza

    Il Cancelliere Vescovile
    Mons. Alfonso Caso

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