Luca Fattore – Sono passati ormai quasi due mesi dal primo caso italiano accertato di Covid-19 e quotidianamente capita di ascoltare numeri che ci scoraggiano, come gli oltre centomila casi attuali accertati a livello nazionale e comunicati ieri dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nella quotidiana conferenza stampa. A fronte dei sacrifici chiesti ad ognuno di noi, non sempre è facile rendersi conto della portata che essi hanno sul contenimento della malattia.
È evidente un dato comune a tutto il territorio nazionale: da dieci giorni sono in calo gli accessi agli ospedali. Tenendo conto dei dati diffusi nella conferenza del 3 aprile, infatti, oggi ci sono circa 700 ospedalizzazioni in meno ed un calo di circa 800 ricoveri in terapia intensiva.
La Campania come affronta la situazione?
L’elogio di Sky News International all’Ospedale Cotugno e l’avvio da parte della Regione della costruzione di centri Covid con strutture modulari, certificano un buon approccio preventivo all’emergenza sanitaria.
Ad oggi, secondo i dati diffusi dall’Unità di Crisi Regionale, sono 3.769 le persone accertate positive in Campania, su un totale di 38.094 tamponi effettuati, con una percentuale di circa il 10%. Gli attuali casi accertati di Covid-19 nei 104 Comuni della provincia di Caserta sono 259, come comunicato dal Presidente della provincia Giorgio Magliocca, per un totale di 381 tamponi positivi dall’inizio dell’emergenza.
Storie e persone, non numeri, che devono invitarci a tenere duro e fare del nostro meglio nell’unico, fondamentale compito che ognuno di noi ha in questo periodo di emergenza: restare a casa, al fine di frenare il contagio, nella consapevolezza che il nostro sforzo non è vano.
