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Piedimonte Matese. Anno 1929, così nasceva il circolo Frassati per dare un segno cristiano alla Società

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Il circolo Piergiorgio Frassati di Piedimonte Matese dalla nascita ad oggi

di Cristina Palumbo

Il circolo Frassati nasce a Piedimonte il 6 ottobre 1929 per l’iniziativa di un gruppo di giovani sotto l’egida del professor Don Edoardo Dariz, collega e amico di Don Giacomo Vitale. L’idea è quella di creare anche nel rione Vallata un circolo cattolico giovanile maschile, sulla scia del circolo Dio e Patria, già attivo presso la parrocchia di Santa Maria Maggiore. Fondamentale scopo è quello di formare i soci sulla scorta dei principi della religione cattolica affinché svolgano opera di apostolato cristiano nella società. Il circolo viene intitolato a Piergiorgio Frassati (nelle foto), rampollo dell’alta borghesia torinese, apprezzato attivista dell’associazionismo cattolico, morto a soli 24 anni, alle soglie della laurea in ingegneria.

Il circolo vive il clima dei Patti Lateranensi del 1929, delle forti tensioni tra il fascismo e l’Azione cattolica, partecipando emotivamente a tanti eventi, alcuni decisamente brutti a causa di un incipiente horror vacui, come la seconda guerra mondiale. Segue poi le vicende della ricostruzione morale e materiale della nostra nazione, le celebrazioni in occasione dell’Anno Santo del 1950, l’istituzione del dogma dell’Assunzione di Maria e il fervore del Concilio Vaticano II.

Dal 1929 inizia una intensa e proficua attività, si consegue il riconoscimento prima da parte del vescovo Nicola Di Girolamo e poi del vescovo Luigi Noviello. Tutti i soci ricevono il diploma di appartenenza alla Gioventù Cattolica Italiana. Vengono svolte attività formative con incontri anche di intensa spiritualità, senza mai trascurare però l’aspetto ludico e ricreativo. Nel 1930 si dota finanche di una radio per poter ascoltare le programmazioni serali.

Durante il fascismo
A fine maggio 1931 il circolo sospende per alcuni mesi le proprie attività a seguito della chiusura di tutte le associazioni giovanili non fasciste. Tuttavia, il 2 settembre 1931, con un accordo tra Stato e Chiesa, l’Azione Cattolica, sottoposta giocoforza a stringenti misure, ritorna a sopravvivere. S’impegna fortemente nell’educazione umana e soprattutto spirituale dei giovani della parrocchia, proponendo continuamente incontri e gare di cultura religiosa, promuovendo la carità e l’attenzione ai bisognosi. Dal mese di marzo 1940 sospende di nuovo le attività, dato che il presagio di una guerra imminente e la partenza di molti giovani per il fronte coinvolgono e sconvolgono anche l’associazione.

Dal Secondo dopoguerra agli anni Sessanta
Si riprende nel 1948 con una raccolta fondi attraverso la vendita di targhette con la scritta In hoc signo vinces, il cui ricavato contribuisce alla costruzione della Domus Pacis, la sede romana dell’Azione Cattolica. Si susseguono autorevoli figure di sacerdoti, esemplari assistenti spirituali, come: Don Espedito Grillo, Don Raffaele Ricigliano, Don Mario Usubelli (venuto al seguito di monsignor Virginio Dondeo), Don Luigi Iannelli, Don Giuseppe Manzo, Don Alfonso De Balsi e Don Salvatore Zappoli. I soci sono suddivisi per fasce d’età; fino ai 10/11 anni rientrano nelle fiamme bianche, fino ai 14 nelle fiamme rosse, dai 15 ai 18 nei pre juniores, dai 18 ai 21 nei juniores, dai 21 in poi nei seniores. A capo del circolo c’è un presidente laico e segnatamente tra fine anni Cinquanta e il principio dei Sessanta si succedono, in qualità di presidenti, Angelo Orsini, Mario D’Andrea ed Ernesto Del Vecchio. Si respira un’aria di grande calma e distensione, si organizzano escursioni e colonie estive sul Matese, viene anche acquistato un televisore, si gioca a biliardo, dama, scacchi, shangai (o mikado). Spesso si organizzano tornei di calcio tra le due squadre del circolo- Fuego e Olimpia, nelle cui file milita Luigi Trepiccione, cooptato presto dal Napoli- e quelle del Dio e Patria.

Dal 1968 altrettanti progetti e propositi prendono l’abbrivo grazie all’interessamento del parroco Don Domenico La Cerra e nel 1989 si tengono dei solenni festeggiamenti in occasione del sessantesimo anniversario. Nel ricordo di quelli che sono cresciuti nel circolo Frassati restano fermi alcuni importanti punti di riferimento: la catechesi del mercoledì, la confessione del sabato, le regole per avvicinarsi alle attività ricreative, il rispetto delle persone anziane, la preghiera serale, ma soprattutto la presenza di figure, sacerdotali e laicali, che via via si sono fatte carico dei più giovani. Il tempo passato nel circolo ha lasciato in chiunque un’impronta inevitabilmente positiva, sia umana sia propriamente mistica.

L’attuale rinascita
Dal mese di novembre 2018, un nugolo di adolescenti – ricevendo il sacramento della Riconfermazione al termine di un cammino annuale – ha deciso di dar vita al gruppo pilota, riprendendo le attività. I ragazzi, per lo più studenti liceali, si sono fatti promotori verso i loro coetanei, invitandoli ad aderire al nuovo progetto di vita. L’esperimento è ben riuscito ed ha visto la partecipazione di studenti di quasi tutti gli istituti superiori di Piedimonte Matese, grazie alla preziosa e fattiva collaborazione dei dirigenti scolastici, che hanno concesso il riconoscimento del credito formativo, maturato con la partecipazione alle riunioni. Si sono tenuti vari incontri, con la presenza di relatori esterni, su diversi temi, cui è seguito sempre un interessante e proficuo dibattito:  (2018) 23 novembre, Michele Tridente, vice presidente nazionale dell’Azione Cattolica per il settore giovani, con la presentazione del libro “Sogna, vivi, scegli”. 21 dicembre, la professoressa Caterina De Filippo, psicologa, psicoterapeuta e docente presso la PFTIM (Pontificia Facoltà Teologica Italia Meridionale),  in  un convegno dal titolo “Cercando me, cercando te. Sfidare e diffidare per imparare a fidarsi”. (2019) 18 gennaio, padre Nicola Riccardi, sottosegretario del Dicastero pontificio per il servizio dello sviluppo umano integrale, con una lezione su “Giovani ed economia. Quale futuro?”. 15 febbraio, un appuntamento dal titolo “Scegli la vita! Intraprendenti per non dipendere”, con la presenza di suor Maria Raffaela Letizia della Comunità Emmanuel, di Lecce. A marzo, la visione del film premio Oscar “Green Book”. 13 aprile, un approfondimento con Alfonso De Nardo, ingegnere forestale, già direttore dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania)  e presidente del CESBIM (Centro Studi sulle bonifiche nell’Italia meridionale), autore del libro “Uomini e boschi”. 8 giugno, presentazione del libro “Partenope. Agonia del mare”, del giovane autore piedimontese Francesco Lutri. Il percorso annuale si è concluso con un momento conviviale, organizzato dalla parrocchia in occasione della festa di San Venanzio.

Gli incontri Na’ar
Si premette che nell’Antico Testamento il termine più comune per indicare un giovane è «na’ar», di solito dato ai ragazzi e alle ragazze compresi tra la fine dell’infanzia e i vent’anni. L’idea è nata dall’esperienza di fede vissuta da un giovane socio, prematuramente scomparso, il quale trovava nell’adorazione eucaristica il luogo ideale per dimorare in Dio. Questi gli appuntamenti: (2019) 24 ottobre, celebrazione per i novant’anni del circolo, con ricordo di tutti i sacerdoti assistenti spirituali, dei soci defunti e del beato Piergiorgio Frassati. 25 ottobre, nella chiesa di Santa Lucia,  riflessione sulla figura di Adamo. 22 novembre, nella chiesa di San Filippo, un’accorta analisi sulle figure di Caino e Abele. 24 novembre, con padre Daniele Moschetti- sacerdote comboniano, del Centro Fernandes di Castelvolturno- convegno con i giovani, gli operatori pastorali parrocchiali e il personale della Caritas diocesana, sui temi dell’accoglienza del prossimo e della difesa dei diritti umani. 20 dicembre, presentazione del libro “Il Presepe. Viaggio verso l’umano” di Don Emilio Salvatore. (2020) 24 gennaio, assise con Marco Guzzi, poeta e filosofo, autore del libro “Dizionario della lingua inaudita. La lingua e la rivoluzione”, (Edizioni Paoline 2019).

Riferimenti bibliografici e links
Pier Giorgio Frassati (a cura di Luciana Frassati),  Lettere, Brescia, Queriniana 1976;
Giuseppe Capobianco, Chiesa e fascismo nel Sannio negli anni ’30, Macerata, Torre della Biffa 1993.

https://www.clarusonline.it/2020/03/19/mons-dondeo-seppe-condividere-ogni-tormento-ed-ogni-sofferenza-del-nostro-popolo/

http://asmvpiedimonte.altervista.org/Soci%20ordinari.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Azione_Cattolica

2 COMMENTI

  1. Mancano gli anni dal 1970 al 1982
    Poi vi diremo che cosa furono quegli anni con tantissime iniziative sia diocesane che parrocchiali.
    L’arrivo di Mons Campagna
    Quando voleva indietro la sede .
    Altri momenti pieni di felicità con l’arrivo di don Domenico la Cerra

  2. Grazie mille,
    Inseriremo le sue osservazioni- che gentilmente vorrà inviarmi all’indirizzo “pepearman@gmail.com”- con cui arricchiremo la raccolta degli articoli, pubblicati di anno in anno.
    La storia è anche memoria collettiva, per una comune crescita civile !
    Stiamo a sua completa disposizione
    Può contattarmi al 3929270461
    Mail pepearman@gmail.com
    Grazie
    Armando Pepe

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