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A Baia e Latina nasce ‘Una cascina per la vita’ per ragazzi autistici: “Qui pianteremo semi di speranza”

La fondazione Giovanni Campaniello sceglie il contesto rurale di Baia e Latina per realizzare un priogetto di inclusione sociale e lavorativa riservato a giovani con autismo. A settembre le prime attività semiresidenziali

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Grazia Biasi – A Baia e Latina nasce Una cascina per la vita: uno spazio di vita e di lavoro per persone autistiche. Un progetto che sta muovendo i primi passi sul desiderio dei suoi promotori e di alcune famiglie di vedere realizzato un contesto in cui giovani con disabilità, possano esprimere il meglio di sé, acquisire autonomia e competenze professionali.
C’è una forte ambizione dietro tutto questo, ed è quella di dare dignità e parità ad una categoria fragile altrimenti destinata a rimanere in ombra e a far leva soltanto sul sostegno dei propri cari.
Location prescelta per il progetto è il contesto rurale di Baia e Latina (frazione di Latina), nella campagna tra la  Chiesa dell’Annunziata e la collina che risale verso il Santuario della Madonna delle Grazie.

A muovere il motore di questo sogno è la Fondazione Giovanni Campaniello di Napoli già impegnata in un altro progetto di inclusione sociale di persone con disturbo dello spettro autistico a Genzano (ROMA) che – nel nostro caso – ha raccolto l’idea progettuale dell’Associazione Genitori Autistici Napoli Onlus cercando di rispondere concretamente all’emergenza del “Dopo di noi”, la preoccupazione di migliaia di genitori italiani di ragazzi disabili divenuta Legge nel 2016 con disposizioni in materia di assistenza ai gravi disabili senza nucleo familiare.

 I dettagli, le aspettative 
Una cascina per la vita non indica solo un luogo fisico, ma un contesto di idee da realizzare su un’area di 30mila mq suddivisa in 3 lotti, ciascuno predestinato ad un aspetto specifico del progetto: il primo lotto, che sorge intorno ad una masseria, sarà riservato all’accoglienza e alla ristorazione degli ospiti; il secondo, alle attività agricole e ai laboratori di trasformazione dei prodotti della terra; il terzo spazio sarà quello per le residenze degli ospiti (in attesa dell’autorizzazione a procedere da parte del Comune di Baia e Latina) perché l‘obiettivo della Fondazione è creare luoghi di autonomia e di benessere per gli ospiti (ma più che ospiti ‘padroni di casa’) destinati a vivere in un contesto salubre e accogliente.

Vincenzo e Francesco

A parlarci nel dettaglio del progetto è Vincenzo Catapano (a sinistra), giovanissimo vicepresidente della Fondazione, di professione ingegnere, ma impegnato “con la vita” in questo ed altri progetti riservati ai ragazzi autistici. Dalle sue parole non solo le mete dell’ambizioso sogno che vi raccontiamo, ma soprattutto le motivazioni e l’origine.
“Vivo l’esperienza di un fratello autistico. Si chiama Francesco, ha 25 anni”.
E nella storia di Francesco è direttamente coinvolto lo zio Giovanni che una volta pensionato ha deciso di investire i suoi guadagni di imprenditore per il “dopo di noi” del nipote disabile: nasce così la Fondazione Campaniello, da una storia di famiglia e dalla generosità di un parente, come dal sogno di garantire un futuro sereno a Francesco.
“Tuttavia mio zio non ha pensato solo alla sua famiglia; ha voluto che l’idea coinvolgesse più persone, e quindi abbiamo inserito in questa nostra idea l’Associazione Genitori Autistici Napoli Onlus che ben conoscevamo. Baia e Latina è un luogo come pochi, il Matese da un lato, il Santuario della Madonna delle Grazie dall’altro: ci troviamo nel mezzo di un’oasi di pace e di naturalezza di gran valore. Sogniamo la serenità e la tranquillità delle giornate dei nostri cari ma soprattutto un futuro, per loro, al pari di tutte le persone normodotate”.

La novità di Una cascina per la vita saranno le attività sociali e la nascita di una impresa che coinvolga direttamente i ragazzi autistici attraverso laboratori di produzione artigianale, di produzione agricola e di trasformazione dei prodotti: “vogliamo crescere per avere appeal sul mercato prima di tutto come valore sociale”.
Non si tratta dunque di improvvisare ma di costruire – in termini aziendali – un piccolo mercato che sia fonte e sostegno economico per gli ospiti della struttura superando la logica di un semplice luogo di terapia fisica e psicologica; saranno invece le relazioni e il lavoro manuale la cura migliore per ciasucn ospite.
“Inclusione sociale a lavorativa sono il primo tassello per realizzare il ‘dopo di noi’ spiega Vincenzo “ma lo faremo tenendo conto delle capacità di ogni singolo ragazzo, delle attitudini e dei tempi di ciascuno”.

Sono 15 i posti previsti nella struttura, intanto “la squadra di assistenti ed esperti è quasi pronta: da diverso tempo infatti stiamo selezionando figure funzionali al nostro progetto cercando di coinvolgere persone del luogo. Entro l’estate incontreremo le famiglie dei ragazzi disabili per presentare questo luogo ed entro settembre contiamo di avviare le prime attività di socialità agricola con laboratori”.

Nel frattempo sui 30mila mq di terreno sono in corso le attività di cantiere edile e di produzione agricola: “Mentre procedono i lavori di restauro della masseria va avanti anche la prima sperimentazione di orto; abbiamo voluto testare il terreno per essere meglio produttivi in seguito”, spiega Vincenzo. “Ci sono già patate e piante da frutto e la resa sembra più che positiva: un motivo in più per confermare il valore di questo meraviglioso contesto rurale” (foto in basso).

Baia e Latina si candida così ad essere un luogo di speciale accoglienza, un contesto riservato quasi naturalmente alla serena ospitalità di giovani disabili, un’oasi di bei sogni e di futuro migliore per qualcuno.
Sui terreni di questo tranquillo borgo alcuno giovani pianteranno arbusti e sementi; non mancherà tra essi il seme della speranza che quel ‘dopo di noi’ sia vissuto con dignità e alla pari.

2 COMMENTI

  1. Complimenti alla famiglia per quello che avete realizzato per questo ragazzi ….ho un figlio di 17anni con disturbo del comportamento dovuto ad un gene immutato causando crisi epilettiche ,attualmente le crisi sono molto diminuite ,mi farebbe comodo se è possibile portarlo visto che abito nella città di Castello del Matese….grazie.

    • Buongirono signora Gabriella, grazie per averci contattati.
      Per le sue esigenze può far riferimento al seguente recapito telefonico e chiedere maggiori informazioni: 389 4374835.
      Auguri per tutto, in particolare per suo figlio…

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