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Covid19 / Scuola. Docenti di Alife scrivono alle famiglie: “insieme per nuove alleanze e responsabilità”

Le insegnanti della IB del plesso scolastico di Via Volturno scrivono ai genitori per ringraziare della dedizione e della supporto dati ai figli durante le ore di studio condivise in casa durante la quarantena

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Tempo di Covid, tempo di sfide. 
È stato così nel lavoro, in famiglia, nella Chiesa, nella Sanità, nei trasporti e nei servizi, nell’Università, ma soprattutto nella Scuola.
Quel ‘soprattutto’ si lega all’universo di bambini, giovani, insegnanti, dirigenti, collaboratori scolastici e genitori tutti coinvolti sull’unico obiettivo: il dovere di garantire agli italiani formazione, istruzione, competenza, umanità…e le basi per la vita. Diversamente, non si va da nessuna parte. 
Una sfida accolta e affrontata con coraggio e con competenze che si sono migliorate via facendo, non senza ostacoli: il Paese non era pronto al sistema della Didattica a distanza nè ad una vita di limitate relazioni, ma oggi ne esce più preparato e di sicuro più consapevole, tanto dei propri limiti quanto delle potenzialità.
E sulle potenzialità messe in campo, sulla collaborazione emersa in questo tempo, sulla consapevolezza che “nessuno si salva da solo” sono venute fuori esperienze come quella che vi raccontiamo attraverso la lettera di quattro insegnanti della scuola primaria di Alife – Maria Pia Biondi, Carmela Damasco, Anna Francione, Monica Pacelli – che al termine di questo speciale anno scolastico hanno voluto dire ‘grazie’ alle famiglie dei loro alunni di IB del plesso di Via Volturno – con una lettera aperta – per il sostegno dato in casa alla formazione scolastica dei propri figli: loro l’hanno chiamata alleanza tra Scuola e Famiglia, quel riscoperto legame che ha permesso la continuità di un progetto di vita nuovo che i bambini avevano iniziato solo da qualche mese.
Un’esperienza felice ma anche fortunata perchè non è stato così per tutti, non tutti i genitori si sono aperti a dare questo aiuto, o non tutti gli insegnanti si sono audacemente coinvolti in questa esperienza di progresso e di umanità. Ma in ogni caso, l’Italia ha compiuto un passo in avanti…

La Società che condivide responsabilità è già più serenamente nel futuro; non ha motivo di temerlo.
La Redazione

LETTERA APERTA AI GENITORI DEGLI ALUNNI DELLA CLASSE I B – SCUOLA PRIMARIA DI ALIFE/VIA VOLTURNO

Cari genitori,
un bisogno irrefrenabile di instaurare, alla conclusione di un anno scolastico non facile, ancora un dialogo, seppure a distanza, ci spinge oggi ad esprimervi tutta la nostra riconoscenza e il nostro grazie per la collaborazione, l’amore, la pazienza (e perché no?), la competenza con cui avete sostenuto il difficile compito di guidare sulle vie del sapere i vostri figli e, indirettamente, tutta la comunità scolastica. Certo, qualche scettico potrebbe obiettare: “Ma l’hanno fatto per i loro figli!” Questo è indubbiamente vero, ma quelli che voi chiamate “figli” e noi “alunni” avranno un giorno la responsabilità di costruire un mondo migliore, un futuro fondato su valori seri e inossidabili.

Scuola e famiglia hanno costituito da sempre i luoghi in cui la società incontra i nuovi nati, ove a questi ultimi sono offerte le chiavi di lettura dell’essere uomo-donna insieme agli altri. Storicamente questa relazione non è stata sempre semplice da realizzare, in quanto è facile incorrere in equivoci, per cui non sono mancati, in passato, momenti di sofferenza e di contrasti. I due sistemi poi, negli ultimi decenni, hanno subito profondi cambiamenti ed è apparso a tutti più che mai necessario, per la crescita e lo sviluppo dei ragazzi, instaurare una vera alleanza tra insegnanti e genitori, intraprendere un cammino di confronto, riuscendo, insomma, a fare squadra. Si è compreso, così, che i ragazzi non possono essere educati a settori, ma in modo globale, per cui è stato necessario un incontro di vero confronto che non sia fatto di semplici conversazioni, né di dibattiti. Il Patto di Corresponsabilità tra scuola e famiglia impone quindi a ciascuno di fare la propria parte, valorizzando l’idea che bisogna lavorare insieme per realizzare il successo formativo di tutti e quindi l’applicazione dell’articolo 3 della Costituzione Italiana.

Tutte le difficoltà, di recente, sono state di colpo annullate dall’insorgere di un avvenimento assolutamente imprevisto, da un nemico invisibile, un micidiale virus che ha travolto il mondo intero. Questo nuovo e drammatico scenario ha chiamato genitori e insegnanti a nuove alleanze e collaborazione, mettendo tutti di fronte ad un dilemma che si potrebbe esprimere così: “è difficile dare responsabilità a qualcuno non sapendo se sia capace di assumerla, ma d’altra parte questa certezza si ha solo quando si dà l’opportunità di dimostrarlo”.

La sfida a cui voi genitori siete stati chiamati (ad aprirvi cioè ad una genitorialità sociale) è stata da voi affrontata con grande senso di responsabilità, lontano da ogni manifestazione di pigrizia o di scoraggiamento. I vostri figli un giorno capiranno appieno quanto grande e impegnativo sia stato il vostro lavoro in questo periodo, ve ne saranno grati, e saranno orgogliosi di voi. Ancora una volta è stato dimostrato, come affermava lo scienziato Albert Einstein, che è nella crisi che emerge il meglio di ognuno!… Il nostro augurio è che sia reso sempre più attuale il messaggio più volte lanciato da M.L. King: “Non possiamo procedere da soli…non possiamo voltare le spalle…io ho un sogno…”.

Un caro abbraccio e un grazie di cuore con l’augurio di buone vacanze.

Le docenti della classe I B
Biondi Maria Pia
Damasco Carmela
Francione Anna
Pacelli Monica

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