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Diocesi di Alife-Caiazzo. I giovani e San Francesco, il 1 agosto a Santa Maria Occorrevole

In occasione del Perdono di Assisi, il Servizio diocesano per la Pastorale giovanile, porta i giovani a Monte Muto per un momento di spiritualità e di festa

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santa maria occorrevole_veduta
Foto facebook

I giovani della Diocesi di AlifeCaiazzo tornano ad incontrarsi e lo fanno per la prima volta dopo il lockdown nell’appuntamento organizzato per loro dal Servizio diocesano per la Pastorale giovanile insieme alla Comunità francescana di Santa Maria Occorrevole che ha sede a Piedimonte Matese, su Monte Muto.

L’occasione è la data del 1 agosto, nelle ore in cui la Chiesa celebra il Perdono di Assisi attraverso i riti religiosi per i quali è concessa l’indulgenza plenaria, chiesta nel  lontano 1216 da San Francesco a Papa Onorio III. Un dono per i credenti, così volle il frate poverello, che pentiti e riaccostati all’eucarestia tornavano a gustare la grazia di figli perdonati: era la richiesta che Francesco faceva ed otteneva dopo aver vissuto l’esperienza mistica della visione di Cristo e della Madonna circondato da Angeli nella chiesa della Porziuncola.

Lo scenario e il tema dell’incontro saranno “francescani” in tutto, e la condivisione di questo momento con la comunità dei frati, che accoglie il Noviziato interprovinciale, non può che rendere ancor più intenso e più vicina l’esperienza di fede vissuta da Francesco, poi fatta dono a tutti con la sua testimonianza, nella povertà e nella carità.

Perdonati da Te, è il tema della serata. Nel gioco di parole, scelto dal Servizio diocesano per la Pastorale giovanile, c’è il doppio senso del dono ricevuto da Cristo,quello di una misericordia che abbraccia e consola di cui tanti giovani vanno in cerca, e quello della vocazione che pone i giovani nella logica del farsi dono (a partire dalle esperienza personale di Cristo) al mondo.

“Torniamo a guardarci negli occhi e a pregare insieme, a condividere la mensa”, le parole di don Paolo Vitale, responsabile del servizio per la Pastorale giovanile, “l’esperienza del Perdono di Assisi, per molti dei nostri giovani sarà la prima volta… Ecco perché viviamo come dono e con gratitudine la possibilità di viverla in questo luogo, guidati dalla locale comunità francescana”.

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