Pubblicata nella tarda serata di ieri l’ordinanza del presidente della Campania Vincenzo De Luca a fronte dell’aumentato numero di casi di Covid19 non solo nella nostra regione ma anche nel resto d’Italia e del mondo. SCARICA
Per i cittadini che rientrano dall’Estero “è fatto obbligo di segnalarsi entro 24 ore dal rientro al competente Dipartimento di prevenzione della ASL al fine della somministrazione di test sierologico e/o tampone e del monitoraggio della relativa situazione epidemiologica”.
Per quanto riguarda il territorio altocasertano, i recapiti di riferimento sono i seguenti: iotornoacasa@aslcaserta.it oppure chiamare al numero 0823 350959 (dalle 8.00 alle 15.30).
Per chi ritorna a casa è reso obbligatorio l’isolamento domiciliare fiduciario finchè i test delle aziende sanitarie non abbiano dato esito negativo.
La discussione delle ultime ore è sui luoghi di maggiore affollamento del periodo estivo: piazze, discoteche e spiagge. Al momento le regioni stanno procedendo con decisioni autonome, imponendo o meno anche il distanziamento di due metri sulle piste da ballo. In tal senso la Campania ancora non si è pronunciata. Altra ipotesi al vaglio del Comitato tecnico scientifico è la possibilità di tornare ad indossare le mascherine anche all’aperto.
Aggiornamento contagi in tempo reale. Clicca qui. Fonte Ministero della Salute
Obbligo di isolamento e test rapido
I Paesi per i quali è richiesto l’isolamento al rientro sono quelli al di fuori dell’area Shengen con l’aggiunta di Spagna, Grecia, Malta e Croazia (il numero potrebbe aumentare a seconda dell’andamento del virus).
Divieti assoluti
Da oggi è vietato l’ingresso e il transito in Italia a chi proviene dalla Colombia. Dal 9 luglio era già stato vietato di entrare nel nostro Paese a chi «nei 14 giorni antecedenti, ha soggiornato o è stato in transito in Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana. Chi proviene dagli Stati Uniti è obbligato a mettersi in quarantena mentre chi arriva da Bulgaria e Romania deve essere sottoposto a tampone. La lista dei Paesi viene aggiornata sulla base del numero dei contagi e non è escluso che possa allungarsi nei prossimi giorni. L’Ue ha chiesto due giorni fa «misure coordinate per i divieti» che in alcuni casi sono comunque scattati.
L’ultimo DPCM
Il Decreto del Presidente del Consiglio dello scorso 7 agosto, fa il punto della situazione su misure già adottate e confermate (vedi ad esempio la modalità delle celebrazioni religiose), ed apre anche a nuove modalità di movimento nei luoghi aperti o chiusi.
In attesa di conoscere la curva dell’epidemia, le misure restano quelle del Governo, ad eccezione di quanto potranno predisporre i Governatori in ogni singola regione italiana. SCARICA



















