Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»TikTok. “Il rischio per i ragazzi di perdersi a guardare video”, la parola a don Alberto Ravagnani, giovane prete social
    Attualità

    TikTok. “Il rischio per i ragazzi di perdersi a guardare video”, la parola a don Alberto Ravagnani, giovane prete social

    Redazione23 Settembre 2020Nessun commento

    Gigliola Alfaro – C’è un social, nato in Cina, che spopola tra i giovanissimi e non solo. Si chiama TikTok. Permette ai suoi utenti di realizzare video divertenti e creativi di breve durata che spaziano da un tema all’altro. Scaricata da oltre due miliardi di utenti, l’app nasconde varie insidie, come le sfide (Challenge), alcune innocue, ma altre estremamente pericolose, che prevedono l’assunzione di farmaci. Una quindicenne americana che ha accettato una di queste sfide è morta a causa di una overdose. Di TikTok parliamo con don Alberto Ravagnani, giovane sacerdote di Busto Arsizio diventato in pochi mesi un fenomeno mediatico con i suoi video su YouTube.

    TikTok in cosa differisce da altri social?
    TikTok è diverso da Facebook e Instagram, ha regole diverse, una mission diversa, quindi va giudicato con criteri diversi rispetto agli altri social network. Su Facebook trovano spazio post lunghi, argomentativi, la condivisione di articoli di giornale e di notizie. Su Instagram si pubblicano le foto che ritraggono la vita reale delle persone; attraverso le “stories” di Instagram una persona racconta la quotidianità, quello che vive e che vede, dunque è una sorta di balcone dove uno si mette in mostra e fa vedere quello che vuole di sé. TikTok invece si concentra su immagini in movimento, video brevi, in media di 15 secondi, fino a un massimo di un minuto, che possono permettere di scatenare la creatività, ha tanti filtri e animazioni, con l’applicazione si montano i video. Ci sono video parlati, musicali. E ci sono Tiktoker molto bravi che grazie all’applicazione riescono a creare dei video molto belli. La particolarità di TikTok, però, è l’algoritmo che lo governa. Mentre su Instagram e Facebook segui le persone che scegli tu e vedi i loro post, su TikTok l’algoritmo propone i contenuti da vedere.
    Se si apre la home di TikTok si vedono video di gente che non conosci e non hai scelto di seguire e che vive magari dall’altra parte del mondo. E se tu pubblichi i tuoi contenuti sai che i tuoi video potrebbero essere visti da chiunque, in ogni parte del mondo e in ogni momento perché è l’algoritmo a prenderli e a rilanciarli.

    Dunque, su TikTok non ci sono persone che si seguono o con le quali si è stretta amicizia?
    Se apri la schermata di TikTok hai due possibilità: puoi vedere i seguiti, cioè quelli che hai scelto di seguire perché comunque ti puoi iscrivere ai profili di chi vuoi; oppure puoi scegliere la sezione che si chiama “Per te”, dove l’algoritmo ti invia video secondo suoi calcoli. Per essere rilanciato nei “Per te” di altre persone, nel primo secondo e mezzo devi subito colpire l’attenzione e poi devi fare in modo di tenere incollato lo spettatore davanti allo schermo fino alle fine del video, per questo devi creare un video che crei suspence e induca a voler vedere cosa succede dopo, insomma il video non deve essere noioso. In TikTok fa impressione la facilità con cui si passa da un video all’altro, basta muovere il dito e si scorrono i video.
    La schermata è infinita con il carosello dei “Per te”: il rischio per i ragazzi di perdersi a guardare i video è altissimo, uno dopo l’altro, in una manciata di secondi. Video brevi, accattivanti, che colpiscono, a scapito dell’argomentazione.

    don alberto ravagnani
    alberto ravagnani 2
    alberto ravagnani

    Cosa si riesce a comunicare, dunque, con TikTok?
    Il problema di questo “social” rispetto agli altri è proprio che non dà spazio all’argomentazione, l’obiettivo è colpire, impressionare emotivamente lo spettatore.

    Se vuoi far passare un messaggio è molto difficile perché se vuoi farlo serve prima catturare l’attenzione del tuo spettatore. Questo rende diverso TikTok rispetto agli altri social ed è, in un certo senso, pericoloso perché c’è il rischio di sbilanciarsi solo sulla forma a scapito del contenuto.

    Perché piace tanto?
    TikTok, per come si pone, tenta di mostrare il volto informale, quotidiano dell’utente, raccontando quello che gli succede in maniera simpatica, ci sono tante scene di vita quotidiana.
    In Instagram c’è quotidianità artefatta: ti mostro quello che sto vivendo, ad esempio un bel tramonto, un bel piatto di pasta, una bella casa, in maniera affascinante da far venire invidia. In TikTok c’è la quotidianità anche se non è perfetta: è come se fosse un social più informale, benché, se lo si vuol fare bene, sia necessario industriarsi, avere delle competenze nel realizzare i video con l’applicazione.

    Esiste il fenomeno degli “haters” su TikTok?
    Il fenomeno è più ridotto rispetto agli altri social. Ci sono casi di bullismo e cyberbullismo, è un classico, ci sono dappertutto, però su TikTok la parte di interazione è molto minore, c’è la possibilità di commentare, ma i commenti hanno uno spazio limitato, non possono essere troppo lunghi o argomentativi. Per questo il fenomeno degli “haters” non è così rilevante.

    E fenomeni di pedopornografia ci sono?
    Penso di sì. Ogni nuovo social che viene creato diventa un’occasione per i malintenzionati di usarli a loro vantaggio.

    Oltre due miliardi di persone hanno scaricato TikTok…
    Il fatto che sia scaricato da così tante persone è significativo. Di fatto TikTok sta cambiando la percezione e gli standard di comunicazione.
    Fondamentalmente TikTok ti dice: se vuoi comunicare devi essere efficace subito, devi catturare l’attenzione anche a scapito del messaggio che arriva dopo. Questo alla lunga cambia il cervello della gente. Un ragazzino, delle elementari o delle medie, che passa tanto tempo su TikTok, che scorre tanti video uno dopo l’altro, deve decidere in qualche secondo se prestare attenzione a quel determinato video: penso che poi quello stesso ragazzino possa fare molta fatica a prestare attenzione a una lezione in maniera continuativa o a leggere un libro o a guardare un film, perché sono tutte attività che richiedono un’attenzione prolungata. Di questo, ovviamente, avremo riscontri solo nel tempo.

    Qual è il target di età degli utenti di TikTok?
    Durante la quarantena l’età media si è spostata molto in avanti: I dati sono molto mutevoli ma adesso dovrebbe essere intorno ai 37 anni. Durante il lockdown tante persone si sono spostate su TikTok.
    C’è stato un abbandono di Facebook in massa perché è diventato un ambiente molto tossico dove si fa polemica, dove c’è sempre qualcuno che grida, mentre in TikTok c’è un ambiente più sereno, più pacifico, più simpatico.
    In quarantena poi c’era tanto tempo a disposizione per fare i video.

    Consigli per i ragazzi che si avvicinano a TikTok?
    Innanzitutto, metterei in guardia i ragazzi dal rischio di rimanere “risucchiati” dentro l’algoritmo guardando in maniera ossessiva un TikTok dopo l’altro perché tutte le persone che hanno TikTok mi riportano questo: il rischio della dipendenza e della perdita di tantissimo tempo. Nel caso che una persona volesse fare TikTok quello che paga è l’autenticità, presentarsi per quello che si è, in maniera spontanea, non mostrando solo una parte di sé. Nonostante il format di TikTok preveda video brevi che debbono catturare l’attenzione comunque si possono passare dei messaggi positivi. Lo sforzo sarebbe quello di far passare i messaggi positivi con uno stile che su TikTok possa funzionare.

    E quali consigli per i genitori di ragazzi ossessivamente su TikTok?Io francamente direi ai genitori di non dare TikTok ai figli. Per me è molto rischioso per un ragazzino delle elementari o delle medie.
    I ragazzi lo vedono come un gioco, ma purtroppo poi vedono di tutto, non possono selezionare i contenuti da vedere, un bambino delle elementari o anche delle medie non è in grado di fare discernimento, quindi consiglierei ai genitori di evitare che i figli lo scarichino, fino al periodo delle scuole medie comprese. I genitori, infatti, non possono controllare quello che hanno guardato i figli. Se si chiude l’applicazione, quando si riapre non si rivedono le stesse cose.

    Sacerdoti, parrocchie, associazioni cattoliche hanno imparato a usare gli altri social per trasmettere la Buona Parola e messaggi positivi: con TikTok si riesce a fare?
    Ci sono degli esempi molto virtuosi. Durante la quarantena suor Claudia sul suo profilo su Tik Tok ha avuto un sacco di visualizzazioni, recentemente sta avendo successo don Mauro Leonardi. Entrambi hanno una certa età ma sono entrati su TikTok per dire qualcosa senza svendere la loro vocazione ma mostrandosi autenticamente per quello che sono e hanno un buon seguito. Quindi è possibile però bisogna saper usare TikTok per quello che è e non come se fosse Facebook, evitando il rischio di tutti i Tiktoker di sbilanciarsi sulla forma a discapito del contenuto.

    Fonte Sir

    Don Alberto Ravagnani è su YouTube. Clicca qui.
    E anche su Facebook. Clicca qui.
    E poi su Instagram. Clicca qui.

    alberto ravagnani Social toktok

    Articoli correlati

    Il destino del mondo in mano ad uno Stato cattivo: Israele. Una riflessione

    8 Giugno 2026

    Giornata mondiale ambiente. Transizione ecologica e resilienza territori unici strumenti per affrontare crisi climatica. Parola all’esperto

    5 Giugno 2026

    Sport. il portiere Giovanni Galli a YouTopic: “Formare persone, non solo campioni. Lo sport sia palestra di umanità”

    5 Giugno 2026

    Le intimidazioni dei coloni israeliani, comunità cristiana a rischio spopolamento. Il documento

    4 Giugno 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...