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San Potito Sannitico. “Passato Contemporaneo”, parte il corso online del Laboratorio di Archeologia Tardoantica Medievale

Appuntamento all'11 gennaio con la professoressa Antonella Minelli dell'Università degli Studi del Molise. Seguiranno altri incontri ai quali si potrà partecipare attraverso la piattaforma Google Meet

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Foto pagina Facebook Latem Unisob

Era maggio del 2019 quando demmo notizia della convenzione stipulata tra il sindaco del Comune di San Potito Sannitico, Francesco Imperadore, e l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, per lo svolgimento del Laboratorio di Archeologia Tardoantica, e Medievale (LATEM). Fu poi la Delibera di Giunta n. 53 del 09/05/2019 a stabilire che il Laboratorio, diretto dal 1999 dal professore Federico Marazzi, docente ordinario presso la Facoltà di Lettere dell’Ateneo partenopeo, trovasse ubicazione nei locali del moderno Polo Scolastico di località Beneficio. (Leggi qui per approfondire)

La prossima iniziativa, frutto della sinergia tra l’Amministrazione sanpotitese, il LATEM e il Dipartimento di Studi Umanistici della Suor Orsola Benincasa diretto dalla professoressa Paola Villani, è un ciclo di conferenze che si svolgeranno online, dal titolo “Passato contemporaneo“, primo Corso di introduzione all’Archeologia. A intervenire saranno archeologi molto noti a livello nazionale e nell’ambito del reportage archeologico, ma anche giovani studiosi che collaborano con il LATEM impegnati in ricerche nel territorio matesino e in altri.

L’appuntamento è per l’11 gennaio, quando a intervenire sarà la professoressa Antonella Minelli, ricercatrice all’Università degli Studi del Molise, ma sono previsti altri incontri distribuiti nell’arco di due mesi, ai quali si potrà partecipare accedendo alla piattaforma Google Meet e al termine si riceverà un attestato di frequenza. Come si svolge il lavoro dell’archeologo e come si sviluppano le loro ricostruzioni sulla base delle banche dati restituite dal terreno? Queste e tante altre le sfaccettature di uno dei mestieri più affascinanti di sempre saranno svelate dagli esperti, impegnati nella lettura di un passato che è molto più contemporaneo di quello che si possa pensare, dal momento che si riflette in oggetti, abitazioni, luoghi di culto, cibi, opere letterarie, ecc.

“Con questa iniziativa vogliamo dimostrare che oggi, se si lavora con serietà e se si crede nella ricerca, ogni parte del territorio può dare il suo contributo alla crescita culturale del nostro Paese”, così il professore Marazzi nel descrivere questo progetto, che riceve il fondamentale sostegno da parte del Comune di San Potito. Un segnale di positività che l’evento “di caratura internazionale” è di “speranza per tutti“, come afferma il Primo Cittadino Imperadore.

Per ogni informazione sono attivi il numero WhatsApp 327 589 5711 e l’indirizzo mail latem.unisob@libero.it

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