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Didattica a distanza, esame superato! Il progetto di Giovanni studente dell’ISISS

Giovanni, frequentante la classe terza dell'indirizzo Elettronica dell'ISISS di Piedimonte Matese, ha seguito tutte le lezioni in Dad, realizzando il suo progetto brillantemente

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Giovanna Corsale – Una storia che farà ricredere quanti ritengono che la Didattica a distanza rappresenti una falla irreparabile all’interno del sistema scolastico, un vuoto incolmabile nel percorso formativo degli studenti, è quella che ci giunge dall’ISISS di Piedimonte Matese. Il protagonista si chiama Giovanni, nome scelto per tutelare la sua privacy, studente al terzo anno dell’indirizzo in Elettronica e costretto a seguire le lezioni interamente da casa per motivi personali.
Nelle giornate trascorse in casa a confrontarsi con compagni e professori tramite il monitor del suo computer, Giovanni non si è mai annoiato, ma al contrario si è impegnato ancor di più, fino a gustare i frutti del suo imperterrito lavoro. Grazie a un kit di componenti elettronici cedutogli in comodato d’uso dall’Istituto, così come agli altri alunni, Giovanni ha realizzato il progetto proposto in assoluta autonomia. La storia di Giovanni è la storia dei tanti altri studenti italiani che in questi ultimi due anni si sono dovuti adeguare alla nuova modalità di studio rappresentata dalla Dad, la tanto amata e odiata Dad. (Guarda il CIRCUITO realizzato da Giovanni)
L’arrivo improvviso del Covid19 ha gettato nell’incertezza il mondo intero, sconvolgendo ogni ambito, in primis la Scuola, la quale ha dovuto ripensare sé stessa, optando per la tecnica dell’insegnamento a distanza. Studenti e insegnanti italiani si sono barcamenati tra restrizioni e cambi di colore, tra aperture e chiusure, ma nell’altalenante situazione generata dalla pandemia la Scuola non ha mai mollato, non ha gettato la spugna dinanzi alle difficoltà incontrate, ma ha dato prova di vera resilienza.
Si è detto e scritto tanto sugli effetti negativi della Dad che mettono a rischio la psicologia e le capacità relazionali di alcuni ragazzi. Ma come negare lo sforzo che le istituzioni scolastiche, col sostegno delle famiglie, hanno compiuto per far sì che nessun alunno rimanesse escluso? L’esperienza della Didattica a distanza è stata una scommessa andata a buon fine laddove gli insegnanti e i loro alunni hanno dovuto sostenere l’esame più difficile, quello dell’empatia e dell’impegno, superandolo brillantemente, come dimostra la storia di Giovanni.

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