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Alife, la discarica di località Jungere verso la bonifica. Segnali positivi dalla Provincia dopo le proteste del Collettivo Primo Maggio 1934

Hanno dichiarato l'area-discarica "sotto controllo popolare": non è una battaglia di voti o di propaganda politica ma un esercizio per tenere alta l'attenzione di tutti su un angolo verde della valle alifana, tra terreni coltivati

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Non mollare la presa, soprattutto quando si tratta di diritti dei cittadini e di tutela dell’ambiente: è la linea che hanno intrapreso i giovani di Potere al Popolo-Collettivo Primo Maggio 1934 e che è tornata a manifestarsi nei confronti della discarica in località Jungere ad Alife.

Lo scorso settembre la scoperta e la denuncia di rifiuti abbandonati e dati alle fiamme nella totale indifferenza; poi le sollecitazioni al Comune affinchè quell’angolo di terra, tra terreni regolarmente coltivati, venisse preso in carico.
Sono tornati ad occuparsi del sito e questa volta ad occuparlo, o meglio a custodirlo.
Sono le tute bianche indossate, le bandiere, gli slogan a richiamare l’attenzione sulla verde area oggetto di ripetuti sversamenti (la campagna alifana è spesso fuori controllo da simili fenomeni), polemiche e ora significative azioni politiche.

“Finalmente oggi possiamo dire che qualcosa si sta muovendo”, scrivono su facebook. “Infatti la Provincia di Caserta (guidata dal presidente Giorgio Magliocca, ndr) ha stanziato 27.000 euro per l’intervento di caratterizzazione che consentirà di delineare i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, così da avere informazioni di base per poter poi procedere con decisioni più appropriate per la messa in sicurezza e la bonifica del sito. Questa piccola vittoria non ridimensionerà la nostra attenzione sulla situazione.
Il nostro interesse resta forte, convinti che lo strumento del controllo popolare possa risultare vincente soprattutto nella successiva fase di bonifica”.

Per loro non è questione di voto, dichiarano, nè di campagne elettorali ma di principi che salvano la vita di tutti, che interpellano cittadini e autorità locali a tenere alta l’attenzione sulle nefandezze che si perpetrano, in questo caso, a danno dell’ambiente e della salute.

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