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Università o Lavoro? L’Azione Cattolica di Alife-Caiazzo ti porta per mano. La proposta del Settore giovani

Un modulo da compilare online per stabilire i primi contatti. Sede universitaria, alloggi per studenti, primi contatti con il mondo del lavoro: parte la rete di solidarietà tra i giovani, in particolare quelli pronti a fare le valigie

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“Siamo il Settore Giovani diocesano e vogliamo proporti un’iniziativa! Sei spaventato, curioso, affascinato dal mondo universitario o da quello del lavoro? Devi fare la tua scelta ma non hai le idee ben chiare? Ecco, noi vorremmo aiutarti!”

Si presenta così il Settore giovani di Azione Cattolica della Diocesi di Alife-Caiazzo, bussando ai contatti (quelli social) di tanti giovanissimi alle prese con la scelta universitaria o quella lavorativa sul finire di questo anno scolastico. All’orizzonte si profila la scelta dell’Università con tanto di test d’ingresso  e l’urgenza di trovare una casa dove risiedere; o la necessità di mettersi in cerca di un lavoro appena ottenuto il diploma. Sono mesi di passaggio e anche di disagio per molti ragazzi, ancor di più se l’incertezza della pandemia da Covid ancora da superare rende incerto il futuro…

L’Equipe composta dai vicepresidenti e consiglieri di AC (Mariachiara Chirico, Rosario Costantino; Giuseppe Parillo, Chiara Franco) ha pensato ai giovani in cerca di supporto e orientamento e pianificato un vero e proprio piano di salvataggio nel mare di notizie e informazioni che si accavallano nei pensieri di ciascuno in queste settimane, spesso senza risposta (in foto ci sono anche Roberta Iovine, Thomas Martuscelli e Michele Imperadore).

“Ci siamo passati noi per primi, perciò il pensiero va ai tanti ragazzi che si affacciano ad un nuovo tempo e a una nuova vita: ci siamo organizzati per venire incontro a piccole e grandi richieste, ma non da soli. A darci una mano è la rete di collaborazioni e di amicizie sia del mondo universitario sia associativo: il settore giovani dell’Azione Cattolica a livello regionale e nazionale è un vero e proprio laboratorio di condivisione in cui siamo immersi anche noi di Alife-Caiazzo”.  

Un vero e proprio orientamento quello che stanno organizzando i membri dell’Equipe diocesana per rispondere a domande sul mondo universitario e su come gestire i primi contatti con il mondo del lavoro.

Un’idea che incarna la dimensione popolare dell’Associazione, quella che da sempre e storicamente fa vivere l’AC tra la gente; crea segni di Vangelo visibile, a portata di tutti, a misura di tutti, a partire dall’ascolto e dalla condivisione. È l’Azione Cattolica che esce dai gruppi “settimanali”, dagli incontri di calendario ma che attinge da essi le motivazioni che la rendono fedele al Vangelo in un mondo che cambia e muta i suoi linguaggi e il modo di tessere nuove relazioni.

Immersi nella vita, portando un segno di speranza, una presenza: l’idea di un simile servizio si è rafforzata durante la pandemia quando anche le matricole, studiando da casa, hanno perso quel primo importante approccio al contesto universitario durante il quale si stabiliscono i primi contatti, nascono i primi gruppi di studio e i primi scambi di conoscenze che sono premessa di crescita e cambiamenti.
Ecco allora che la proposta dell’AC diocesana supera il mero servizio di assistenza ma diventa “cammino insieme” rivelatore di uno stile che intende contagiare: “Perché nessuno si senta solo…; vogliamo essere fratelli maggiori e compagni di strada; vogliamo prenderci cura delle gioie ma anche della solitudine di quanti faranno le valigie per allontanarsi di molti chilometri…”.

 COME ADERIRE ALL’INIZIATIVA  Il primo contatto con l’Equipe è tramite un modulo da compilare online (CLICCA QUI) per fornire le prime indicazioni sugli studi da intraprendere, le città di destinazione o il lavoro che si sogna… Al resto penseranno loro.

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