Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Una nuova Chiesa, ma dal basso. Da ottobre il cammino sinodale in tutte le Diocesi italiane
    Chiesa e Diocesi Primo Piano

    Una nuova Chiesa, ma dal basso. Da ottobre il cammino sinodale in tutte le Diocesi italiane

    Grazia Biasi16 Giugno 2021Nessun commento

    La Chiesa Italiana verso il Sinodo: esperienza di cammino e di comunione sulle proposte per il futuro ecclesiale, che parta dal basso, dalle comunità locali, come ha chiesto Papa Francesco, prima di essere consegnata nelle mani dei Vescovi, e dopo – in forma concreta – rilanciata attraverso la proposta di un nuovo e aggiornato cammino pastorale.

    Ne hanno discusso i Vescovi Italiani riuniti nell’assemblea generale lo scorso maggio, e adesso se ne parla a livello diocesano tra Vescovi e sacerdoti (è accaduto già tra il nostro vescovo Mons. Giacomo Cirulli e il Clero delle Diocesi di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo) in vista dell’inizio del Sinodo fissato per il prossimo ottobre, secondo tempi lunghi, che vedranno le parrocchie, le Diocesi e poi l’intera Chiesa italiana coinvolte in più fasi di riflessione, di confronto e di lavoro fino al 2024, e successivamente coinvolte ne Giubileo del 2025.

    Perché un Sinodo? E secondo quali criteri? Per rispondere a quali esigenze?
    Un Sinodo prevede una revisione, una riflessione condivisa, un cammino insieme fatto di confronto, di proposte e di decisioni, dal basso appunto; perchè è in basso che ci sono le radici da cui crescono anche i più alti e slanciati fusti; dal basso, cioè a partire dalla vita delle persone, anima delle comunità parrocchiali, innestate nella vita sociale e politica di paesi e città, con l’esperienza sulla pelle di confronti, disagi, fratellanza, umanità da intercettare e da soccorrere, e Gesù Cristo da spiegare e annunciare al vicino.

    La pandemia e tutte le sue conseguenze in più ambiti, ha rivelato il punto di arrivo di prassi consolidate, ma oggi ne rappresenta anche il punto di ripartenza. Ma non partono da “zero” le comunità ecclesiali italiane, bensì e “rafforzando quanto di buono e di bello si è già fatto negli ultimi anni, riaccendendo la passione pastorale, prendendo sul serio l’invito a rinnovare l’agire ecclesiale attraverso un costante discernimento comunitario”, come spiegano i Vescovi nella Carta d’intenti per il “Cammino sinodale” diffusa da qualche settimana e che ora raggiunge tutti nelle Comunità (SCARICA).

    Un testo di sintesi e di facile lettura per comprendere i primi passi da compiere, il resto come esso stesso suggerisce, si costruirà lungo il cammino.
    A fronte delle difficoltà generare dalla pandemia, è urgente creare occasioni di rigenerazione: “Piuttosto che cercare affannosamente soluzioni immediate – scrivono i Vescovi – sarà importante indicare i “punti cruciali” dell’azione pastorale per il prossimo futuro, facendo tesoro di quanto abbiamo imparato nel travaglio del tempo presente” e qui si apre il lungo elenco id esperienze maturate e consolidate durante la pandemia, a partire dallo sforzo comune di individuare i semi buoni affidati al terreno delle coscienze in questo difficile momento e non soltanto il peso e il dolore maturato.
    Si tratta di dare risalto e – appunto – rigenerare quelle nuove formule già vissute come: ascolto della parola di Dio attraverso la lectio; complementarietà delle celebrazioni comunitarie e in famiglia; riflessione sulla speranza e la vita nell’aldilà; formule di catechesi per i ragazzi che superino il modello scolastico; occasioni di carità e solidarietà condivise tra più protagonismi della vita ecclesiale; maggiori legami con la famiglia e un maggior supporto al suo ruolo educativo…; confronto e collaborazione con la realtà civile….

    Effettivamente un cammino che non vede sprovviste le Chiese diocesane di strumenti e dell’allenamento necessario a fronte di esperienze in molti di questi ambiti pastorali e sociali già radicati, discussi, verificati. Ma allineare il passo conta.

    È il metodo la vera novità di questo percorso. “Ci è chiesto – si legge nella Carta d’Intenti – di passare da un modo di procedere deduttivo e applicativo a un metodo di ricerca e di sperimentazione che costruisce l’agire pastorale a partire dal basso e in ascolto dei territori. Finora gli Orientamenti CEI (per il decennio) erano approvati dall’Assemblea Generale e proposti alle diocesi che li recepivano attraverso iniziative, percorsi e azioni pastorali. Spesso hanno attuato anche percorsi e proposte assai stimolanti ed efficaci. La prospettiva del “Cammino sinodale”, che emerge per il prossimo quinquennio, dovrebbe sviluppare insieme riflessione e pratica pastorale: ascolto, ricerca e proposte dal basso (e dalla periferia) convergeranno in un momento unitario per poi tornare ad arricchire la vita delle diocesi e delle comunità ecclesiali”.
    Aprirsi al nuovo e ai cambiamenti e al contempo farsi profeti cioè uomini e donne capaci di scorgere e indicare i segni di Dio nella Storia; dettare il tempo alla propria vita, ritmato sulle esigenze non di uno ma di molti, dei più deboli di cui le scelte sinodali dovranno farsi carico.
    La scommessa del Sinodo è il risveglio della coscienza missionaria; lo stile ecclesiale sarà invece la sfida decisiva, dunque attenzione “al primato delle persone sulle strutture, alla promozione dell’incontro e del confronto tra le generazioni, alla corresponsabilità di tutti i soggetti, alla valorizzazione delle realtà esistenti, al coraggio di “osare con libertà”, alla capacità di tagliare i rami secchi, incidendo su ciò che serve realmente o va integrato/ accorpato”.
    La modalità del comune cammino sinodale vedrà in campo la prassi della collaborazione e della condivisione nell’ascolto del presente e nel proporre scelte concrete per il cammino futuro di ogni Chiesa locale.

    Su tutto, Papa Francesco, chiede ascolto e concretezza perché emerga una mappa di contenuti, che sia specchio della vita e dei sogni delle piccole e grandi comunità ecclesiali del nostro Paese.

    Materiali utili dalla 74a Assemblea Generale dei Vescovi Italiani
    ♦ L’introduzione del Card. Gualtiero Bassetti
    ♦ La relazione di Mons. Franco Giulio Brambilla
    ♦ La Carta d’Intenti
    ♦ Il Comunicato finale

    Papa Francesco all’Assemblea generale dei Vescovi italiani (Roma, maggio 2021)
    Assemblea CEI chiesa italiana dal basso Papa Francesco rigenerare sinodo

    Articoli correlati

    Quando l’accoglienza diventa un ponte. Dall’Ucraina al Matese per due serate di festa e di pace

    11 Settembre 2026

    Il Cipolla Fest è finito. La sua storia è appena cominciata

    10 Settembre 2026

    Dall’11 settembre Papa Leone h24 su La Stampa ed altri quotidiani online

    10 Settembre 2026

    Alife, al via i festeggiamenti per la Madonna della Grazia

    10 Settembre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...