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Liceo Galilei Piedimonte Matese, la cura dell’anima prima di tutto. Gli speciali percorsi riservati agli alunni disabili

Due giovani entrambi alunni del Liceo Musicale dimostrano che la disabilità è motivo di maggiore forza e coesione per il gruppo-classe. Il Liceo matesino consolida anche per il prossimo anno scolastico la collaborazione con la Lega del Filo d'Oro, associazione onlus che si occupa di bambini sordociechi

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Torniamo a parlare di Dad. In un anno di COVID abbiamo esaminato luci e ombre della didattica a distanza secondo la voce di docenti ed alunni. Questa volta il giudizio espresso nei confronti del metodo scolastico in digitale lo andiamo a verificare non in una classe qualunque ma in quella di P. e di A., giovani disabili, alunni dell’indirizzo musicale del Liceo Statale Galilei di Piedimonte Matese, e non solo per parlare di loro ma dell’esperienza che grazie a loro, i compagni, i professori, le famiglie hanno potuto condividere.
E cosa, se non la certezza che si è felici solo se si ama?
Anche se l’unico mezzo – un caso di pandemia – è il monitor di un pc, o per essere precisi, l’audio…le voci (più facili da percepire) che vengono fuori da un incontro in classe mentre si è collegati ognuno dalla propria cameretta…

L’esperienza della disabilità accolta e coinvolta nelle classi del Liceo matesino retto dalla Dirigente Bernarda De Girolamo, è cosa recente: nella tradizione scolastica del territorio, fino a pochissimi anni fa, la presenza di alunni disabili nelle scuole superiori era indirizzata verso gli istituti professionali ed eccezionalmente verso quelli tecnici. Al Liceo, l’introduzione degli indirizzi Artistico e Musicale ha reso possibile l’accoglienza di giovani studenti con disturbi gravi e meno gravi ma facilitati nell’inserimento e nell’apprendimento grazie alla possibilità di esprimersi attraverso l’arte e la creatività…in forme più o meno diverse, insita nel cuore di tutti.

P., alunno di una classe ad indirizzo musicale, ha trascorso gran parte degli ultimi mesi – durante la fase più delicata della pandemia da Covid19 – ad Osimo, ospite della Lega del Filo d’Oro, risiedendo in una piccola comunità con bambini sordociechi. Da lì, quando programmato con i responsabili della struttura e con il Liceo di Piedimonte Matese, si è collegato per la sua lezione con la classe, con l’insegnante di sostegno, con i docenti… E ogni volta grande empatia, ogni volta importanti reazioni emotive per lui e il gruppo di amici in classe.
In “classromm con P.”, questo il progetto pensato appositamente per lui dal Liceo, facendo in modo che l’ascolto, le parole dei compagni, i suoni dei suoi colleghi musicisti matesini gli giungessero chiari. A causa dei gravi problemi alla vista, ascoltare è la forza migliore di P. e l’udito quasi l’unico canale comunicativo: udito fine, attento ad ogni bisbiglìo, pronto a percepire attraverso l’orecchio ogni minimo segnale positivo o negativo nei suoi confronti e nel contesto. Su questo straordinario potenziale, P., costruisce le relazioni con il mondo che è fuori di lui… e senza saperlo induce (come palesemente accade in classe) a generare attenzioni collettive per la sua persona, a suscitare nei compagni premura, rispetto per lui; ma soprattutto a generare tempo lento…di attesa, di ascolto, di pazienza.
Tra le sorprese riservategli quest’anno, in uno dei suoi pochi soggiorni al rientro da Osimo, è stata la festa di 18 anni che la classe gli ha dedicato, questa volta in presenza, condividendo con P., la Dirigente, la vicepreside Claudia Santomassimo e in particolare i genitori, un momento di emozionante incontro.
Il frutto di questo delicato cammino intrapreso è nell’impegno di futura collaborazione tra il Liceo e la Lega del Filo d’Oro rispettivamente delle sedi di Osimo e Napoli, con cui pochi giorni fa la Dirigente De Girolamo ha stabilito la programmazione delle attività per Pasquale in vista del prossimo anno scolastico.

“Un logo fantastico”  è il progetto inclusivo riservato ad A., anch’egli alunno disabile in una classe del Musicale. Nell’ora di storia della musica è emersa in tutta la sua meraviglia l’estro artistico di un ragazzo perfettamente integrato ed amato dalla classe.
La sua intuizione ispirata nel colorare una immagine di Beethoven con l’uso di colori vitali, energici, vibranti ha dato vita ad un disegno veloce e movimentato talmente bello che si è pensato di farne un logo per un prodotto cosmetico. Lo stesso ragazzo nel corso di una video conferenza per la celebrazione in onore del grande tenore, di origini piedimontesi, Enrico Caruso, in collaborazione con il Museo Enrico Caruso, che ha sede in Villa Caruso a Lastra a Signa (FI) si è ritagliato uno spazio da ospite grazie al lavoro grafico che ha saputo realizzare che ha favorevolmente impressionato i curatori del Museo, i quali ne hanno chiesto una copia da esporre in una mostra temporanea. Il suo logo, da qualche giorno è anche sulle magliette che gli studenti del Musicale indosseranno in occasione del concerto di fine anno in programma questa sera alle 19.00 (martedì 22 giugno 2021) presso l’Auditorium del Liceo.

È la cura dell’anima al centro del percorso di studi che il Liceo dedica ai suoi ragazzi disabili. Ed essa non è mai soltanto per uno, ma per quanti scelgono di far parte ed edificare per i più fragili una piccola famiglia sicura anche tra le mura scolastiche.

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