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Alife. Il Capitano dei Carabinieri Marco Di Caprio dalla Compagnia di Serra San Bruno a Parma

Dopo la prima formazione accademica, numerosi incarichi di successo. Alla guida della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia ha portato a segno decine di operazioni contro la criminalità organizzata

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Un nuovo e ancor più prestigioso incarico per il Capitano dei Carabinieri Marco Di Caprio, originario di Alife.
Dopo 4 anni di servizio in Calabria, portando a segno brillanti operazioni da oggi presterà servizio come Capitano della Compagnia Carabinieri di Parma: cammino in crescendo per questo figlio del Matese; giovane appassionato della vita, educato dalla famiglia ai valori del rispetto e della lealtà; ha costruito fin da piccolissimi solidi rapporti di amicizia e ben inserito nella sua comunità di origine ha dato un significativo contributo alla vita parrocchiale di Alife ricevendo altrettanto nel suo cammino in Azione Cattolica.

Porta nel suo cammino professionale, affrontato con serietà e rigore anche questo.

 La formazione 
Nato nel 1990, dopo i primi due anni al Liceo Statale Galilei di Piedimonte Matese inizia la Scuola Militare Nunziatella a Napoli; seguono due anni di Accademia a Modena e poi la Scuola Ufficiali a Roma conclusa nel 2014 con la Laurea in Giurisprudenza. Il suo primo incarico è stato al Battaglione Lazio e poi presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Partinico (PA).

La guida della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno in Calabria (dal 2017) ha rappresentato un momento di alto profilo che ha visto impegnato il Capitano ed i suoi uomini in numerose operazioni di lotta alla criminalità organizzata locale e non solo tanto da riservargli pagine di cronaca e spazi in tv, ma il suo più grande risultato – come oggi conferma la cronaca vibonese – è la fiducia conquistata presso la popolazione.

 Brillanti operazioni in Calabria 
Tra le operazioni portate a segno, il rinvenimento e la distruzione di oltre 60 piantagioni di canapa indiana nei territori impervi delle serre vibonesi (video); l’operazione sui “furbetti del cartellino” presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Serra San Bruno; l’individuazione di gravi fatti di sangue, tra i quali l’omicidio di Bruno Lazzaro consumato a Sorianello nel 2018 ed il tentato omicidio di una persona a Nardodipace, nel giugno 2020. Tra gli interventi della Compagnia guidata dal Capitano Di Caprio, numerose azioni su estorsioni, tentate o consumate a danno delle aziende locali, tra cui l’operazione ‘Mbasciata del febbraio 2019.
Tra le operazioni anche la cattura di pericolosi latitanti, assicurando alla giustizia lo scorso gennaio Domenico Cracolici, inserito nell’elenco ministeriale dei 100 di massima pericolosità, scovato con un blitz in un casolare del Lametino.

Al Capitano Marco Di Caprio (e alla sua famiglia) gli auguri della nostra Redazione e della sua terra di origine e la speranza di poter raccontare ancora i suoi brillanti successi al servizio della legalità e della giustizia in Italia.

 

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