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    Home»Territorio»Amministrative 2021 / Piedimonte Matese. I candidati a sindaco sul dissesto finanziario, pareri diversi e divergenti
    Territorio

    Amministrative 2021 / Piedimonte Matese. I candidati a sindaco sul dissesto finanziario, pareri diversi e divergenti

    Grazia Biasi23 Settembre 2021Nessun commento

    Dopo le risposte su benessere e disagio sociale (vai all’articolo) i 4 candidati alla carica di sindaco per la città di Piedimonte Matese, Vittorio Civitillo, Costantino Leuci, Maria Borreca, Andrea Boggia, si confrontano sul “dissesto finanziario” in corso. La nostra domanda è stata sulla possibilità di una effettiva ripartenza per la comunità e sulla  occasione politica, per chiunque andrà a governare, di scrivere la nuova storia di questa Città attraverso la strada di singolari azioni virtuose.

    Nessuno osa dire che il dissesto finanziario rappresenti un’opportunità (se ben spiegata ai cittadini) e cioè la possibilità di tracciare una nuova strada amministrativa e soprattutto etica perché oggi l’imperativo è “guardare avanti” consentendo ai nuovi politici di ricostruire la Città.
    Oltre a ricaricare le casse comunali (dando per scontato il ripristino del sistema di riscossione), di quali azioni virtuose-morali deve rendersi protagonista la classe dirigente?

    Vittorio Civitillo, candidato a sindaco con la lista n.1 Rise-Rinascita Matesina
    Non concordo con la sua affermazione, ho ribadito/osato, in più occasioni, anche nelle interviste rilasciate, che il dissesto è stato un dramma, forse inevitabile, ma è anche una grande opportunità di rinascita.
    Noi abbiamo inteso trasmettere questo messaggio anche con il nome della nostra lista. Dopo il buio c’è sempre la luce, dalla mia esperienza ho compreso che non conta, per garantire lo sviluppo, lo squilibrio finanziario, che ovviamente deve essere risanato con le procedure in corso, ma la prospettiva, il piano di sviluppo dei prossimi anni e la potenzialità del nostro territorio. Sono convintissimo che, completata la procedura di risanamento, la nostra città può rinascere, ripristinando un efficiente sistema di riscossione dei tributi, valorizzando il patrimonio immobiliare e risolvendo tutti i contratti eccessivamente onerosi rispetto ai servizi che si ricevono. Inoltre devono essere risolti i contenziosi, evitando pesanti ed inutili accantonamenti nei fondi rischi ed evitando ingenti costi per interessi e spese legali. Occorre amministrare al meglio la finanza ordinaria con una virtuosa e meno onerosa gestione della tesoreria. In generale una comunità prospera anche per il numero dei residenti e le nostre azioni saranno mirate per attirare i giovani e le famiglie che devono ritornare a vivere nel nostro territorio o che decidono di trasferirsi per la qualità della vita che possiamo offrire come comunità. Ma serve anche uno spirito innovativo e una comunità creativa, che è attraente per le attività che intraprende, nello sport, nella musica e con eventi e manifestazioni da organizzare tutto l’anno e per periodo prolungati. Dobbiamo incessantemente promuovere il nostro territorio migliorando, nel contempo, il decoro urbano e offrendo ospitalità nei centri storici che possono accogliere centri di coworking e alberghi diffusi, favorendo il ripopolamento dei borghi. Socializzazione e sviluppo economico sono due facce della stessa medaglia.
    Scarica il programma elettorale di Rise-Rinascita Matesina

    Costantino Leuci, candidato a sindaco con la lista n.2 Progetto Piedimonte
    Il dissesto finanziario rappresenta purtroppo una iattura per la Città, che andava evitata e che costituirà un pesante vincolo per la futura amministrazione, facendo sentire le sue conseguenze per anni sulla vita dei cittadini.
    A tutt’oggi non si conosce l’ammontare della massa debitoria, ma in ogni caso bisognerà guardare avanti, come dice lei, ripristinando un sistema equo ed efficace di riscossione dei tributi comunali e procedendo a una riorganizzazione moderna della macchina comunale. Non è certo pensabile che le numerosissime unità di personale che sono andate o stanno per andare in pensione siano sostituite da altrettante persone, ma si dovranno introdurre modalità di lavoro digitalizzato e condiviso con altre istituzioni del territorio, al fine non solo di ridurre i costi ma anche di rendere più efficace la sinergia con le amministrazioni vicine. Bisognerà poi elaborare progetti concreti e rispondenti alle reali vocazioni e condizioni della città per accedere a forme di finanziamento regionali, nazionali e comunitarie che potranno portare alla valorizzazione delle nostre bellezze e della nostra offerta turistica, in modo da creare occasioni di lavoro e di investimento che, a loro volta, potranno incrementare anche le entrate comunali e consentire di assicurare ai cittadini servizi e sempre più efficienti e moderni.
    Scarica il programma elettorale di Progetto Piedimonte

    Maria Borreca, candidata a sindaco con la lista n.3 Adesso Piedimonte
    Il dissesto rappresenta una delle occasioni di auto-critica della città. Quando si parla con le persone, lo ribadiamo continuamente. Attorno a questo strumento amministrativo si è creato un gioco di luci e ombre. Molte amministrazioni cercano di evitarlo, perché si mette in luce ciò che non ha funzionato nel passato.
    A una serie di professionisti della politica piace, invece, guardare avanti e parlare solo del medio termine provando a far dimenticare le proprie responsabilità.
    Per troppi anni la politica ha vissuto sul consenso costruito a scapito dei conti pubblici. Anziché affrontare le questioni finanziarie come farebbe un buon “padre” o “madre di famiglia” hanno preferito scaricare sulle generazioni future la propria incapacità amministrativa e il proprio disinteresse per il futuro della città. È una responsabilità gravissima che non può essere sottaciuta o ridimensionata. Certamente, da un punto di vista puramente finanziario, il dissesto può rappresentare l’opportunità di ripartire daccapo senza “pesi” contabili insostenibili ma la città ha bisogno cambiare passo altrimenti finiremo per tornare nelle stesse disastrose condizioni. Bisogna affidare la gestione della cosa pubblica a persone nuove, capaci di programmare seriamente il futuro e di utilizzare le risorse disponibili, soprattutto le tante che arriveranno con il PNRR, in modo serio e trasparente, nell’assoluto interesse della città, senza sprecare neppure un centesimo.
    L’imperativo è riordinare i conti pubblici locali e rispondere all’annoso problema della riscossione. Per farlo, si applicano le norme che già sono vigenti. Mentre si cura il passato, si deve guardare al futuro con dei programmi realistici e con obiettivi ben delineati. La riflessione viene naturale e ci è stata confermata da Paola Taverna, vice-presidente del Senato, ospite di uno dei nostri incontri: spezzare l’incantesimo dell’illusione. Dopo anni senza programmazione, i risultati del risanamento saranno visibili nel tempo. La classe dirigente si deve far carico di spiegare ai cittadini come funziona la macchina amministrativa e coinvolgerli nella trasformazione della città.
    Scarica il programma elettorale di Adesso Piedimonte

    Andrea Boggia, candidato a sindaco con la lista n.4 Per Piedimonte
    Un’azione mirata volta a ripristinare l’efficienza ed efficacia del sistema di riscossione (come la stessa norma richiede) dei debiti sarà sicuramente necessaria, tramite emissione di un bando per la nomina di una società che si occupi della riscossione dei tributi (in particolare del servizio idrico). Ma crediamo fortemente che la prima azione sia quella di coinvolgere i cittadini attivamente nel funzionamento della macchina amministrativa: tutti, nessuno escluso, devono essere stimolati ed educati ad una cultura nuova di appartenenza.
    È compito di una buona amministrazione invogliare l’interesse delle singole persone alla collaborazione effettiva, siamo convinti che ognuno abbia il dovere morale di apportare il proprio contributo al benessere della collettività. In sintesi, se tutti pagano le tasse, sarà Piedimonte a beneficiarne.
    È chiaro che un sistema equo ed imparziale non possa prescindere dal coraggio che noi garantiamo nelle decisioni che consapevolmente ci troveremo ad assumere.
    Scarica il programma elettorale di Per Piedimonte

     

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