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Diocesi di Alife-Caiazzo. Insegnanti di religione: “Come gestire l’emotività degli studenti in tempo di Covid?”

Se la pandemia ha cambiato i giovani, le insegnanti di religione si "formano" per imparare ad interagire con loro. L'Ufficio scuola della Diocesi di Alife-Caiazzo coinvolge il Centro Diocesano per la famiglia sugli aspetti psicologici e la formazione biblica grazie alla presenza diretta del vescovo Mons. Giacomo Cirulli

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Lo scorso 29 ottobre, l’Episcopio di Piedimonte Matese ha ospitato il primo di un ciclo di incontri riservato alle Insegnanti di Religione Cattolica della Diocesi di Alife-Caiazzo, nell’ambito della formazione permanente riservata loro dall’Ufficio scuola diocesano.

Questa volta il percorso vede coinvolto il Centro diocesano per la Famiglia “Mons. Angelo Campagna” nella persona del direttore Dr. Davide Cinotti. La formazione terrà conto del delicato momento sociale legato alla pandemia di Covid19 e al modo in cui si sta riflettendo nella vita dei giovani studenti.
L’incontro della settimana scorsa si è infatti focalizzato sulle problematiche legate alla gestione dell’emotività dei bambini e dei ragazzi: gli studenti sono cambiati, sono mutate le dinamiche, le reazioni, gli input, i segnali, le modalità comunicative. Con questo nuovo stile di essere e interagire si confrontano, non senza difficoltà, i docenti, e nel nostro contesto specifico, le insegnanti di religione, che vivono il delicato compito di suscitare la riflessione sui temi di vita e attualità, passando per i valori che sono anche nella cultura cattolica e in un più ampio dibattito sono parte integrante altre culture religiose; ma più di tutto, nella responsabilità delle IdR, passa l’accoglienza e l’ascolto della vita di ciascun ragazzo in un confronto che tante volte si sofferma in particolare sulle scelte, su importanti decisioni etiche e morali…

Anche il Vescovo Mons. Cirulli, che curerà personalmente gli aspetti biblici dei prossimi incontri, ha più volte ricordato alle Docenti la responsabilità di essere testimoni di speranza a partire dalla personale esperienza formativa e di fede.

L’evento di pochi giorni fa ha infatti orientato la riflessione sul tema della speranza attraverso il rapporto personale tra le docenti di Religione Cattolica e la Sacra Scrittura, che diventa la strada e la chiave di lettura nella vita dei credenti di ieri e oggi: leggere i segni che accompagnano la storia dell’uomo nel suo rapporto con Dio sarà infatti il tema portante degli incontri con il Vescovo.
Si è discusso inoltre della possibilità di una didattica sempre rinnovata nella proposta a partire dall’educazione alla vita oltre che allo studio, compreso il saper affrontare con fortezza e con spirito di fiducia le diverse tappe evolutive, anche ora che il mondo si misura con una sfida che ha già lasciato numerose ferite da trauma collettivo. Al percorso formativo in programma presto si affiancheranno Consulenze specifiche da parte del Direttore del Centro diocesano per la Famiglia dedicate e come e quando gestire complesse situazioni emotive e conflittuali manifestate dai giovani studenti.

La preghiera nella Cappella dell’ex Seminario

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