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Piedimonte Matese. Il busto ritrovato ai Salesiani non è un reperto di valore storico, la Sovrintendenza chiarisce

"Il busto non merita di essere assoggettato alla normativa in vigore sulla tutela dei beni culturali" e quindi è esclusa anche la "collocazione all’interno di una struttura museale”, è quanto emerge in seguito alla verifica tecnica da parte della Sovrintendenza

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Rettifichiamo le notizie circa il ritrovamento del busto nell’area ex-Salesiani avvenuta casualmente lo scorso dicembre dal comandante dei Vigili Urbani di Piedimonte Matese, Giovanni Labriola. A smentire il valore storico, artistico e documentario del reperto è stata la Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, nella persona della dottoressa Paola Coniglio.

A seguito delle verifiche effettuate dagli esperti della Soprintendenza, è stato accertato che “trattandosi di un manufatto di recente esecuzione, realizzato con scarsi mezzi tecnici e stilistici” … “il busto riveste scarso interesse storico-artistico, e non merita di essere assoggettato alla normativa in vigore sulla tutela dei beni culturali” (D.Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio) … “non si ritiene opportuna, ai fini della conservazione e della tutela, la collocazione all’interno di una struttura museale”.

“Il busto risulta essere stato realizzato in resina, verosimilmente in epoca moderna presso una delle numerose fabbriche produttrici di riproduzioni e/o riduzioni di statue, bassorilievi”, come dichiara Loredana Cerrone, assessore alla Cultura del Comune di Piedimonte. Inoltre, “la presenza dei vacuoli è un segno della cattiva riuscita dell’operazione di colatura della resina e dunque dell’intera esecuzione del busto, che infatti si caratterizza per la scarsa qualità tecnica per cui non si ritiene opportuna, ai fini della conservazione e della tutela, la collocazione all’interno di una struttura museale”. Tuttavia “è doveroso da parte mia ringraziare, il dott. Geppino Buonomo, per la segnalazione coerente con le funzioni di Ispettore onorario ai beni storici e artistici”, chiosa l’assessore.

 

 

 

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