Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Commento al Vangelo di Natale. Mistero adorabile e dolcissimo, ma serissimo e compromettente
    Chiesa e Diocesi

    Commento al Vangelo di Natale. Mistero adorabile e dolcissimo, ma serissimo e compromettente

    Redazione24 Dicembre 2021Nessun commento
    Di Padre Fabrizio Cristarella Orestano
    Comunità Monastica di Ruviano Clicca per visitare il sito 
    Commento al Vangelo di Natale 
    Notte
    Is 9,1-3.5-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14
    Aurora
    Is 62,11-12; Sal 96; Tt 3, 4-7; Lc 2, 15-20
    Giorno
    Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18
    Link alle letture

    Il Dio che nessuno ha mai visto e che nessuno può vedere restando vivo (Gv 1,18; Es 53,20; Sir 43,31), in un mistero vertiginoso, nasce da donna ed è deposto in una greppia… è quel neonato (Luca userà una parola greve per designarlo: bréfos, Lc 2,16, cioè il feto appena nato nella sua crudezza di frutto di un parto fatto di sangue e dolore!), un incapace di parlare (d’altro canto questo significa il termine “infante”,  “che non parla”)… in quella mangiatoia è come gli animali incapaci di parlare… nel presepe, infatti, obbedendo ad una parola di Isaia poniamo accanto al bambino due bestie mute: «Il bue riconosce il suo padrone e l’asino la mangiatoia del suo signor» (Is 1,3) .

    Ecco il mistero del Natale!

    Mike Torewll, Silent night, oly night (2021)

    Il Verbo di Dio, il Verbo che è Dio ha iniziato la sua precipitosa discesa verso gli inferi dove l’Adam, creato da Dio in un sogno di vita e di comunione, s’era andato a perdere… la sua discesa era iniziata nel grembo di una Vergine accogliente nella libera obbedienza, prosegue  nella grotta tenebrosa ma invasa dalla luce della gloria di Dio nella notte di Betlemme, giungerà alla tomba scavata nella roccia del giardino di Giuseppe d’Arimatea, anch’essa vergine (nessuno vi era stato ancora deposto, Lc 23,53) dove esploderà, nell’ora della Risurrezione, una luce infinita per tutto il cosmo.

    Natale: mistero da contemplare nello stupore e da celebrare nella compromissione! Si celebra solo ciò che vogliamo ci contagi e ci afferri, anzi si celebra per ricevere un contagio… diversamente compiamo dei riti, sì, a volte anche suggestivi o struggenti, ma solo riti! Il rito che Cristo ci chiede è celebrazione, cioè è un dare accesso a Lui ed al suo mistero d’amore alla nostra carne, alla nostra concretissima storia.

    Stanotte il profeta Isaia ha cantato nel suo oracolo una luce che brilla su un popolo chino sotto il giogo della tenebra, una luce che si identifica con un figlio che ci è stato donato… un figlio nel quale cielo e terra si uniscono, figlio della Vergine fatta di terra (le icone delle Madonne brune vogliono ricordarci che Lei, la Madre, rappresenta la terra resa feconda da Dio!) e figlio che solo Dio poteva dare al mondo («Su te stenderà la sua ombra la Potenza dell’Altissimo», Lc 1,34)!

    Cristo Gesù è quella luce, una luce che le tenebre ormai non possono sopraffare (cf. Gv 1,5); egli è la luce «apparsa ad insegnarci a vivere in questo mondo», da uomini veri, «rinnegando l’empietà ed i desideri mondani ed a vivere con sobrietà, giustizia e pietà» (Tt 2,12)!

    Il mondo è davvero nelle tenebre, perché vuole vivere nelle tenebre perché le sue opere malvagie non vengano alla luce (cf. Gv 3,19-20), ma in fondo il problema vero non sono quelle innegabili tenebre, ma la paura dei cristiani di dare, con la propria carne, un’incredibile buona notizia, un evangelo stupefacente: Non siamo orfani! Dio, a partire dalla nascita di Gesù, non è più un Dio lontano, riservato a qualche mistico o agli iniziati! Egli è davvero vicino! … La storia è trasfigurata per l’eternità, scrive Olivier Clèment.

    Come daremo questa sconvolgente notizia? Una notizia che deve scuotere i cuori, quei cuori troppo assuefatti alle parole sul Natale, quei cuori che non sanno più stupirsi di Dio. Certamente non con luminarie e scintillii troppe volte schizofrenici perché sganciati dal loro vero, unico senso; certamente non predicando la bontà di un giorno, ma solo, solo con la propria carne offerta a Cristo perché continui ad incarnarsi! Davvero non c’è altra via; certamente è una via costosa, una via compromettente, ma è davvero l’ora di finirla con un cristianesimo a buon mercato, un cristianesimo nel quale tanti ancora pretendono di avere un’identità cristiana (e come la difendono soprattutto contro gli altri!) e poi vogliono essere come tutti gli altri popoli (cf. 1Sam 8,5.20)! Cristo ha davvero bisogno di questa nostra povera carne per continuare a narrare l’amore di Dio, ha bisogno della nostra povera carne perché il mistero incredibile del Natale continui nella storia: Dio nella carne dell’uomo!

    Celebrare davvero il Natale è dare un assenso coraggioso a questa espropriazione, quella che Paolo dirà con parole stupite: «Non più io vivo, ma Cristo vive in me!» (Gal 2,20).  L’Apostolo aveva fatto l’esperienza dell’irruzione di Cristo nella sua carne: da allora niente nella sua vita era stato più come prima… e non fu l’esperienza di un giorno, ma dello stravolgimento di una vita!

    Siamo disposti a questo? Se sì, celebriamo il Natale del Signore, diversamente è meglio darsi alle varie politically correct “Festa d’inverno”, “Festa delle luci” o altre neutre sdolcinature simili… il Natale del Signore è altro, è cosa serissima… sì, mistero adorabile e dolcissimo, ma serissimo e compromettente!

    Il Natale vero ci mette in prima linea nella storia con tutto il coinvolgimento della nostra concretissima carne. Se l’umanità ignora Cristo noi continuiamo umilmente, senza arroganze a farlo nascere in noi ed attraverso noi… questo avverrà solo se avremo il vero coraggio di non tirarci indietro! In questo innegabile tempo di diminuzione numerica e di fine della christianitas, è davvero che ci sia un piccolo resto trasversale (fatto di preti, laici, suore, monaci, giovani, vecchi) disposti a ricominciare dall’Evangelo e senza né infingimenti, né mediocrità!

    Buon Natale!

    il verbo si fece carne Natale notte di natale Parola di Dio Vangelo

    Articoli correlati

    I miracoli di Sant’Antonio tornano in scena a San Potito Sannitico

    8 Giugno 2026

    Il “Guardaroba Peter Pan”: a Piedimonte Matese la solidarietà che veste di dignità grazie al contributo dell’8xMille

    6 Giugno 2026

    La festa del Corpus Domini, espressione di fede e di unità. Le Diocesi dell’alto casertano con il vescovo Cirulli a Teano

    5 Giugno 2026

    Cerreto Sannita, 8xMille alla Chiesa Cattolica. Una pasticceria sociale costruisce il futuro lavorativo di ragazzi con disabilità

    4 Giugno 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...