Al di là dell’augurio che ci si scambia nei giorni di festa perché lo spirito del Natale non tramonti, il tempo di Natale per la Chiesa termina in occasione della festa liturgica della Presentazione di Gesù al Tempio, popolarmente ricordata (con tono sommesso) come “Candelora” dal momento che si benedicono le candele, simbolo di Cristo luce del mondo (“luce per illuminare le genti”) come viene chiamato il bambino Gesù da Simeone nel vangelo di Luca.Il 7 gennaio, data convenzionale di ritorno ai ritmi di lavoro e di studio vede terminare anche il periodo delle liturgie solenni, ma resta il tempo di Natale, quello che ci porterà con Maria, Giuseppe e il Bambino al Tempio, per una nuova manifestazione della sua divinità: dopo l’adorazione dei Magi, il vecchio e saggio Simeone lo esalta, lo mostra, lo riconosce Dio, luce…
L’annuncio degli Angeli ai Pastori ha superato la cortina delle anonime colline di Betlemme per diventare visione e incontro tra Dio e il resto dell’umanità.
E voi, non la chiamate festa anche questa?
Buon Presepe ancora…
