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Piedimonte Matese. Pace e giustizia sociale, ma anche beni comuni: Potere al Popolo interviene sul degrado della Villa

La guerra in Ucraina e le conseguenze per tutti i popoli del pianeta: sono intervenuti Luigi De Magistris di Democrazia Autonoma, Giuliano Granato portavoce nazionale di Potere al Popolo e Roberta Ylenia Tartaglia di Potere al Popolo Matese. Dopo l'evento riflessione aperta sulle condizioni della Villa Comunale

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“In cammino per la pace e la giustizia sociale” è la carovana che ha fatto tappa nel Matese per iniziativa del gruppo Potere al Popolo; l’auditorium comunale del complesso monumentale di San Tommaso d’Aquino ha ospitato la riflessione sull’attuale situazione della guerra in Ucraina, le cause e le conseguenze per i popoli. Al centro della riflessione le possibili strade da intraprendere per la pace e la giustizia sociale.

Hanno portato il loto contributo Luigi De Magistris di Democrazia Autonoma ex magistrato e sindaco di Napoli dal 2011 al 2021 con il quale il gruppo matesino di Potere al Popolo tornerà a collaborare su simili iniziative e avvierà un confronto politico; Giuliano Granato portavoce nazionale di Potere al Popolo; Roberta Ylenia Tartaglia di Potere al Popolo Matese. “Siamo molto contenti dell’iniziativa, sia per la risposta delle persone che si sono unite a noi nonostante l’evento fosse di lunedì pomeriggio…; sia per come è stato affrontato il tema della guerra in Ucraina e dell’importanza di cementificare un fronte pacifista; ma anche per la volontà emersa, di creare insieme una collaborazione duratura sui valori della sinistra: credibile, ottimista e rivoluzionaria”, riferiscono i referenti di Potere al Popolo Matese.

“Ci ha fatto piacere essere ospitati con questa iniziativa nel centro storico di Piedimonte dove si concentrano molte iniziative culturali, seppur l’evento era stato programmato in Villa Comunale, luogo simbolo di alcune nostre battaglie tese sempre alla difesa dei diritti umani, dell’ambiente, dell’accoglienza…”. Il cambio di destinazione dell’evento si è prestato per un ulteriore riflessione di Potere al Popolo sui bisogni della Città di Piedimonte Matese e dei suoi abitanti: “Purtroppo, il giorno prima, l’Amministrazione comunale ci ha comunicato che l’assemblea non si sarebbe potuta tenere in Villa, per le gravi condizioni in cui versa pertanto l’ambiente non sarebbe stato sufficientemente accogliente con i nostri ospiti”.

Potere al Popolo presidia la Villa da circa 5 anni garantendo in occasione di manifestazioni pubbliche il decoro e la fruibilità degli spazi “e questa volta avremmo potuto fare altrettanto” spiegano confermando l’interesse per un bene pubblico per il suo godimento da parte dei cittadini.

Di qui l’appello e una proposta all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Civitillo, facendosi interpreti del sogno di molti piedimontesi che attendono la ripresa di questo suggestivo spazio verde: “Non è accettabile che verta nelle condizioni in cui è oggi”, severo il giudizio di Potere al Popolo che chiede un’azione e un servizio minimo che garantisca sicurezza e decoro finché l’Amministrazione non avrà pianificato definitivamente un progetto su questo bene pubblico. È di fatti all’attenzione della maggiorana consiliare un progetto di riqualificazione dell’intera area per farne un parco urbano dove il verde dei giardini sia potenziato dall’efficienza di servizi nei locali adiacenti che attualmente ospitano la biblioteca comunale.

Ma le strategie amministrative messe in campo sono sotto la lente d’ingrandimento del gruppo Potere al Popolo Matese “provare a risolvere la situazione con un project financing è un fallimento politico. Pensare di delegare la gestione di uno spazio pubblico a grandi investimenti privati, realizzare in villa un bel ristorante o aprirvi l’ennesimo bar sarebbe davvero un’enorme contraddizione”. Continua la riflessione: “Lo è perché essa incarna la quintessenza di uno spazio pubblico in cui fare aggregazione sana e alternativa a quella che ci propone la nostra società malata; perché è il polmone verde del centro cittadino; perché è il luogo della calma e della serenità. Il dissesto finanziario riduce a pochi fondi la disponibilità degli enti locali, ma per rendere la Villa dignitosa e accogliente prima che passi troppo tempo, bastano poche risorse e molta organizzazione”.

L’appello agli amministratori è a fare presto: “Ci possono essere soluzioni alternative al project financing? E se non ci fossero, considerando che potrebbero trascorrere ancora molto tempo prima dell’andata in porto di una gara d’appalto e l’inizio dei lavori, sono state preventivate misure temporanee da mettere in atto per evitare di avere una discarica nel cuore della città?”

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