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A Letino arriva don Samy. “Ho trovato una fede viva”, le parole serene e fiduciose del nuovo sacerdote

In occasione della festa di San Giovanni Battista, il vescovo Mons. Giacomo Cirulli ha presentato ufficialmente il nuovo sacerdote alla Comunità; sarà affiancato dal diacono Daniele Cirioli. Letino, sintesi di storia, tradizioni, fede ha accolto con grande entusiasmo il nuovo arrivato.

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La gioia di avere un prete, la gioia di sentirsi ascoltati e accolti e quindi amati, figli della famiglia-Chiesa. Accade a Letino dove la comunità ha appena accolto don Samy inviato a guidare la Parrocchia di San Giovanni Battista dopo il lungo tempo trascorso con don Domenico Iannotta, ora in pensione e i mesi recenti senza una guida fissa.

La perseveranza e la preghiera hanno accompagnato i letinesi in questo tempo di attesa; tempo in cui non è mai venuto meno il dialogo con il Vescovo Mons. Giacomo Cirulli che ha trovato in don Arochiasamy Antonysamy disponibilità ad andare e a restare nel piccolo paese del Matese, il più alto della provincia di Caserta a quota 1.050 metri.

Nella festa di San Giovanni, la celebrazione nella Chiesa parrocchiale di Letino

Da circa un mese si è stabilito lì e in occasione della recente festa di San Giovanni Battista il Vescovo lo ha ufficialmente presentato e affidato alla Comunità, e viceversa affidato la cura pastorale dei letinesi al sacerdote. La pubblicazione delle nuove Nomine nella Diocesi di Alife-Caiazzo vede coinvolto anche lui che da domenica 3 luglio sarà ufficialmente Amministratore parrocchiale di San Giovanni Battista, affiancato dal diacono Daniele Cirioli che già da tempo raggiunge Letino portando la ricchezza dell’esperienza laicale, di lavoratore, di padre al servizio del Vangelo.

“I nostri anziani adesso si sentono ricchi”, la reazione degli abitanti di fronte alla scelta del Vescovo, che conferma il valore centrale della figura sacerdotale tra la gente riconoscendone il peso e la necessaria presenza che completa la mappa sociale di un luogo. Sentimento che si carica di maggior significato se si pensa la piccola comunità del Matese decentrata rispetto ad altre dove i contatti sociali degli anziani si limitano – talvolta anche per lunghi mesi – alla sola famiglia di origine o al vicinato, fatte le dovute eccezione dei periodi in cui Letino pullula di feste religiose o folkloristiche richiamando i residenti dei territori già a valle o i turisti che nel periodo estivo ripopolano le case e i vicoli del borgo.

“Ho trovato una fede viva”, la risposta di don Samy, sperimentando fin da subito la profonda radice di storia e di tradizioni cui si aggrappa la comunità letinese nota all’intera regione matesina per motivi storici (nel 1877 in pieno brigantaggio qui si realizzò il tentativo di instaurazione di una repubblica anarchica, per opera della Banda del Matese guidata da Errico Malatesta e Guido Cafiero); folkloristici (il costume tipico di Letino è tra quelli in Italia oggetto di maggiore attenzione e studio per la ricercatezza dei materiali e dei motivi decorativi associato alla vita quotidiana del passato e ad antichi riti riproposti ancora oggi come “memoria” culturale. Letino è anche Bandiera Arancione del Touring Club Italiano); naturalistici (qui nasce il Lete e trovano posto le grotte del Cavuto, oltre che un lago); antropologici (Letino è somma di tradizioni in cui si fondono le pratiche della transumanza, dell’attuale produzione casearia e agricola delle patate…). Ma la fede “viva” di cui parla don Samy è nella devozione autentica che si rinnova nelle generazioni, per la Vergine Maria proclamata qualche decennio fa “Regina del Matese” venerata nella chiesa del Castello che si erge sul paese. Ma è una fede che attinge alla vita stessa della Chiesa e alle novità che il Concilio consolidava e portava ai credenti; il lontano comune di Letino non è mai rimasto al di fuori di tutto questo: l’Azione Cattolica e il Consiglio Pastorale Parrocchiale sono da sempre garanzia di vivacità pastorale e responsabilità dei laici nella vita ecclesiale; la partecipazione costante alla vita della Diocesi di Alife-Caiazzo ne è testimonianza importante.

Don Samy, porta in dono il rigore e la saggezza, la profondità interiore che gli derivano dalla sua terra d’origine, la popolosa e ricca regione di Tamil Nadu nel sud dell’India (66 milioni di abitanti) dove la religione prevalente è quella induista, dove la bellezza dei templi si incrocia con quella del paesaggio, dove le risorse della terra e del sottosuolo fanno dell’economia locale un forte sicuro in tutto il Paese.

Nato il 20 dicembre 1973, è arrivato in Italia, a Verona, nel 2009 per i contatti con la famiglia religiosa Casa di Nazareth; poi nel 2019 l’incontro con il vescovo Giacomo e la decisione di vivere diversamente la sua esperienza sacerdotale nel servizio alle comunità parrocchiali della Diocesi di Teano-Calvi. Nel 2022, a una anno dalla nomina di Mons. Cirulli alla guida della Diocesi di Alife-Caiazzo, la chiamata per don Samy ad essere padre della famiglia parrocchiale di Letino.

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