Home Cinema CineMatese: 3 film cult di ispirazione per il 25esimo anniversario della rassegna

CineMatese: 3 film cult di ispirazione per il 25esimo anniversario della rassegna

I 100 passi, L’attimo fuggente e Hercules in tre serate non solo di intrattenimento

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Noemi Riccitelli – Sì,torna CineMatese: un’edizione celebrativa per festeggiare i 25 anni dalla prima edizione nel 1997.
La storica rassegna cinematografica che ha caratterizzato le estati dei cittadini di Piedimonte Matese, grandi e piccini, si veste di nuovo, riprendendo la tradizione.
La rassegna si terrà il prossimo week-end, 26, 27 e 28 agosto presso il chiostro del complesso museale di San Tommaso d’Acquino: cambia la location, non più il piazzale antistante le “Scalelle”, ma lo spazio all’interno del chiostro, per una visione ancora più suggestiva e unica.

I film scelti per le tre serate sono classici della cinematografia degli ultimi 25 anni, cult già proiettati proprio nel corso delle edizioni precedenti della rassegna; in particolare, la scelta è ricaduta su tre categorie, un film italiano, un film internazionale e un film di animazione: I 100 passi di Marco Tullio Giordana, L’attimo fuggente di Peter Weir e Hercules (Disney) di John Musker e RonClements.

I 100 passi di Marco Tullio Giordana narra la vera storia di vita e l’impegno di Peppino Impastato, giovane attivista siciliano assassinato dalla mafia contro cui aveva deciso di lottare nella sua terra, la Sicilia: il protagonista è interpretato da Luigi Lo Cascio.
Il film, uscito nel 2000, ottenne molteplici premi e riconoscimenti, tra cui un premio ai Nastri d’Argento,4 David di Donatello, il premio alla migliore sceneggiatura al Festival di Venezia e persino una candidatura ai Golden Globe.
Iconica è diventata anche la colonna sonora omonima del film, scritta e cantata dalla band Modena City Ramblers.
Il regista Giordana è noto per i suoi film di ispirazione sociale, spesso relativi fatti di cronaca e storia realmente accaduti, tra questi si ricordano La meglio gioventù (2003), Romanzo di una strage (2012).
I 100 passi rappresenta una proposta interessante e critica per permettere allo spettatore di riflettere su un periodo storico, gli anni ’70, tanto affascinante quanto controverso: un momento delicato per la storia italiana, gli “anni di piombo”, il rapimento e la morte di Aldo Moro, proprio lo stesso giorno dell’assassinio di Impastato.
Una visione consigliata soprattutto alle nuove generazioni, affinché possano conoscere una figura di rilievo dell’impegno politico-sociale e addentrarsi in periodo storico spesso tralasciato nei programmi scolastici, ma di importanza fondamentale, trattandosi di storia recente.
Inoltre, la trattazione di un fenomeno sociale distorto come la mafia, la rende una pellicola valida per la sensibilizzazione e una riflessione seria e attenta sul tema.

L’attimo fuggente (Dead poets society) di Peter Weir è la storia del professor Keating, interpretato dall’indimenticabile Robin Williams, che viene chiamato ad insegnare alla Welton Academy, un collegio maschile in cui ordine e disciplina sono gli imprescindibili valori di riferimento.
Keating, tuttavia, educa i suoi allievi a ben altre nobili virtù, sconvolgendo i piani dell’istituzione e degli stessi giovani allievi.
Un cult assoluto e una delle migliori interpretazioni di Williams, L’attimo fuggente fu campione d’incassi nell’anno 1989/1990 e ottenne 4 candidature agli Oscar, vincendone uno (quello per la migliore sceneggiatura); inoltre, il film ottenne anche il premio come Miglior film straniero ai Nastri d’Argento, un premio ai David di Donatello e 4 candidature ai Golden Globe.
Il film si distingue per il suo tono ispiratore, catartico quasi: il messaggio di cui si fa latore è confortante e la riflessione che ne consegue è una delicata analisi sui temi dell’educazione, della morale e dell’importanza della comunicazione tra generazioni.

Hercules di John Musker e Ron Clements è il 35° classico d’animazione Disney, uscito nel 1997, si ispira alla storia del mitico eroe Ercole, soffermandosi sull’intero mondo dell’antica Grecia e della mitologia classica.
Uno dei migliori film Disney della sua generazione, Hercules si distingue per una trama avvincente e personaggi unici, che hanno segnato l’immaginario del mondo dell’animazione: tra tutti, Ade, il personaggio villain più amato della filmografia disneyana e Filottete, il maestro di Ercole scontroso, ma dal cuore tenero.
Il film si caratterizza, inoltre, per le indimenticabili musiche composte da Alan Menken e scritte dal paroliere David Zippel, tra cui Questa è la realtà (The gospel truth), Ieri era zero (Zero to hero) e Posso farcela (Go The Distance), quest’ultima in particolare fu candidata sia per l’Oscar alla migliore canzone sia per il Golden Globe per la migliore canzone originale: nella versione originale del film ad interpretare la canzone fu Michael Bolton, mentre nella versione italiana il compianto Alex Baroni prestò la voce al canto del giovane protagonista.
Hercules, come da tradizione Disney, unisce il puro intrattenimento ad una finalità educativa, proponendo una morale trasversale dal valore universale.

Tre film, tre visioni per tre serate all’insegna della memoria, di una tradizione ritrovata e rinnovata e, soprattutto, della condivisione di uno spazio e di un tempo che il cinema può rendere speciali.


 

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