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Alife. Un monumento al beato Carlo Acutis presso il Santuario della Madonna della Grazia

Iniziativa a cura del Gruppo Scout Piedimonte Matese 1. Domenica 11 settembre alle 19.30 lo svelamento della pietra dedicata al giovane beato

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Un piccolo monumento dedicato al beato Carlo Acutis sarà svelato e benedetto domenica 11 settembre presso il Santuario della Madonna della Grazia in Alife nell’ambito delle giornate in preparazione alla festa mariana che qui si celebra la terza domenica di settembre (clicca per il programma della festa).

A promuovere l’iniziativa il gruppo Scout Piedimonte Matese 1 che ha trovato nel Comitato Festa e nel rettore don Emilio Di Muccio la disponibilità a “fissare” in questo luogo di raccoglimento e preghiera una pietra con riferimento perenne al giovane morto nel 2006 e beatificato da Papa Francesco ad ottobre 2020. Gli Scout matesini hanno assunto il giovane beato come modello di vita e di ispirazione tanto da intitolare il Clan (il gruppo per ragazzi dai 17 ai 20) con il suo nome; legame con Acutis sugellato anche da un viaggio fatto ad Assisi presso il Santuario della Spoliazione dove riposano le sue spoglie. Domenica, alle 19.30 dopo la Celebrazione Eucaristica nell’ambito del novenario saranno gli Scout con i loro Capi a mostrare il piccolo monumento in pietra dedicato ad un amico che intercede presso Dio.

 Su Carlo Acutis
Figlio di Andrea Acutis e Antonia Salzano, Carlo nacque a Londra, dove i genitori si trovavano per motivi di lavoro del padre, il 3 maggio 1991. Trascorse l’infanzia a Milano, circondato dall’affetto dei suoi cari e imparando da subito ad amare il Signore, tanto da essere ammesso alla Prima Comunione ad appena sette anni. Frequentatore assiduo della parrocchia di Santa Maria Segreta a Milano, allievo delle Suore Marcelline alle elementari e alle medie, poi dei padri Gesuiti al liceo, s’impegnò a vivere l’amicizia con Gesù e l’amore filiale alla Vergine Maria, ma fu anche attento ai problemi delle persone che gli stavano accanto, anche usando da esperto, seppur autodidatta, le nuove tecnologie. Di lui in tanti, testimoniando la sua carità, ricordano la particolare predisposizione verso i poveri e gli ultimi. Colpito da una forma di leucemia fulminante ha vissuto la malattia offrendo i suoi dolori per la Chiesa e per il Papa. Si è spento nel letto dell’Ospedale San Gerardo di Monza il 12 ottobre 2006 a quindici anni. Il 5 luglio 2018 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che dichiarava Venerabile Carlo, i cui resti mortali riposano dal 6 aprile 2019 ad Assisi, nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione. Nel medesimo anno il Papa ha citato Carlo nell’Esortazione apostolica post-sinodale Christus vivit. Il 21 febbraio 2020, ha autorizzato la promulgazione del decreto relativo a un miracolo attribuito all’intercessione di Carlo, che è stato solennemente beatificato ad Assisi il 10 ottobre dello stesso anno. Sulla sua tomba si susseguono pellegrinaggi e richieste di grazie da parte di giovani e per i giovani: è cresciuta da ogni paese del Mondo l’attenzione verso questo giovane felice perché aveva scelto il Vangelo e se ne faceva annunciatore attraverso i moderni linguaggi della tecnologia.

 

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