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    Home»Arte e Cultura»Cinema»Pinocchio: il burattino di Collodi rivive nel nuovo live-action Disney di Robert Zemeckis
    Cinema occhio allo schermo

    Pinocchio: il burattino di Collodi rivive nel nuovo live-action Disney di Robert Zemeckis

    Redazione15 Settembre 2022Nessun commento

    Noemi Riccitelli – Walt Disney Production torna con un live-action: questa volta è Pinocchio, il secondo classico Disney del 1940 ad essere oggetto della nuova versione in stile reale.
    La storia del burattino di legno frutto dell’ispirazione di Carlo Collodi ha avuto, nel corso del tempo, più e più versioni cinematografiche: per molti rimane indimenticabile e insuperabile la produzione italiana a puntate di Luigi Comencini (Le avventure di Pinocchio, 1972), con Nino Manfredi e Anna Balestri, ma sono state apprezzate anche le rappresentazioni a firma di Roberto Benigni (2002) e la più recente di Matteo Garrone nel 2019.
    Inoltre, particolarmente attesa è l’uscita di un’ulteriore nuova versione della storia ad opera del regista messicano Guillermo De Toro, su Netflix a dicembre.
    Disney affida la regia del nuovo film a Robert Zemeckis, che ha più volte plasmato storie di immaginario e fantasia come Ritorno al futuro,Chi ha incastrato Roger Rabbit, The Polar Express, A Christmas Carol e il più recente Le streghe dal romanzo di Roald Dahl.
    Pinocchio è disponibile dall’8 settembre sulla piattaforma streaming Disney Plus.

    Geppetto (Tom Hanks) è un falegname che vive nella sua piccola bottega con il gatto Figaro e la pesciolina Cleo: l’uomo è profondamente segnato dalla scomparsa della moglie e dell’adorato figlioletto.
    Così, decide di costruire un burattino in legno di pino a immagine e somiglianza di suo figlio chiamandolo Pinocchio, desiderando ardentemente che quest’ultimo possa diventare un bambino vero: il suo desiderio viene esaudito dalla Fata Turchina (Cynthia Erivo), la quale però affida Pinocchio (con la voce di Benjamin EvanAinsworth/Gabriele Piancatelli) alla tutela di Jiminy Cricket (il Grillo Parlante con la voce di Joseph Gordon-Levitt/Edoardo Stoppacciaro).
    Tuttavia, Pinocchio non tarda a lasciarsi persuadere dalle solo apparenti meraviglie del mondo reale: il Gatto e Volpe L’Onesto (voce di Keegan Michael-Key/Franco Mannella) lo conducono da Stromboli Mangiafuoco prima (Giuseppe Battiston) e dal Postiglione poi (Luke Evans), ponendo in serio pericolo Pinocchio, che ha così modo di riflettere su quale sia il modo più giusto per stare al mondo.

    L’operazione live-action dei classici animati che Disney Production porta avanti da diversi anni è stata più volte criticata: infatti, le trasposizioni non hanno spesso incontrato il favore del pubblico che si è espresso negativamente soprattutto verso un utilizzo, a volte indiscriminato, della CGI (Computer Generated Imaginery) per favorire la rappresentazione di personaggi ed effetti speciali, avvicinandoli alla realtà, generando al contrario, secondo il parere dei più, un effetto di straniamento rispetto alla reale riproduzione.
    Anche Pinocchio fa ricorso a questa tecnica ma, a differenza di altre pellicole, i personaggi realizzati con l’ausilio della CGI, tra cui lo stesso protagonista, risultano ben inseriti nel contesto della scenografia e degli attori reali, non causando discrepanza tra questi ultimi e le immagini digitali.

    Il regista Zemeckis, che ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Chris Weitz, non si allontana dalla narrazione originale Disney del ’40, ma la riprende inserendo elementi e personaggi nuovi che ben si adattano alla storia.
    Esplicita diventa l’ambientazione, tutta italiana: infatti, la vicenda si svolge a Siena e più volte alcuni personaggi (nella versione in lingua originale del film) si esprimono in lingua italiana; inoltre, il live-action si tinge anche di sfumature musical con alcune nuove canzoni originali curate da Alan Silvestri (già collaboratore di Zemeckis in altri suoi film) e Glen Ballard, mantenendo tuttavia l’iconica When You Wish Upon a Star.

    Tra il cast, Tom Hanks si distingue certamente nel ruolo di Geppetto, ma l’attore è una solida conferma e sa rendere speciale ogni ruolo che interpreta: emozionante la parte iniziale del film a lui dedicata, dove si inserisce anche la Fata Turchina impersonata dall’attrice e cantante Cynthia Erivo, la cui voce melodiosa arricchisce il girato.
    Tra gli altri ruoli interpretati da attori veri ci sono quello di Stromboli Mangiafuoco, per cui è stato scelto l’italiano Giuseppe Battiston, convincente nel ruolo del cinico impresario di burattini, e il Postiglione-proprietario del Paese dei Balocchi cui dà vita Luke Evans, che mostra anche le sue ottime doti canore (come, del resto, già aveva fatto nel live-action de La Bella e la Bestia sempre per Disney).
    Joseph Gordon-Levitt riesce, invece, a dare carisma e brio al suo Grillo Parlante, caratterizzandolo al meglio nonostante gli presti soltanto la voce.

    Il commento su un film come Pinocchio può risultare senza dubbio influenzato dalla tenerezza del ricordo che questa favola ha sugli spettatori: infatti, la lettura del libro di Collodi e poi le diverse rivisitazioni che ognuno ha amato, specie quella Disney del 1940, hanno segnato generazioni, fissando l’unicità e il valore di questo racconto.
    Zemeckis, tuttavia, con la sua visione riesce ad attualizzare il messaggio della fiaba: è la Volpe che dice a Pinocchio “Solo con la fama puoi sentirti vero”, sollevando la riflessione sull’irrefrenabile voglia, esasperata in questa contemporaneità fatta di social, di avere successo e di diventare qualcuno di importante, anche a costo di venire meno ai propri principi: la Fata Turchina, al contrario, aveva raccomandato a Pinocchio di essere leale e generoso.

    Nel complesso, quindi, Pinocchio è un’operazione tutto sommato riuscita: fedele al classico Disney, non rimane certo memorabile, ma permette alle nuove generazioni fruitrici di strumenti e piattaforme digitali (il film, infatti, non uscirà in sala) di appassionarsi ad una storia che non conoscono e agli appassionati di confrontare la pellicola originale, vedendo con occhi nuovi il racconto da loro sempre amato.

     

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