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Matese 2023: due milioni di euro dal Ministero del Turismo per migliorare l’offerta turistica

Si chiama "Progetto POTIAM" ed è promosso dal Gal Altocasertano; coinvolge otto comuni, enti ed associazioni e attività di privati. Tre anni per realizzare e promuovere - con finanziamento a fondo perduto - una scuola di parapendio, percorsi d'acqua, un centro di ippoterapia, un albergo diffuso ed altro ancora

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Il Matese fotografato da Roberto Gaetano (pagina facebook Vittorio Imperadore pilota del deltaplano in volo). Visibili Piedimonte Matese (e il borgo di Sepicciano); San Potito Sannitico (sulla destra); Castello del Matese e San Gregorio Matese in quota

Un bosco in azione, una via ferrata, una scuola di parapendio, sci di fondo, un circuito acqua & neve, un’area Hot spot Wi-Fi,  punti di accoglienza turisitca, un albergo diffuso, un maneggio al servizio di ippoterapia e di attività con persone fragili, l’organizzazione eventi quali Matese Country, un percorso enogastronomico, azioni di promozione e, infine, l’utilizzo di nuove tecnologie in campo turistico. Tutto questo sarà il Matese a partire dal 2023. Si apre bene, con notizie di positivo futuro, il programma che coinvolgerà comuni, enti ed associazioni per i prossimi tre anni, curato dal Gal Alto Casertano e finanziato per 2milioni di euro dal Ministero del Turismo nell’ambito del progetto Montagna Italia:  il nostro si chiama progetto POTIAM (Promozione dell’Offerta Turistica Integrata dell’Area del Matese) e prevede interventi e adeguamenti delle infrastrutture, la pianificazione e promozione di prodotti turistici nell’ottica della sostenibilità, il miglioramento del comparto e l’incentivo a promuoversi.

Protagonisti saranno i comuni di San Gregorio Matese, Castello del Matese, Letino, Gallo Matese, Piedimonte Matese, San Potito Sannitico, Prata Sannita, Sant’Angelo d’Alife, il Parco Regionale del Matese, la Comunità Montana “Zona del Matese”; le 6 associazioni non profit Ardea Aps, Il Più Gran Bene Possibile, Sci Club Fondo Matese, Asd Matese Raiders Club, Asd Parapendio Le Streghe e Cittadinanzattiva Aps – Matese; infine, le 6 aziende agricole e turistiche del territorio Matese Discovery di Amedeo Santomassimo, Morus Alti Campi srl, società agricola Matese Ranch di Iuliano Maria Immacolata e C. s.s., società cooperativa Falode, Matese Capital srl e la ditta individuale Liberato Loffreda.

Il progetto Potiam, classificato settimo nella graduatoria nazionale che finanzia solo 16 proposte in tutta Italia (11 nel Mezzogiorno essendo la misura nata per coprire all’80% le esigenze del Sud), vuole mettere insieme turismo naturalistico e turismo verde, turismo invernale, turismo scolastico, turismo rurale e turismo esperienziale fondendo cultura locale (tradizioni) e innovazione integrando la proposta di pubblico e privato. In un contesto climatico che va mutando come dimostra l’assenza di neve sulle cime anche ad altissima quota e obbliga gli operatori turistici a riscrivere il piano dell’offerta, anche per il Matese un progetto lungimirante e soddisfacente, non potrà tenere conto di questo fattore. Dalla sua il Matese, ha già dimostrato per la varietà delle caratteristiche orografiche, di essere montagna “per tutto l’anno” e percorribile in tutte le stagioni grazie alla vita e ai paesaggi che lo caratterizzano e puntualmente si prestano all’esperienza dell’escursionista ma anche dello studioso di natura e ambiente. Ciò non toglie l’apprensione per quanto accade a livello globale. La neve caduta un anno fa, ancora manca e con essa le attività sportive e ricreative connesse.

Presso la sede del Gal, l’incontro con gli enti protagonisti del Progetto

“Gli interventi e gli obiettivi di Potiam consentiranno di strutturare un sistema integrato di offerta turistica capace di accrescere l’attrattività e la competitività dell’area del Matese sul mercato interregionale e nazionale. Obiettivo generale dell’intervento, infatti, è rafforzare e accrescere l’attrattività del Matese a partire dalle eccellenze esistenti, coniugando attrattività, fruibilità e comunicazione e favorendo una fruizione interrelata tra tutte le risorse presenti nell’area”, le parole del presidente Manuel Lombardi, tra i primi a cogliere l’importanza del bando Montagna Italia, e del coordinatore Pietro Andrea Cappella, confermando per il Gal Altocasertano la trentennale e valida esperienza di cui il territorio ha beneficiato.

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