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Un Natale di carità nelle iniziative di parrocchie e associazioni

Durante le festività natalizie appena trascorse tante sono state le iniziative solidali organizzate dalle parrocchie, in molti casi con la collaborazione delle amministrazioni comunali e delle associazioni locali

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Alife Caritas parrocchiale

Giovanna Corsale – “Natale è tempo per trasformare la forza della paura in forza della carità, in forza per una nuova immaginazione della carità”, una carità “che non si abitua all’ingiustizia come fosse naturale, ma ha il coraggio, in mezzo a tensioni e conflitti, di farsi ‘casa del pane’, terra di ospitalità”: sono, queste, parole tratte dall’omelia tenuta da Papa Francesco nella Messa celebrata la notte di Natale di quest’anno. Punto focale della sua riflessione la carità, che, lungi dall’essere un astratto concetto a cui indirizzare dibattiti o confronti “da salotto”, deve palesarsi in atteggiamenti di concreta apertura e ospitalità verso il prossimo, verso il fratello più debole.

È a Natale che l’animo cristiano avverte con più chiarezza la necessità di darsi a chi ne ha bisogno, a chi vive ai margini, perché in condizioni di povertà o di solitudine… È il Natale a risvegliare negli animi il senso di giustizia ed equilibrio e soprattutto nel mondo attuale, dominato dal conflitto, nelle sue più diverse declinazioni. Lo spirito del Natale “urla” a un'”ospitalità coraggiosa“, prendendo a prestito le parole del Pontefice, quella ospitalità che le nostre comunità non hanno mancato di dimostrare, organizzando eventi di solidarietà a favore delle persone costrette a una vita appesantita dalle difficoltà più disparate.

Nel corso delle festività natalizie da poco trascorse diverse sono state le iniziative solidali, messe a punto dalle realtà parrocchiali, in molti dei casi grazie anche alla collaborazione delle amministrazioni comunali o delle associazioni locali. Pranzi e cene solidali, tombolate e giochi di vario genere, momenti dedicati a piccoli e grandi, agli ammalati, realizzati solo per donare un po’ di serenità a chi è meno fortunato. Il pensiero più impellente è andato alle persone ucraine, quelle rifugiatesi in Italia, a tutte le altre sparse nel mondo in fuga dalla guerra e alle tante altre rimaste in patria a combattere l’orribile sorte occorsa loro; tuttavia, non sono mancate iniziative promosse dalle associazioni del territorio attive nella difesa dei diritti delle persone disabili, per regalare a queste ultime un parentesi di spensieratezza, che fa tanto bene al cuore.

 

 

 

 

 

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