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A Gabriele Biasi il premio per la Migliore Regia: “La Linea del Terminatore” vince alla Settimana Internazionale della Critica

Radici, memoria, ricerca d'archivio del regista Gabriele Biasi gli valgono uno tra i più ambiti riconoscimenti nella sezione "cortometraggio". Venerdì 8 settembre la proclamazione dei vincitori alla Casa della Critica; il 22 settembre la proiezione nel suo territorio di nascita.

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Sono tre i premi assegnati nella sezione SIC@SIC: Miglior cortometraggio ad Las memorias perdidas de los árboles di Antonio La Camera; Migliore Regia a La Linea del Terminatore di Gabriele Biasi; Miglior Contributo tecnico We Should All Be Futurists di Angela Norelli. Al centro nella foto, Beatrice Fiorentino, giornalista e critico cinematografico, Delegato Generale della Settimana Internazionale della Critica

“Migliore Regia” è il premio assegnato al film La Linea del Terminatore di Gabriele Biasi, giovane regista di Alvignano; il secondo riconoscimento che porta a casa in una settimana di full immersion nella dimensione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Quello più importante ed ambito, ieri sera, assegnatogli dalla giuria di critici cinematografici: il suo lavoro ha concorso nella 38a Settimana Internazionale della Critica, sezione indipendente ospitata nella Mostra del Cinema; nei giorni precedenti invece, la partecipazione all’8a edizione di In Progress Milano Film Network (ospitata anch’essa al Lido) gli è valsa oltre alla presentazione pubblica del suo nuovo progetto cinematografico “Alex, io sono niente”, anche il premio di supporto tecnico in vista della produzione del lungometraggio con cui intende cimentarsi a breve.

“Per la ricerca formale con cui l’autore realizza un’opera in cui la selezione di materiali d’archivio, pubblici e privati, accostando la preparazione spirituale ed emotiva – viaggi lontani e dentro di sé – veicola una visione coerente e poetica di un cinema ricercato, soprattutto umano”: è questa la motivazione con cui la giuria ha assegnato il premio per la miglior regia al cortometraggio di cui è protagonista l’attrice argentina Fernanda Gonzalez. È suo infatti il monologo che per circa 15 minuti accompagna lo spettatore in una viaggio introspettivo che facilmente passa dalla dimensione personale dell’attrice a quella collettiva di chi osserva e ascolta.

Chi si attende un classico da grande schermo, dialoghi, azioni davanti alla macchina da presa, deve fare i conti invece con un andamento diverso della trama come le lunghe domande sul senso della vita da parte di Fernanda, sul senso di un viaggio intrapreso con dolore che recide solo apparentemente le radici con la propria terra di origine. È un documentario, quello proposto da Biasi (non nuovo a questa genere), in cui si intrecciano scene d’archivio di viaggi spaziali e momenti di vita privata, mentre la voce narrante fa i conti con il senso di colpa per aver lasciato indietro i suoi cari. Eppure, come lo stesso regista ha dichiarato in una recente intervista a Cinecittà News, quei legami sono destinati a durare per sempre.
La musica del film è un altro prodotto che porta la firma del territorio di origine da cui viene Gabriele Biasi: ne è autore Christian Mirto presente al Lido di Venezia alla prima de La Linea del Terminatore.

Foto © 2023 Alice BL Durigatto

“Credo che non esista una miglior regia senza tutti gli altri”, le prime parole di Gabriele Biasi alla Casa della Critica dove sono stati assegnati i premi di questa 38esima edizione: parole di gratitudine per le Produzioni e la Distribuzione, per l’attrice Fernanda Gonzales co-scenggiatrice “che ha deciso di affidarmi la sua vita senza pensarci due volte”,  per i collaboratori e agli amici che hanno preso parte al progetto fin dal suo nascere condividendo con lo stesso regista anche i giorni di Festival.

Prodotto da Materiali Sonori Cinema Hubris Pictures, distribuito da Gargantua, il viaggio – non solo quello metaforico – di questo film prosegue oltre Manica: la Linea del Terminatore infatti è stato ammesso in concorso alla 29a edizione di Encounters Film Festival che si terrà dal 27 settembre al 1 ottobre a Bristol nel Regno Unito; esperienza valida come selezione di qualificazione per Oscar, EFA, Bafta e Canadian Screen Awards.

 Aggiornamenti  Ancor prima del vincente risultato dell’8 settembre, il Comune di Piedimonte Matese nella persona del Consigliere Amalia Zoccolillo ha programmato la proiezione de “La Linea del Terminatore” il prossimo 22 settembre presso il cinema Cotton Movie di via Canneto, la cui sala sarà messa disposizione dalla direzione per una serata interamente dedicata al film e al regista. Alle 19.00 la proiezione del corto; a seguire un talk con Gabriele Biasi condotto da Noemi Riccitelli, esperta in giornalismo cinematografico e collaboratrice della testata Clarus.

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