Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»Israele blocca i permessi lavoro ai palestinesi, “sarà un disastro”, parla padre Ibrahim Faltas
    Attualità

    Israele blocca i permessi lavoro ai palestinesi, “sarà un disastro”, parla padre Ibrahim Faltas

    Redazione27 Ottobre 2023Nessun commento

    In seguito all’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso, “Israele ha revocato il permesso di lavoro ai palestinesi della Cisgiordania che lavoravano in Israele”. È quanto dichiarato al Sir da padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa che commenta così la decisione: “questa scelta non fa altro che aggravare le condizioni di vita dei palestinesi della Cisgiordania” dove le tensioni crescono quotidianamente. Il Ministero della salute palestinese, ha fatto sapere che in Cisgiordania, dal 7 al 26 ottobre, sono 104 i palestinesi uccisi dalla violenza dei coloni o a causa di scontri con l’esercito, fatta eccezione per la Striscia di Gaza. Inoltre muoversi nei Territori palestinesi è diventato ancora più difficile per le restrizioni imposte da Israele che ha chiuso molti checkpoint lungo le strade e lungo il muro di separazione israeliano. Recarsi a lavorare in Israele è diventato molto difficile.

    Dopo lo scoppio della guerra, “perché di guerra si tratta” avverte il francescano, “Gerusalemme si è svuotata di pellegrini e turisti; negozi, hotel, ristoranti, sono vuoti se non addirittura chiusi. Peggio a Gerico e soprattutto Betlemme, diventata una città fantasma, dove è impossibile per un palestinese entrare o uscire. Israele ha chiuso i check point e messo blocchi di cemento a chiudere ogni varco. Le persone occupate nel comparto turistico – principale fonte di reddito per i betlemiti – moltissime sono di fede cristiana. Tutte hanno perso il lavoro e non sanno come vivere e sostenere le proprie famiglie”. “Intenzione di Israele – spiega padre Faltas – è sostituire i lavoratori palestinesi con altri stranieri, soprattutto indiani. Si parla di 600mila persone. Se questo dovesse accadere sarebbe un disastro per i palestinesi e quindi anche per i cristiani. Questi ultimi emigreranno all’estero e il rischio serio è che la Terra Santa non vedrà più la presenza cristiana. I luoghi santi senza cristiani locali così diventeranno dei musei. Mi stanno chiamando tanti palestinesi per esprimere preoccupazione per il loro futuro. Sono disperati senza lavoro. Sono responsabile della casa di ospitalità Casanova di Gerusalemme – aggiunge padre Faltas – e con questa guerra stanno arrivando già le prime disdette dei pellegrini. Prenotazioni che riguardano i prossimi mesi, già da febbraio. Preghiamo che si possa celebrare la Pasqua con i pellegrini, perché questo vorrà dire che sarà tutto finito. Questo inferno deve essere fermato. Basta morti, basta violenza”.

    Fonte SIR

    Betlemme deserta (Foto sr. F. Ayad)
    betlemme gaza gerusalemme israele padre ibrahim faltas

    Articoli correlati

    Clarus, una veste nuova nel segno della continuità

    18 Febbraio 2026

    “Il mondo ha bisogno dell’Europa”. L’appello dei vescovi di Italia, Francia, Polonia e Germania

    13 Febbraio 2026

    Da Piedimonte Matese alla Svezia, vice capo di una clinica per animali: la sfida di Ilaria Occhibove

    13 Febbraio 2026

    Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro

    12 Febbraio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Articoli recenti
    Papa Leone XIV

    Come leggere la pienezza della legge di Cristo?

    Redazione18 Febbraio 20260

    Ancora una volta la liturgia si sofferma sul discorso della montagna, dopo averci proposto le…

    Vivere online: non è un mondo virtuale, è il nostro mondo

    18 Febbraio 2026

    Clarus, una veste nuova nel segno della continuità

    18 Febbraio 2026

    Gioia Sannitica, uomo socmparso. Si cerca da domenica. “Unitevi alle ricerche”, l’appello del Comune

    16 Febbraio 2026
    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Sessa Aurunca, 2 febbraio 2026. Festa della Presentazione al Tempio, Giornata della Vita consacrata

    2 Febbraio 2026

    Piedimonte Matese, 3 settembre 2025. Veduta del Campanile di Santa Maria Maggiore.

    3 Settembre 2025

    Alife al tramonto, 17 luglio 2024. Veduta in direzione Nord

    17 Luglio 2024
    New Comments
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    • angelo papale su Civiltà transumanti. Il film di Anna Kauber in anteprima nazionale a Piedimonte Matese
    • Domenico su Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

     

    Caricamento commenti...