Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Chiesa e Diocesi»San Francesco di Sales. Rendere significante la nostra comunicazione
    Chiesa e Diocesi Papa Francesco News

    San Francesco di Sales. Rendere significante la nostra comunicazione

    Redazione24 Gennaio 2024Nessun commento

    In occasione della memoria liturgica di San Francesco di Sales, che la Chiesa cattolica celebra oggi, 24 gennaio, riportiamo la riflessione di Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede pubblicata da Agensir. La “buona comunicazione” è una “sfida”, che si concretizza nello “stare nel mondo“, riscoprendo l’idea che l’informazione, come l’istruzione, è un bene pubblico, e come tale va difeso. Perché da esso dipende il nostro futuro”.

    15 settembre 2022: viaggio apostolico di Papa Francesco in Kazakhstan. Conferenza Stampa durante il trasferimento aereo Nur-Sultan – Roma. Il Papa parla con i giornalisti. (Foto Vatican Media/SIR)

    Paolo Ruffini – Come ogni anno, nel giorno di San Francesco di Sales ci interroghiamo sul senso del nostro essere cattolici nel mondo della comunicazione. Su come non essere, non diventare, insipidi. E sul come evitare la tentazione di pensarci il tutto di un mondo che è comunque più vasto di noi; perché comprende non cattolici e non giornalisti, che pure sono – come noi – chiamati a rispondere alla sfida della buona comunicazione; e media che con una esemplificazione chiamiamo secolari per distinguerli da quelli cattolici, rischiando di cadere nell’errore di pensare noi stessi separati, divisi dal resto di cui siamo invece parte.

    È importante fermarsi ogni tanto a riflettere su di noi. E allargare lo sguardo. Come singoli e come comunità. Come ci ha ricordato Papa Francesco nei giorni scorsi (cfr incontro con i partecipanti al simposio “Université des communicants en Église”, 12 gennaio 2024) la comunicazione è la nostra missione. Ma “comunicare per noi non è sovrastare con la nostra voce quella degli altri, non è fare propaganda; […] non è puntare tutto sull’organizzazione, non è questione di marketing; non è solo adottare questa o quella tecnica; […] è condividere una lettura cristiana degli avvenimenti; è non arrendersi alla cultura dell’aggressività e della denigrazione; è costruire una rete di condivisione del bene, del vero e del bello fatta di relazioni sincere; è coinvolgere nella nostra comunicazione i giovani”.

    Paolo Ruffini. Foto Vatican News

    Il nostro compito è dunque stare nel mondo, non separarsene. Avere semmai l’ambizione di cambiarlo, per quella parte che ci è affidata; e l’umiltà di comprendere che la trincea dove si combatte il nostro destino non è un altrove rispetto ad una quotidianità dove la comunicazione stessa sta cambiando il suo DNA. Per questo il Papa insiste sul cuore, sulla sapienza che viene dal cuore, sulla comunicazione che senza cuore è incapace di vedere, di ascoltare, di capire e di trasmettere. “Essere giornalista – ha detto incontrando nei giorni scorsi i vaticanisti – è una vocazione, un po’ come quella del medico, che sceglie di amare l’umanità curandone le malattie. Così, in un certo senso, fa il giornalista, che sceglie di toccare con mano le ferite della società e del mondo. […]

    Quanto bisogno di conoscere e di raccontare da una parte, e quanta necessità di coltivare un amore incondizionato alla verità dall’altra”. Se dunque il mondo sembra andare da una altra parte, smarrendo il senso più profondo del comunicare, se il giornalismo sembra destinato ad essere soppiantato dal marketing di opinioni fondate – come ha detto il Papa – “sulle sabbie fragili del chiacchiericcio e delle letture ideologiche” (cfr Udienza ai vaticanisti del 22 gennaio 2024); qui è la nostra sfida. Più grande di quel che pensiamo. Perché insieme possiamo costruire una rete che libera e non imprigiona. Possiamo restituire dignità al giornalismo e profondità alla comunicazione.

    Possiamo guidare l’uso dell’intelligenza artificiale invece che esserne guidati. Possiamo ridare ad ogni essere umano il ruolo di azionista di un sistema di comunicazione che non punta alla massimizzazione del profitto, ma alla condivisione della verità. È un bel compito, un grande compito per i giornalisti cattolici, per tutti i cattolici. Rendere significante la nostra comunicazione. Proporci di cambiare anche i modelli economici quando rischiano di snaturarla; riscoprendo l’idea che l’informazione, come l’istruzione, è un bene pubblico, e come tale va difeso. Perché da esso dipende il nostro futuro.

    Fonte SIR

    chiesa cattolica comunicazioni sociali giornalisti Papa Francesco San Francesco di Sales

    Articoli correlati

    Gesù e la Samaritana, un incontro che rigenera. Commento al Vangelo domenica 8 marzo

    6 Marzo 2026

    Germogli di speranza. Scarica il sussidio della Caritas dedicato all’anima

    6 Marzo 2026

    Campeggio Don Giulio Farina 2026: si parte per il Molise. A giugno le iscrizioni

    6 Marzo 2026

    Il ruolo del sacro nella cultura contadina: due giorni di studio tra fede, tradizione e nuova evangelizzazione

    5 Marzo 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    • angelo papale su Civiltà transumanti. Il film di Anna Kauber in anteprima nazionale a Piedimonte Matese
    • Domenico su Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

     

    Caricamento commenti...