Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Arte e Cultura»Letino, dove passato, presente e futuro sono un fatto di comunità. A settembre si vola al Salone del Gusto di Torino
    Arte e Cultura Primo Piano Territorio

    Letino, dove passato, presente e futuro sono un fatto di comunità. A settembre si vola al Salone del Gusto di Torino

    Grazia Biasi20 Agosto 2024Nessun commento

    Letino sempre più in alto. Ma questa volta non si tratta dei metri di altezza su cui si erge il piccolo paese montano, di fatto il più alto della provincia di Caserta a quota 1050 mt slm. Parliamo di visibilità, di occasioni crescenti che accendono riflettori sulla antica storia di questo luogo che è sintesi di singolari accadimenti politici, religiosità, devozione, emigrazione, agricoltura, allevamento, folklore. Tra i prossimi traguardi, la partecipazione del piccolo borgo all’evento Terra Madre – Salone del Gusto di Torino dal 26 al 30 settembre promosso da Slow Food che accoglierà del Matese alcuni tra i sapori della tradizione più antica come la segale (appena reimpiantata) e la patata coltivate su questi monti.

    Il calendario di eventi ancora in corso (culturali, gastronomici, naturalistici) a cura della Pro Loco Letizia con il puntuale pienone in Piazza della Repubblica di turisti mordi e fuggi o vacanzieri oltre che i residenti; le serate a cura de Il teatro popolare di Letino; il Festival internazionale di Letino improntato su fede, scienza, filosofia e ricerca che ormai da anni cresce in termini di presenze da ogni parte del mondo; e più a ritroso i “Riti” a cura della Associazione giovanile Jobba improntanti sulla tradizione del lavoro agricolo, sono ormai il punto di forza dell’estate matesina che il comune guidato dal sindaco Pasquale Orsi supporta e affianca: in tutto il versante campano del Matese non c’è come a Letino  concentrazione di eventi e di contenuti così vivace e variegata. Eccezionalmente per questa estate non vi saranno gli eventi musicali supportati dai finanziamenti regionali “Poc Eventi”. Un calendario spalmato sull’estate che dura da tempo e che coniugato ad una serie di positive caratteristiche del luogo gli permette di guadagnare a cadenza regolare la Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Eventi che si ripetono, altri che tornano nuovi, la consapevolezza che i format vanno aggiornati e integrati con la creatività dei più giovani, il senso di appartenenza che garantisce il perdurare di tradizioni ed usanze sono la consapevolezza che accompagna la programmazione annuale; l’inverno letinese è lungo e difficile, ma non statico: la vita è un andirivieni dai monti ai centri più a valle dove lavora la maggior parte dei residenti e localmente  – per chi ha scelto di restare – la vita è anche rinnovata attività agricolo-imprenditoriale.

     Cosa accade di nuovo? 
    Letino, in partenariato con il comune di Castello del Matese è stato ammesso insieme ad altri 300 borghi italiani al Bando Borghi per i quali è previsto un investimento sulla rigenerazione culturale e scoiale e fondi per le imprese ed attività economiche presenti sul territorio.
    Partecipano alcune università della Campania che in collaborazione con il supporto della condotta Slow Food Matese e la collaborazione dell’Istituto Agrario di Piedimonte Matese seguono nei comuni citati la messa a coltura di nuovi terreni e vecchi semi come la segale nella Piana della Secine a Letino; esperienza da cui stanno nascendo nuove esperienze di imprenditoria agricola sia con la coltivazione della segale, sia con quella della patata di montagna, fiore all’occhiello della produzione locale. La prima raccolta del dolce tubero sotto il segno di questa nuova esperienza è stata gustata in occasione della Sagra della Patata del 16 agosto quando centinaia di presenti hanno assaporato la varietà di ricette a cui si presta, come la famosa “patata ammaccata”, esclusività culinaria di Letino. Gli eventi culturali e ricreativi di Bando Borghi coinvolgono invece Pro Loco Letizia (ente capofila del progetto), l’Associazione giovanile Jobba, la Fondazione Stabat (Letino), e l’Associazione Cluvia (Castello del Matese).

    La partecipazione all’imminente Salone del Gusto che Slow Food Matese cura già da qualche settimana, porterà a Torino i segni di questo gran movimento. C’è da augurarsi lungimiranza e visioni perché la rigenerazione che si attende diventi ordinarietà e stabilità per i residenti delle piccole comunità.

    A sinistra l’abito tipico di Letino indossato in occasione dell’antico cerimoniale di fidanzamento “Rodda” e matrimonio “Parentezza”, dichiarato patrimonio immateriale della Campania; a seguire le foto dei gruppi folkloristici di India a Costa Rica recentemente ospitati in paese in occasione del Festival internazionale del Folklore. 

    Letino Bando Borghi_Bandiera arancione TCI (2)
    Letino Bando Borghi_Bandiera arancione TCI (4)
    Letino Bando Borghi_Bandiera arancione TCI (3)
    bandiera arancione Bando Borghi letino Matese patata di letino piana delle secine segale Touring Club Italiano

    Articoli correlati

    17 marzo, Piedimonte Matese celebra l’Unità nazionale con scuole, istituzioni ed Esercito

    13 Marzo 2026

    Rahmat Rezai ora è cittadino italiano: dall’Afghanistan al Matese, una storia di libertà e gratitudine

    13 Marzo 2026

    Dragoni. CONI, a Gianluigi Rotondo la Stella di Bronzo al merito sportivo

    12 Marzo 2026

    La sposa! Maggie Gyllenhaal e Mary Shelley oltre Frankenstein

    11 Marzo 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    • angelo papale su Civiltà transumanti. Il film di Anna Kauber in anteprima nazionale a Piedimonte Matese
    • Domenico su Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

     

    Caricamento commenti...