Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualit໓Bombe vicino al convento. La gente ha paura e grida ‘basta!’”. Sul confine tra Israele e Libano, scenari di guerra senza voce
    Attualità

    “Bombe vicino al convento. La gente ha paura e grida ‘basta!’”. Sul confine tra Israele e Libano, scenari di guerra senza voce

    Redazione22 Agosto 2024Nessun commento

    Daniele Rocchi – La situazione che stiamo vivendo a Deir Mimas è drammatica. Il nostro villaggio domina il fiume Litani che scorre più in basso nella valle” dove sono rintanati i miliziani di Hezbollah. “Siamo a due chilometri dalla città israeliana di Metula e della vicina Kyriat Shmona, proprio sul confine tra Israele e Libano. Deir Mimas conta 3.000 abitanti, tutti cristiani di varie denominazioni, cattolici, ortodossi, greco-cattolici e protestanti. Di questi 1200 vi risiedevano tutto l’anno. Oggi, a causa della guerra, se ne contano solo 180. Lungo la valle si trova un altro centro abitato, Kfarkela, quasi del tutto raso al suolo dai bombardamenti”.

    A raccontare al Sir la storia di questo villaggio libanese è padre Toufic Bou Mehri, superiore del convento francescano di Tiro. Un legame forte tiene unito il frate della Custodia a Deir Mimas dove ogni domenica si reca in auto da Tiro, distante 30 chilometri, a dispetto di razzi e bombe, per celebrare messa con i pochi fedeli rimasti e per consegnare frutta e verdura fresca ai più in difficoltà. Ma assistiamo, con il mio confratello padre Pierre, anche chi si è rifugiato a Beirut per la guerra”.

    Tra due fuochi. Un villaggio tra due fuochi, da una parte le bombe israeliane e dall’altra Hezbollah con i suoi razzi. “La paura è tanta – afferma il frate della Custodia di Terra Santa -. Il panorama di Deir Mimas è sempre più segnato da colonne di fumo che si innalzano dopo ogni lancio di bombe e razzi tra l’esercito di Israele e le milizie di Hezbollah.

    Le croci che ornano le case e i campi dei cristiani di qui sono come una difesa contro il male e ‘un atto di affidamento a Dio’ di tutto il villaggio. In questi giorni le bombe sono cadute a poche centinaia di metri dalle prime case e dal nostro piccolo convento. Nelle settimane scorse razzi e bombe cadevano nei campi, ora hanno accorciato il raggio di tiro”. Per scongiurare l’escalation di questa guerra le diplomazie sono impegnate per ottenere un ripiegamento di Hezbollah filoiraniano verso nord, oltre la riva settentrionale del fiume Litani. Ma finora senza esito.

     Campi bruciati. “Chi ha potuto lasciare queste zone è andato a Beirut – spiega padre Toufic –, così qui sono rimasti i più poveri e vulnerabili. Da un po’ di settimane, però, stiamo assistendo al rientro di qualche famiglia che non è più in grado di sostenersi economicamente nella capitale libanese. Si tratta di una decisione significativa: scegliere di morire con dignità nel villaggio in cui si è nati e non morire di fame altrove”. Con la guerra, adesso nel villaggio si è aggiunto un altro problema. A spiegarlo al Sir sono alcune fonti locali che vogliono restare anonime: “Qui a Deir Mimas viviamo di agricoltura e di uliveti, di olio. Nel 2023 il villaggio è stato premiato come migliore produttore di olio del Libano”.

    “Quest’anno avremo molte difficoltà a vendere le nostre olive e il nostro olio perché sembra che da Israele abbiano lanciato anche bombe al fosforo. Lo scopo sarebbe quello di bruciare i campi nei quali si nascondono le milizie di Hezbollah”.

     Nella stessa palude di Gaza. “In Libano siamo nella stessa palude di Gaza dove la gravità e l’intensità della guerra è certamente superiore rispetto a ciò che vediamo qui al confine tra Israele e Libano – ammette padre Toufic -. Nel Paese dei Cedri oltre 120mila libanesi sono sfollati dalle zone di frontiera e chi resta non lo fa per amore del rischio ma perché non ha soldi. Le condizioni materiali, sociali, politiche in cui versa il Paese dei Cedri – fallito economicamente – sono gravissime. Ci sono poi anche 2 milioni di rifugiati siriani e 500 mila palestinesi. Manca tutto, anche la sicurezza. Si vive in un rischio continuo.

    La gente grida ‘basta!’, non ce la fa più. Specialmente la popolazione del Sud del Libano. Qui la gente è umanamente vicina ai fratelli di Gaza, ma si chiede perché deve pagare la fattura di una guerra che nessuno vuole. Qui vogliono solo vivere in pace e con dignità”.

    Fonte SIR

    cedri hezbollah israele libano olivi terra santa

    Articoli correlati

    L’Incendio di Airola (ed altri) è solo l’ultimo anello della catena. Quale storia hanno i rifiuti che stanno bruciando?

    3 Settembre 2026

    Fine vita: le Regioni corrono ma il nodo resta. La morte provocata non è il rimedio

    3 Settembre 2026

    “Peccato contro il creato e il Creatore”: la Commissione teologica internazionale rilegge la crisi ecologica

    3 Settembre 2026

    Guerra in Ucraina. Mons. Bubnij: “Pregate per noi e state vicini fino alla fine”

    31 Agosto 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...